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Spolaore campione Provinciale C.S.I, 1956 – Ve – attivo nel volontariato, gran lavoratore e molto attivo con il gruppo anziani di Zero Branco.

 

I figli Cav. Gino e Paola Spolaore ringraziano l’amministrazione Comunale e il Gruppo Anziani donando il ceppo in ferro battuto in ricordo di Renzo Spolaore che verrà posato al circolo ricreativo anziani di Zero Branco.

Sabato 20 aprile, il sindaco di Mogliano, Carola Arena, ha inaugurato la nuova sala del Centro Sociale in piazza Donatori di Sangue. Presenti all’inaugurazione la Giunta al completo e molti esponenti politici cittadini.

 

La nuova sala da questo momento è di fatto l’auditorium di Mogliano e ospiterà manifestazioni culturali, incontri, conferenze, eventi musicali e mostre.

 

Il nuovo palco, fatto con elementi modulari, permetterà anche la rappresentazione di eventi teatrali. Migliorata l’acustica, nuovo l’impianto audio e video e nuove anche le luci di scena.

 

Il risultato della trasformazione è ben riuscito, la vecchia sala appare del tutto rinnovata e dà effettivamente l’impressione di trovarsi di fronte a un vero auditorium: cosa di cui la città aveva bisogno.

Lunedì 15 aprile 2019, alle 20.30, l’amministrazione comunale di Preganziol (TV) inaugura “Lo spazio dell’arte” presso la Biblioteca Comunale, situata in Piazzetta Ronfini, 1.

 

Uno spazio che ospiterà mostre d’arte temporanee e permetterà di portare alla visione della cittadinanza le opere degli artisti del territorio.

 

All’evento saranno presenti gli artisti selezionati che nei prossimi mesi esporranno le loro opere.

All’Hotel Hilton Molino Stucky dall’11 maggio al 24 novembre 2019

 

Dall’11 maggio al 24 novembre 2019, nel cuore di Venezia, sarà presentata dal Museo Storico della Giostra di Bergantino l’installazione “Play With Us” – Dall’arte popolare all’arte moderna.

 

con opere dell’artista Naby Byron e texture musicale di Max Casacci dei Subsonica, a cura del Prof. Gian Paolo Borghi, etno-antropologo ed esperto di tradizioni popolari, l’installazione sarà ospitata nella suggestiva e prestigiosa cornice dell’Hotel Hilton Molino Stucky affacciato sul Canale della Giudecca.

L’esposizione si colloca in concomitanza alla 58° Biennale di Venezia e propone al pubblico una particolare e metaforica visione onirica dell’artista, che vede al centro della sua narrazione inusuali cavalli da giostra.

 

Naby Byron si riappropria di alcune forme della cultura tradizionale adattandole alle aspettative del contemporaneo in una sorta di “provocazione – non provocazione” che mira a cogliere, attraverso le giostre, alcune sfaccettature di un denso percorso storico-antropologico. I cavalli da giostra, infatti, richiamano alla memoria antichi giochi rituali e arcaici di natura medievale.
Naby Byron, tuttavia, non si limita a scegliere artisticamente i cavalli ma, in forma simbolica, li rende liberi dai rigidi meccanismi delle giostre, proiettandoli lontani dalle tradizionali fiere di borghi e paesi in un contesto moderno e contemporaneo, i Luoghi dell’Altrove. Questo forte desiderio di libertà si traduce nella fusione in maniera simbiotica delle sue installazioni con la natura che le circonda. In altri termini, Naby si eleva a paladina di una nuova e rinnovata cultura del “gioco”, trasfigurando alcuni antichi significati nel mondo odierno e offrendoli all’ammirazione e alla disponibilità degli appassionati d’arte del terzo millennio.

 

Nello specifico, “Play with us” – Dall’arte popolare all’arte moderna è un’opera relazionale in cui il fruitore interagisce direttamente con l’installazione: i visitatori, infatti, sono invitati a montare sul cavallo e in questo senso il lavoro di Naby Byron rappresenta un’opera unica, in continuo divenire, in quanto cambia col cambiare dello spettatore che desidera mettersi in gioco.

 

L’esposizione si compone di una parte a “cavalli fissi” nella zona esterna dell’Hotel, e di una a “cavalli mobili” situati negli ambienti interni. Al fianco delle opere è prevista una videoinstallazione a cura del Museo e dell’artista, volta a descrivere per immagini e parole la poetica complessiva dell’evento. Sarà, inoltre, presente una “texture” sonora composta dal musicista Massimiliano Casacci, membro e fondatore dei Subsonica.

 

Qualche cenno sull’artista

Naby Byron (nome d’arte) nasce a Bologna. Di famiglia borghese, vive la sua infanzia accanto ad uno dei più importanti allevamenti di cavalli d’Europa (allevamento che ha visto i natali della stirpe del trottatore Varenne). Memore dei lunghi pomeriggi passati ad ammirare gli allenamenti e la vita dell’animale più nobile del creato, Naby, laureatasi nel frattempo all’Accademia di Bologna, elegge il cavallo quale simbolo totemico delle sue prime creazioni artistiche, dapprima dipinti ed in seguito installazioni.

 

Avvicinatasi nel prosieguo di vita al mondo del collezionismo, ha costituito assieme ad alcuni collaboratori il Collettivo U.F.-o Ultimi Futuristi, al’interno del quale è conservato un vastissimo numero di documenti afferenti il Movimento Futurista di Filippo Tommaso Marinetti, altra grande fonte di ispirazione dell’artista soprattutto per quanto attiene al filone aviatorio, seconda passione di Naby Byron ed oggetto precipuo delle sue opere.

 

Hanno curato per lei importanti mostre il critico d’arte Giuseppe Virelli, l’etno-antropologo Prof. Gian Paolo Borghi, lo storico del Futurismo Enrico Bittoto.

 

Ha esposto in Gallerie a Lucca (“Play With Me” presso Galleria olio su tavola), al PALP Museo di Pontedera (“Play With Me” all’interno della Mostra “Dalla Trottola al Robot”) e in concomitanza con la Biennale di Venezia presso gli ambienti dell’Hilton Molino Stucky all’isola della Giudecca (Installazione “Play With Us” promossa dal Museo dello Giostra di Bergantino).

 

Hanno collaborato con lei Marta Pederzoli, le Ceramiche Gatti di Faenza, Max Casacci dei Subsonica, il regista Luca Verdone.

Ha vinto diversi premi e riconoscimenti tra i quali ricordiamo il Premio Vergato Arte 2016 sotto la presidenza del Maestro Luigi Ontani.

 

Informazioni utili

 

TITOLO: “Play with us” – Dall’arte popolare all’arte moderna
OPERE DI: Naby Byron
A CURA DI: Prof. Gian Paolo Borghi
TEXTURE MUSICALE: Max Casacci dei Subsonica
PRESENTATA DA: Museo storico della giostra di Bergantino
DOVE: Hotel Hilton Molino Stucky – Giudecca 810, Venezia
INAUGURAZIONE: Sabato 11 maggio ore 17.30
DATE: 11 maggio – 24 novembre 2019
ORARI: orari di apertura dell’Hotel
WEB: nabybyron.com
FACEBOOK: https://www.facebook.com/PlayWithHus/

INGRESSO GRATUITO

PATROCINI: Regione del Veneto, Città di Venezia, Comune di Bergantino, Museo della Giostra di Bergantino, MAF (Museo Mondo Agricolo Ferrarese), Hilton Stucky Venezia.

IN COLLABORAZIONE CON: associazione UFO-Ultimi Futuristi.

L’assessore comunale alla Toponomastica, Paola Mar, ha presenziato sabato mattina alla cerimonia di intitolazione a Silvia Chiara Lubich, fondatrice del movimento dei Focolari, della rotatoria di Zelarino (che regola il traffico tra via Castellana, via Gianquinto e via Molino Ronchin).

 

Presenti alla cerimonia, tra gli altri, anche l’assessore comunale alla Sicurezza Urbana, Giorgio D’Este, i consiglieri comunali Giancarlo Giacomin e Alessio De Rossi, vari rappresentanti della ;Municipalità di Chirignago Zelarino, tra cui la consigliera Luisa Rampazzo, che è stata tra i proponenti dell’intitolazione della rotatoria a Chiara Lubich, i rappresentanti della zona del Veneto del movimento dei Focolari, e il parroco di Zelarino, don Luigi Vitturi, che ha anche impartito la solenne benedizione.

 

L’assessore Mar: “una donna semplice la cui testimonianza è di grande attualità”

“Intitolando questa rotonda alla Lubich – ha sottolineato l’assessore Mar – ricordiamo una donna semplice, che ha lasciato però una testimonianza molto forte, dedicando la propria vita al servizio degli altri e alla promozione dell’unità tra i popoli e tra le religioni. Una testimonianza e un messaggio che oggi sono, se possibile, ancora più attuali. Nel mese delle donne, e a pochi giorni dall’anniversario della sua scomparsa, è bello anche ricordare che Giovanni Paolo II ha concesso alla Lubich il privilegio che ad essere presidente del suo movimento rimanga sempre una donna.”

 

Silvia Lubich, nata a Trento nel 1920 e morta nel 2008 a Rocca di Papa, è stata un’attivista e saggista italiana, studentessa di filosofia all’Università Ca’ Foscari di Venezia, nonché fondatrice e prima presidente del movimento dei Focolari, che ha come obiettivo l’unità fra i popoli e la fraternità universale e che si è espanso in tutto il mondo, raccogliendo attorno a sé persone di ogni estrazione sociale e credo religioso.

 

Sabato 2 marzo alle ore 10,00 il sindaco Carola Arena ha inaugurato, insieme al presidente della SOMS Silvano Scaramuzza, una nuova area destinata ad orti sociali in via Macello.

 

L’area di via Macello, a forma triangolare, è di circa 2140 metri quadrati e, nel suo complesso, è in parte di proprietà del Comune e in parte della SOMS.

 

L’amministrazione Arena e SOMS, unendo gli sforzi, hanno deciso di realizzare, insieme, questo progetto e destinare l’area ad orti sociali, della cui gestione si occuperà la stessa SOMS.

 

L’area di via Macello sarà destinata dalla SOMS in parte alla Cooperativa Orchidea a scopi terapeutici per gli assistiti, in parte ai propri soci ed in parte ai cittadini moglianesi con un bando che verrà emesso a breve sulla base dei bandi comunali per le altre aree.

 

Dopo gli orti sociali in via San Michele (16 appezzamenti) e in via Braida (4), da oggi è disponibile una terza area nel territorio moglianese.

 

“Con l’incremento delle aree destinate ad orti sociali, vogliamo favorire i cittadini in difficoltà e coloro che, non avendo terreni propri, sono in situazioni di disagio lavorativo, economico o fisico, agevolandoli nella pratica dell’orticoltura. Si tratta di creare occasioni di socializzazione, di vita attiva e positiva. L’esperienza ci dice che la strada è giusta e che vale la pena percorrerla ancora,” dichiara il sindaco Carola Arena.

Al corteo inaugurale e al taglio del nastro di sabato 2 marzo ci sarà il governatore Luca Zaia. Confermato, per il secondo anno, l’ingresso libero e gratuito per i visitatori

Ingresso gratuito, baby parking 0-10 anni, attività ludiche e didattiche con asini, spettacoli equestri, la straordinaria presenza di BiblioHub, Terra Nostra il salone dell’agroalimentare a km 0: l’Antica Fiera di Godega, che si terrà sabato 2, domenica 3 e lunedì 4 marzo, è un evento che accoglie e premia la famiglia, proponendo attività per tutti i gusti e tutte le età.

 

Non solo i 200 stand espositivi di macchine agricole, viticoltura, artigianato, giardinaggio, arredo casa, energie alternative e agroalimentare, ma anche il magico mondo dell’asino, l’affascinante realtà dei cavalli della tradizione, le cene a tema “contadino”.

 

«L’Antica Fiera di Godega, appuntamento storico per il nostro Comune, si contraddistingue per essere un’occasione di incontro rivolta agli addetti del mondo agricolo e non solo – afferma il sindaco di Godega Sant’Urbano Paola Guzzo -. In continuità con la scorsa edizione, l’ottica di quest’anno è quella di presentare una Fiera per la famiglia nella quale il nostro ospite trovi al contempo agricoltura, innovazione, tipicità, storia e cultura. Come avranno modo di vedere i visitatori ci saranno aree dedicate al mondo agricolo, con le sue novità e tradizioni, senza dimenticare il mondo animale che tradizionalmente fa parte del settore. Non mancheranno gli spazi dedicati alla cultura, alle tipicità enogastronomiche che ci porteranno anche in dietro nel tempo, e gli spazi dedicati alle famiglie e i loro bimbi per ritrovare la dimensione della famiglia e del contatto con gli animali. Una Fiera quindi  “per tutti”».

 

Si conferma l’accesso libero, senza costi per i visitatori, soluzione molto apprezzata dagli espositori che hanno registrato, la scorsa edizione, un incremento delle visite e delle transazioni commerciali. Questa kermesse millenaria, nata come “mercato franco”, è del resto, prima di tutto, un buon business per quanti scommettono sulle relazioni e sulla conoscenza reciproca quali veicoli insuperabili per i propri prodotti e servizi.

 

Che posto si può e si deve ritagliare una manifestazione come l’Antica Fiera in un mondo del commercio globalizzato e sempre più digitale?

«Il posto che si ritaglia è essenziale per farci rimanere umani – afferma l’assessore all’Antica Fiera di Godega Paolo Attemandi -. È dunque quello di favorire la comunicazione, la relazione, il parlarsi guardandosi negli occhi. Tutto questo è negato nelle transazioni digitali ma come esseri umani continuiamo, e continueremo sempre, ad averne bisogno. Il rapporto interpersonale, con il piacere che danno lo scambio, la conversazione, l’instaurare un legame di fiducia, rimane un valore anche nel processo di vendita. Dunque eventi come l’Antica Fiera mantengono un senso alto, che è quello della relazione nel mondo reale, non virtuale».

 

E se per gli adulti l’Antica Fiera è un’opportunità per testare le realtà artigianali locali di valore e qualità, per i bambini e ragazzi è fonte di sempre nuove scoperte, specialmente sul mondo animale, che dà loro l’opportunità di ristabilire quella relazione affettiva con queste altre specie di viventi, perdutasi a causa del nostro attuale stile di vita.

 

Tra i servizi per la famiglia, la novità 2019 è il baby parking 0-10 con due punti (uno interno al Palingresso, l’altro esterno in campo fiera), a cura di Mary Poppin’s House e I Tigrotti, per poter lasciare in sicurezza i propri bambini alla cura di educatori specializzati in luoghi protetti e ricchi di giochi.

 


L’INAUGURAZIONE

L’inaugurazione si terrà sabato 2 marzo alle ore 10.30 con il tradizionale corteo al quale parteciperanno le autorità civili e militari, che partirà da piazza Pozzo della Regola, non distante dal municipio, e arriverà in Fiera. Il governatore Luca Zaia ha garantito la sua presenza.

Gli spazi espositivi saranno già visitabili a partire dalle 8.30 di sabato. La Fiera rimarrà quindi aperta al pubblico il sabato fino alle 20, la domenica 3 marzo dalle 8.30 alle 20, e il lunedì 4 marzo dalle 8.00 alle 18.00.

Le aree destinate a parcheggio saranno indicate con apposita segnaletica.

Il parcheggio sarà gratuito per i giornalisti previa presentazione del tesserino di iscrizione all’Ordine.

Per ulteriori informazioni, telefonare alla Polizia Municipale 0438.433010 – 320.6907588.

 

GLI ESPOSITORI

Saranno anche quest’anno circa 150 gli espositori su un’area espositiva totale di 32 mila 700 metri quadri di cui 3.310 coperti. I protagonisti dell’Antica Fiera sono gli operatori del mondo agricolo, zootecnico, artigiano e agroalimentare che scelgono questa millenaria manifestazione per rendere visibili i propri prodotti, i propri servizi, e le novità che anno dopo anno arricchiscono la loro offerta. Sono aziende del settore agricolo, in particolare dell’agromeccanica e della zootecnia, del settore delle costruzioni e della bioedilizia, dell’arredo casa e giardino, dell’impiantistica; aziende vitivinicole, enologiche e dell’agroalimentare; aziende del benessere e della salute.

Le aziende che espongono in Fiera sono il cuore di questa manifestazione millenaria, che rendono possibile ogni anno la realizzazione di un evento che è ben più di una fiera campionaria, è l’evento di una comunità che in esso si riconosce, si identifica, cresce di anno in anno. L’Antica Fiera di Godega è davvero un’ottima vetrina con i suoi 25 mila visitatori di media a edizione.

 

IL SALONE TERRA NOSTRA E FUORIFIERA (NOVITÀ 2019)

Dopo il successo delle prime tre edizioni, il Salone Terra Nostra, dedicato alle migliori eccellenze agroalimentari a chilometro zero del territorio veneto e friulano, si conferma fiore all’occhiello dell’Antica Fiera di Godega.

Curato dal giornalista enogastronomico Giampiero Rorato, ospita numerose aziende agricole del territorio con importanti specialità, molte riscoperte in anni recenti come alcuni mais e vini antichi. È il caso della Badoera, del Biancoperla e del San Martino per quanto riguarda i mais e del Recantina dal Pecol Scuro e dei vari Incrocio Manzoni per quanto riguarda i vini. Tra i prodotti in esposizione, i formaggi di malga, i pecorini e i caprini del Cansiglio, l’agnello dell’Alpago, salumi e latte d’asina, il coniglio di Lentiai, le birre prodotte da micro birrifici locali, i vini tra cui il pregiato Torchiato di Fregona, lo zafferano e il “figo moro” di Caneva, le lumache da gastronomia, il miele. Pezzo forte sarà l’olio extravergine d’oliva della Pedemontana vittoriese, considerato fra i migliori in Italia per il più alto numero di polifenoli “buoni” con proprietà antiossidanti.

Si ripropone la novità del 2018 con la presenza del Consorzio per la Tutela del Formaggio Montasio mentre quest’anno arriverà per la prima volta all’Antica Fiera il campione mondiale di pizza Angelo Silvestrini, che preparerà pizze con farine di grani antichi, e la chef Cristina Andreola.

I visitatori potranno assistere ad un ricco programma di showcooking. Sabato 2 marzo, alle 15.30, si terrà la dimostrazione di cucina vegetale, consapevole e non violenta a cura di Happy Veg e Peccati di Gola. Alle 18 la degustazione dell’olio extravergine di oliva delle colline trevigiane (a cura della coop. Reitia) e alle 19 la degustazione dei formaggi di malga. Domenica 3 marzo, dalle 10 alle 16, protagonista sarà la pizza con il pizzaiolo campione del mondo di pizza Angelo Silvestrini. Seguirà la degustazione guidata del formaggio Montasio dop. Lunedì 4 invece, dalle 9 alle 17, la chef Cristina Andreola preparerà pietanze con i prodotti in esposizione. Tutti i prodotti e gli espositori verranno presentati nel corso delle giornate.

I visitatori di Terra Nostra saranno coinvolti in percorsi di degustazione guidata, in cui apprenderanno a conoscere i segreti del vero olio extravergine d’oliva e quelli di altri interessanti prodotti del territorio, illustrati dai rispettivi produttori.

Anche FuoriFiera (novità 2019) è dedicata alla scoperta dei sapori tipici con un percorso enogastronomico curato dallo chef Luca presso il Ristorante della Fiera. Cene e colazioni (su prenotazione) per ritrovare i sapori di una volta: dall’ossada alle trippe, dallo sbatudin al caffè o al marsala al pan e saeame, dallo spiedo al pan buro e sucaro e ai radici e fasoi. La promessa di una festa per gli occhi e per il palato.

 

ASINOMONDO

L’asino è da qualche anno il simbolo dell’Antica Fiera di Godega, il protagonista più amato. Esso insegna la pazienza, la perseveranza e la mitezza, qualità insite nella civiltà contadina e oggi andate in parte perdute a causa di un frenetico sviluppo. Chi viene in visita all’Antica Fiera di Godega ha, ad ogni edizione, questa straordinaria possibilità: assaporare la vita da una prospettiva diversa, più lenta, più profonda, più empatica.

Anche in questa edizione, Asinomondo, con le attività proposte dagli asinari Massimo Montanari ed Eugenia Dallaglio di “Asini di Reggio Emilia”, è una delle attrattive della manifestazione, con tante novità per bambini e ragazzi come Ludonkey, l’originale ludoteca viaggiante con tanti giochi a tema d’asino; Asino Painting, la gigantesca sagoma a forma di asino che i bambini saranno invitati a colorare; i laboratori Piccolo asinaro e Coccolasino, per imparare a conoscere a fondo l’animale; CinemAsino, uno spazio film con cartoni animati e documentari a tema; il Piccolo carovaniere, con prova di guida del calesse; Asino col pennello, laboratorio creativo artistico. E tanto altro.

 

CAVALLI E SPETTACOLI EQUESTRI

L’asino non è il solo animale protagonista dell’Antica Fiera, anche se senz’altro è il più atteso e il più amato. L’altro protagonista al centro di numerose attività è il cavallo, nelle diverse razze che arriveranno a Godega: il Cavallo Agricolo da Tiro Pesante Rapido, originario del Veneto, fondamentale nella storia dell’agricoltura del nostro Paese (portato dall’Associazione Attacchi CAI TPR), il pony del Centro Ippico Articolo V, con bellissimi esemplari pronti per il battesimo della sella, e il magnifico purosangue spagnolo di Cavallo&Company, la compagnia di spettacoli equestri ormai famosa in tutta Europa.

Nelle giornate di sabato e domenica verrà offerto, due volte al giorno, uno spettacolo equestre che stupirà e farà divertire. Ai bambini presenti verranno offerti l’opportunità di effettuare brevi passeggiate in carrozza nel ring, e alcuni progetti didattici, tra cui “Fammi felice!” per rinforzare il rapporto figli-genitori-nonni attraverso la relazione con i pony, sotto la guida di una “mental coach” accreditata.

 

MOSTRA DEGLI ANTICHI MESTIERI

All’Antica Fiera di Godega torna, dopo un anno di stop, la mostra degli Antichi Mestieri contadini e artigiani, a cura dell’associazione “La Ruota”. Saranno esposti alcuni attrezzi che servivano ai boscaioli di un tempo per la lavorazione e il trasporto del legname dal Cansiglio; ci sarà anche un carro di quelli che si usavano fino agli anni Cinquanta nelle nostre campagne per portare a valle i legni dell’Altopiano.

Si potranno vedere all’opera alcune forge per forgiare il ferro: fabbri esperti mostreranno come dalle loro sapienti mani nascono gli attrezzi agricoli. Donne vestite come un tempo cucineranno pane e dolci in un forno a legna tradizionale.

L’ass. “La Ruota” è nata una quindicina di anni fa per far rivivere dal vivo i mestieri e le usanze di una volta in ambito rurale e artigianale. Questa presenza all’Antica Fiera serve a mantenere viva la memoria su quello che siamo stati.

 

BIBLIOHUB (NOVITÀ 2019) CON LA REALTÀ VIRTUALE

BiblioHUB è un veicolo di diffusione di cultura, informazione e socialità, che sosterà all’Antica Fiera di Godega per la durata della manifestazione. È una vera e propria biblioteca viaggiante, “scrigno” che si apre e si espande verso l’esterno per riappropriarsi di spazi urbani e offrire una piattaforma polifunzionale di informazioni su cultura, tempo libero e servizi al cittadino. È un punto di prestito di libri ed e-book, internet, bookcrossing e hotspot wi-fi. È un laboratorio ludico-didattico per bambini e luogo di incontro,  un presidio e strumento di partecipazione, di inclusione e coesione sociale.

BiblioHUB sarà il fulcro di una serie di attività per grandi e piccini, tra cui le letture animate per bambini a cura di Maura Nadalin e altri lettori volontari, sabato 2 e domenica 3 marzo dalle 8 alle 19 e lunedì 4 dalle 8 alle 18.

Sarà inoltre possibile accedere ad un’ampia bibliografia sull’emergenza bullismo. Saranno infine presenti alcune postazioni di Realtà Virtuale, con visori VR e una gamma di applicazioni e contenuti virtuali di carattere culturale.

 

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È stata inaugurata oggi la nuova passerella ciclopedonale di via Motta sul fiume Zero.

Viene così realizzato un altro tratto della Rete ciclopedonale moglianese che va a potenziare l’attuale sistema esistente favorendo la mobilità lenta e in sicurezza.

 

Questa nuova passerella è decisiva per il collegamento della frazione di Campocroce con il centro e fa da raccordo con i comuni limitrofi Sambughè Preganziol (a nord) e Venezia (a sud).

 

Nello stesso tempo, inoltre, questo intervento crea una via ciclopedonale che collegandosi con le ciclabili del veneziano e del trevigiano già esistenti, si inserisce in una Rete più vasta di livello nazionale e internazionale, che, in linea con le più recenti e moderne politiche comunitarie, punta alla promozione di nuove forme di turismo lento, ecosostenibile e a contatto con la natura.

 

La passerella di via Motta si inserisce un circuito virtuoso che collega verso sud la già importante rete ciclabile europea che si sta già allargando, nelle province di Treviso e Venezia, in tutte le direzioni. Verso nord si va a Monaco attraverso la spettacolare ciclabile delle Dolomiti, verso sud/est al mare via Restera, verso ovest a Castelfranco, Padova, Vicenza via la Treviso-Ostiglia. Da Treviso passa anche la Claudia Augusta che da Venezia va verso la città tedesca di Donauwoerth, sul Danubio, seconda per preferenze nella classifica stilata dalla Federazione dei cicloturisti tedeschi.

 

“In questi anni stiamo lavorando per la promozione della mobilità dolce quale antidoto al traffico veicolare e all’inquinamento, come strumento per favorire il benessere e la salute dei cittadini. Sicuramente la passerella di via Motta è un elemento importante della rete ciclabile moglianese. Ambisce anche a diventare un nodo di collegamento perché intendiamo creare le condizioni per allargare la rete e rendere possibili percorsi che si innestino nelle grandi direttrici ciclabili europee. Il cicloturismo, per noi una priorità, è una delle nuove frontiere del turismo soprattutto nordeuropeo e può essere un terreno di sviluppo per il nostro territorio che ne ha tutte le potenzialità”, ha commentato il sindaco Carola Arena.

 

La nuova passerella è stata realizzata, come quelle della pista ciclopedonale Olme-Zerman, in ferro, con l’utilizzo un cemento lisciato antisdrucciolo sul fondo, a garanzia della sicurezza degli utenti e della manutenzione futura.  

 

“Il costo complessivo dell’opera è stato di 90mila euro, di cui la metà per la sola passerella. Ora che è stato definitivamente chiarito che la  strada, privata, è di servitù pubblica ci siamo anche assunti l’onere della sua manutenzione e nell’occasione è stata sistemata a dovere, mantenendone l’aspetto paesaggistico e morfologico”, ha commentato l’assessore ai Lavori pubblici Filippo Catuzzato.

Il nuovo Caffè Diemme Italian Attitude, format di caffetterie già presente a Padova e Udine, è pronto per accogliere cittadini, turisti e visitatori del distretto M9: l’inaugurazione sarà mercoledì 6 febbraio, dalle ore 18 alle 20, con un aperitivo di benvenuto. Non solo caffè quindi, ma la specialità servita per l’occasione sarà la pizza a cui sarà dedicato un ampio spazio nell’offerta di prodotti salati del locale. L’espresso verrà invece preparato dal Campione italiano baristi 2018 Davide Cavaglieri, già consulente e formatore per Diemme. Si potrà inoltre assistere a una dimostrazione dei metodi di estrazione alternativi sempre più diffusi in caffetteria (dal semplice e più conosciuto “americano” al V60, al cold brew, al syphon), sperimentabili proprio al Caffè Diemme Italian Attitude.

 

L’apertura di un terzo punto vendita integrato nel distretto M9 di via G.Pascoli 11 si basa sulla condivisione dei principi ispiratori del progetto di rigenerazione urbana: la visione internazionale, il dialogo tra tradizione e innovazione, la personalizzazione del servizio, lo stimolo a conoscere e sperimentare, anche grazie all’utilizzo di tecnologie all’avanguardia. Il tutto considerando lo spazio dedicato al caffè e alla gastronomia di qualità come parte integrante di un processo di crescita non solo collettiva, ma anche del singolo.

 

Caffè Diemme Italian Attitude mette a frutto l’esperienza maturata da Diemme in quasi 100 anni di attività nei settori HO.RE.CA, O.C.S e retail in Italia e in oltre 40 Paesi all’estero: uno spazio dinamico e accogliente, in cui protagonista indiscusso è il caffè nelle sue molteplici origini, forme, estrazioni e abbinamenti. Interpreta infatti le tendenze del mercato globale da una prospettiva made in Italy, che valorizza la tradizione e dà una propria impronta alle innovazioni del settore caffè. Qui si possono gustare non solo ottimi espressi e cappuccini, ma anche caffè filtrati con diverse tecniche, dal semplice e più conosciuto “americano” al V60, al cold brew, al syphon. Si trova inoltre una ricca offerta di drink al caffè aromatizzati con prodotti selezionati, che il consumatore può scegliere secondo i propri gusti. Un modello di caffetteria che porta in primo piano la professionalità e la formazione del barista, il quale conosce le caratteristiche del caffè, sa consigliarne la scelta e il metodo di preparazione, infondere la voglia di sperimentare.

 

 

Il locale prevede la vendita di sacchetti di caffè in grani, che il cliente si può far macinare a proprio piacimento (per moka, espresso, caffè lungo, etc.), o di caffè monoporzionato, affiancando all’esperienza di gusto quella del coffee shop. Inoltre grazie a un moderno configuratore di miscela, ciascuno diventa l’autore del proprio caffè ideale, a seconda dei propri gusti e preferenze di estrazione. Gli “ingredienti” di partenza sono 4 esclusive origini 100% Arabica, che si possono miscelare assieme per creare un caffè originale. Per guidare questa esperienza di scoperta, Diemme ha messo a punto la App My Coffee Attitude, utilizzabile nella postazione tablet del locale, ma scaricabile gratuitamente anche da Apple Store e Google Play: la miscela personalizzata può quindi essere creata direttamente nel punto vendita o tramite il proprio dispositivo mobile ovunque ci si trovi, per essere poi ritirata comunque in negozio.

 

Alle proposte del mondo caffè si aggiunge un’ampia selezione di prodotti food di alto profilo dolci e salati, pensata per soddisfare con qualità ogni esigenza della giornata: dalle brioches e biscotteria da colazione, alla pizza preparata ogni giorno con farciture fresche, per la pausa pranzo e l’aperitivo serale. Grande importanza viene data al mangiar sano e “naturale”: perciò vengono proposti unicamente estratti (non centrifughe) di sola frutta o di sola verdura, oppure di frutta e verdura insieme.

Il Caffè Diemme Italian Attitude nel distretto M9 resterà aperto dal lunedì alla domenica, con orario 8 – 21.

Telefono: 041.2387234

L’attesa è finita: dopo dodici lunghi anni di attesa e ben cinque traslochi, il sogno dell’Enpa (Ente Nazionale Protezione Animali) di avere una struttura adeguata diventerà realtà. Domenica 9 dicembre, alle ore 15.00 in Via Zamboni 1 a Conegliano, si inaugurerà ufficialmente il nuovo gattile, l’unico della provincia.

 

Lo stabile è di proprietà pubblica e il gattile occuperà parte del piano terra dell’ex Istituto alberghiero ed è frutto di un accordo tra l’Amministrazione comunale, da sempre a fianco dell’associazione, che la concede a Enpa per nove anni, in cambio di una partecipazione economica alla ristrutturazione del tetto. La superficie a disposizione è di ca. 280 mq. con numerose stanze, dove sarà possibile gestire al meglio le varie fasi dell’accoglienza dei mici abbandonati.

 

 

Ricordiamo che, dal 2006, con la prima “sede” nell’ex stazione dei Vigili del Fuoco di Via N. Sauro, a oggi, l’associazione ha sempre gestito in qualche modo, e tra mille difficoltà, il dramma dei gattini abbandonati accogliendone e affidandone oltre 7 mila (915 ritrovamenti solo nell’anno in corso).

 

 

 

Il programma della manifestazione si protrarrà per l’intero pomeriggio articolandosi su due palcoscenici: al Gattile, nel primo pomeriggio, e in centro (in Corte delle Rose) da metà pomeriggio.

 

Dalle 15.00:

– presso il Gattile di via Zamboni, 1, taglio del nastro e brindisi con le autorità e tutti i partecipanti.

La struttura rimarrà aperta fino alle ore 17.00.

 

Dalle 16.00:

– in centro città, in Corte delle Rose, super-mega-spettacolo gestito e curato da Spektra Shows diretti da Irene Guglielmi – NeNe con un repertorio di canzoni natalizie. Vi sarà anche un folletto che allieterà i bimbi, una mostra di opere di Watteo Art con i suoi animali molto “particolari”. L’immancabile Pesca di beneficenza per raccolta fondi, il Mercatino con originali gadget per le strenne Natalizie e l’imperdibile Calendario 2019, con una selezione dei favolosi mici ospitati e affidati dall’associazione nel corso dell’anno.

 

 

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