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È stata inaugurata giovedì 9 maggio, con grande successo di pubblico, la mostra TE VEO, ME VEO dell’artista Lidia León; questa sarà visitabile fino al prossimo 30 settembre. La mostra è stata allestita nella Chiesa palladiana delle Zitelle, situata di fronte a Piazza San Marco nell’Isola della Giudecca.

 

L’opera

Te veo, Me veo”, l’opera centrale della mostra di “Lileón”; da spazio e forma nel suo mondo creativo a concetti che sono alla base dei diritti umani; lo fa mettendo in correlazione due principi fondamentali dell’etica che sono: la libertà e l’uguaglianza.

 

I visitatori vengono coinvolti attivamente entrando in una sorta di dirigibile dalla tipica struttura aerodinamica. Esso è composto da lamiere in alluminio specchiante; al suo interno, un abitacolo con una semplice altalena basculante e seminascosta da una quinta di tessuto nero, che la divide a metà.

 

Al centro di questa quinta si apre una finestra ovale realizzata in fibre sintetiche e plastiche che, attraverso un abile marchingegno, consente ai fruitori di essere trasportati dal gioco; altalenando vedranno ora il volto dell’altro (Teveo) e un attimo dopo il proprio volto (Me veo).

 

Lìleon

L’artista dominicana espone per la prima volta in Europa; in età giovanile ha seguito un percorso formativo attraverso la fotografia, le arti applicate e in seguito l’architettura ed è cresciuta in una famiglia cattolica, che da più generazioni con E.

 

León Jimenes Cultural Center valorizza l’arte e la cultura nel proprio Paese. Lidia León si è confrontata con grande disponibilità e apertura con visitatori e stampa durante gli affollati giorni degli Opening della Biennale sui molteplici stimoli che la sua opera suscita. Anche questa sua particolare sensibilità e capacità empatica sono certamente fra gli elementi di successo di una Mostra coinvolgente.

 

Te veo, Me veo

“Te veo Me veo arriva direttamente dalla cosmogonia in quanto richiama l’uovo cosmico, che nelle chiese cristiane-ortodosse veniva appeso nel catino absidale. Se vediamo poi l’arte come un linguaggio inconscio, che porta alla gratificazione dell’autore nel manufatto artistico, con la conseguente sublimazione dei contenuti nella forma e nella struttura dell’opera d’arte”. Dice la curatrice, Roberta Semeraro.

 

“Te veo, me veo” è collegabile anche alla nascita e ri-nascita della personalità di Lidia Léon che ritrova la propria integrità di donna e artista nell’atto creativo. Come l’uovo con il suo involucro custodisce il mistero della vita; la corazza di alluminio dell’opera “Te veo, me veo”, nasconde nel suo interno, il meccanismo attraverso il quale si sviluppa la vita stessa, che è appunto la compenetrazione del soggetto con l’oggetto della conoscenza”. Conclude Semeraro.

Arriva anche nell’isola di Murano, a partire da martedì 7 maggio, il nuovo sistema di raccolta dei rifiuti.

 

I rifiuti, suddivisi nelle diverse tipologie (carta, cartone e tetrapack; vetro, plastica e lattine; rifiuto residuo) potranno essere smaltiti con il sistema della raccolta “porta a porta” o dell’“auto-conferimento”.

 

 

Le modalità della raccolta

Il sistema “porta a porta” prevede il passaggio giornaliero, dal lunedì al sabato (domeniche e festivi esclusi), tra le ore 8.30 e le 12, degli operatori Veritas, direttamente presso le abitazioni, con le seguenti modalità di raccolta:

• carta, cartone e tetrapak (lunedì, mercoledì e venerdì);

• vetro, plastica, lattine (martedì, giovedì e sabato);

• rifiuto residuo (da lunedì a sabato).

 

Lo smaltimento in “auto-conferimento” può essere effettuato, dalle ore 6.30 alle ore 8.30, sempre osservando lo stesso calendario quotidiano (carta, cartone e tetrapak il lunedì, mercoledì e venerdì; vetro, plastica e lattine il martedì, giovedì e sabato; rifiuto residuo da lunedì a sabato), presso questi cinque punti di raccolta:

• Fondamenta Serenella

• Fondamenta Venier (calle del Cimitero)

• Fondamenta Manin (Ponte San Pietro)

• Fondamenta Navagero

• Fondamenta Santi (convento santi Teresa e Giuseppe).

 

Multe ai trasgressori

Da martedì 7 maggio sarà vietato esporre i rifiuti all’esterno delle proprie abitazioni in qualsiasi momento della giornata: per i trasgressori sono previste sanzioni che partono da 167 euro.

 

Con Murano (dopo Venezia, Giudecca, Burano e Mazzorbo) va a completarsi il nuovo sistema di raccolta rifiuti, che porta a migliorare nettamente il decoro e le condizioni igieniche del centro storico lagunare. Vengono inoltre allontanati in questo modo topi e gabbiani che, frugando tra i rifiuti in cerca di cibo, creavano non pochi disagi a cittadini e visitatori.

 

 

L’APP scoasse

È possibile scaricare sul proprio smartphone l’APP scoasse, contenente le mappe di tutti i punti di raccolta rifiuti, i servizi igienici, le fontane e tante altre informazioni utili.

 

Per ulteriori informazioni sulla raccolta dei rifiuti nel centro storico e isole si possono consultare le pagine web di Veritas.

Eleonora Rioda, la regina dei matrimoni dei vip conosciuta in Italia e anche all’estero, è stata trovata morta nella sua casa alla Giudecca.

 

Alla Giudecca la Rioda era nata e lì era rimasta a vivere. Aveva solo 35 anni e una vita intera davanti probabilmente piena di affermazioni.

 

Bella ragazza, sorridente e apparentemente felice, ma forse non era così. Eleonora si è tolta la vita.

 

 

Fonte: Venezia Today

Foto credit: FB @eleonora.rioda

Scodinzolamenti, euforia e salti. Questi gli ingredienti principali dell’inaugurazione della nuova area cani di Sacca Fisola, non distante dall’imbarcadero Actv. Il taglio del nastro ieri pomeriggio alla presenza del sindaco Luigi Brugnaro, che ha sottolineato come questa sia la seconda apertura di cinque strutture simili che a breve faranno capolino tra laguna e terraferma, dopo la prima inaugurazione del 7 dicembre scorso al Parco Chiarin di Villaggio Laguna.

 

Brugnaro: “Alla Giudecca si vive bene e si dovrà vivere sempre meglio”

“L’idea è di supportare i padroni e di permettere ai cani di fare una sgambata – ha dichiarato il primo cittadino. – Con questo intervento non solo omaggiamo i nostri amici a quattro zampe, ma ricordiamo ai padroni, magari proprio a quelli abituati a fare finta di niente e lasciare le deiezioni dei propri animali in giro, che ci vuole rispetto delle strutture pubbliche. È un aiuto in più ma non ci fermiamo qui. Poco distante posizioneremo un castello per i bambini nell’area giochi, per dimostrare con i fatti che noi vogliamo soprattutto che alla Giudecca tornino a divertirsi i più piccoli. Inoltre nel cantiere di Sacca San Biagio, che sarà gestito da Veritas, sorgeranno altre aree giochi, oltre che un campo da tennis”.

 

 

 D’ora in poi i residenti di Sacca Fisola potranno contare su uno spazio sicuro e accessoriato per far scorrazzare i propri cani. La struttura recintata, dalla superficie di 750 metri quadri, si divide in un’area di 450 metri quadri rivolta agli esemplari di stazza media o grande e un’altra di 300 metri quadrati dedicata a quelli più piccoli. In ciascuna si trovano una fontanella e una panchina, ma non manca nemmeno un punto di raccolta delle deiezioni. Per l’area cani di Sacca Fisola l’Amministrazione comunale ha investito 18.600 euro totali, di cui 6.100 derivanti da fondi Pon Metro.

 

 

 

 

Dopo Campalto, dunque, anche Sacca Fisola ora ha la sua area cani. Le altre saranno realizzate al Parco Groggia, al Parco Catene e ad Asseggiano, cui si aggiunge il ripristino, già ultimato, di una zona verde ad hoc al parco di Villa Querini.

Dopo Dorsoduro, San Polo, Santa Croce, San Marco, Cannaregio, Castello e la Giudecca, da martedì 16 aprile è partita anche a Burano e Mazzorbo la raccolta dei rifiuti porta a porta.

 

“Continua la rivoluzione che abbiamo avviato nel 2015 – commenta l’assessore all’Ambiente Massimiliano De Martin – una rivoluzione che ha visto i cittadini rispondere positivamente, a vantaggio di tutta la collettività. Vogliamo rendere la città sempre più pulita, uniformando le modalità di gestione dei rifiuti. È giusto che tutti, residenti o visitatori che siano, abbiano le stesse opportunità, compresi coloro che abitano nelle Isole. Per questo motivo non ci fermeremo qui e a breve introdurremo il porta a porta anche a Murano. La nostra è una politica ambientale che guarda non solo all’igiene pubblica, ma anche a favorire l’aumento del tasso di riciclo degli scarti, in un’ottica di economia circolare. Del resto sono i numeri a darci ragione. Con l’introduzione del porta a porta in centro storico, a fine 2018 le richieste di derattizzazione sono diminuite di quasi un terzo e il tasso di differenziata appare in miglioramento”.

 

Due possibilità: netturbino a domicilio o rifiuti ai punti di raccolta

Il modello di raccolta sarà lo stesso avviato in precedenza nei sestieri del Centro storico. I cittadini potranno aspettare direttamente che il netturbino suoni il campanello di casa tra le 8.30 e le 12 circa (da lunedì a sabato, festivi esclusi) e ritiri i sacchetti con il rifiuto residuo e la differenziata del giorno. In alternativa, potranno conferirli nei punti di raccolta da lunedì a sabato, dalle 6.30 alle 8.30, secondo il seguente calendario: lunedì, mercoledì, venerdì cartone e Tetrapak; martedì, giovedì e sabato vetro, plastica, lattine e metalli; dal lunedì al sabato rifiuto residuo. Le barche di Veritas, dove i cittadini potranno personalmente portare i rifiuti stazioneranno, tra le 6.30 e le 8.30, in Fondamenta Santa Caterina, in Fondamenta dei Squeri e in Fondamenta Pizzo (all’incrocio con rio terà Pizzo).

 

Dopo un periodo iniziale di tolleranza, scatteranno le multe per chi non rispetta le nuove regole, con sanzioni che partiranno da 167 euro. In questi giorni la novità è stata illustrata alla cittadinanza con un pieghevole in italiano e in inglese, con tutte le istruzioni per non incorrere in errori.

 

L’APP Scoasse

Alla campagna di comunicazione messa in atto da Veritas si aggiunge l’APP “Scoasse” che, da quando è entrata in funzione nel maggio scorso, è stata scaricata già da migliaia utenti. L’APP propone due ‘percorsi’ differenziati, uno per i residenti (in italiano) e l’altro per gli ospiti (in inglese). Una volta geolocalizzata la posizione dell’utente, consente anche di visualizzare sulla mappa della città la posizione e gli orari dei punti di raccolta dei rifiuti, quelli di distribuzione dei sacchetti di carta per la differenziata e per la raccolta dell’olio da cucina usato, dell’Ecocentro e dell’Ecomobile, delle fontane, dei bagni pubblici e dei punti di sosta turistici. Tra i servizi offerti anche il calcolo del percorso per raggiungere la meta desiderata, una guida alla differenziata per imparare a smaltire i rifiuti in modo corretto, una mappa dei punti di raccolta sestiere per sestiere e un’opzione di notifica, che ricorda i giorni e gli orari di conferimento di ogni tipologia di rifiuto.

C’è un luogo magico a Venezia, situato nel sestriere di Dorsoduro, nell’isola della Giudecca, proprio all’altezza della fondamenta delle Zitelle ed è la Casa dei tre Oci.

 

Questo palazzo, legato a svariate tendenze architettoniche è oggi location ispiratissima per eventi e in particolare per retrospettive e mostre legate al mondo della fotografia.

 

Ed è appena stata inaugurata una mostra di Letizia Battaglia dal titolo “Fotografia come scelta di vita”, a cura di Francesca Alfano Miglietti.

200 fotografie alcune inedite, in un percorso espositivo curato perfettamente a livello tematico che ci presenta l’artista che si rivela con tutta la sua profonda cifra artistica, controcorrente e impavida, curiosa, scevra da condizionamenti e influenze.

 

Tra ritratti che ci arrivano diretti al cuore, fatti e personaggi che attraversano la vita, l’amore e la morte, l’artista comprime i nostri stati d’animo fino ad arrivare giù, dove le nostre emozioni si fanno largo e ci colgono.

 

La fotografia di Letizia Battaglia è cultura ed avamposto per una critica sociale che ha caratterizzato tutta la sua vita artistica, sempre nel segno della distinzione.

 

Il suo manifesto diventa sempre verità attraverso i suoi celebri scatti e, come lei afferma “salvezza e verità”.

 

Casa dei Tre Oci, Giudecca – Venezia
dal 20 marzo al 18 agosto 2019

 

Mauro Lama

Ha preso il via questa mattina alla Giudecca la raccolta dei rifiuti porta a porta.

Dopo Dorsoduro, San Polo, Santa Croce, San Marco, Cannaregio e Castello, il nuovo sistema è arrivato anche in quest’area della città storica con l’esclusione di Sacca Fisola e dell’area Junghans, dove resteranno i cassonetti. Per avere il polso della situazione e verificare direttamente come andassero le prime ore di avvio della nuova modalità di conferimento, l’assessore all’Ambiente Massimiliano De Martin, insieme ai consiglieri Lorenza Lavini, Francesca Rogliani, Maurizio Crovato e Ciro Cotena, ha effettuato questa mattina un sopralluogo alla Giudecca accompagnato dal responsabile per i servizi ambientali di Veritas Federico Adolfo.

 

Partendo da Fondamenta Sant’Eufemia, assessore e consiglieri hanno attraversato Campiello del Forno, Sotoportego Calle Nicoli, Calle dei Spini, fino ad arrivare in Fondamenta San Giacomo, della Croce e alle Zitelle per seguire il lavoro degli operatori e recepire le impressioni dei cittadini.

 

 

Sappiamo bene che queste prime giornate saranno di assestamento per tutti. Cambieranno le abitudini, cambierà il percorso per andare al lavoro, ci saranno organizzazioni anche di tipo condominiali. Dalle prime battute che abbiamo avuto modo di ascoltare questa mattina, le domande dei cittadini sono di tipo organizzativo: vogliono sapere se possono lasciare la spazzatura anche ai vicini di casa o alle persone anziane. Sono questioni normali che gli altri veneziani che vivono nei sestieri in cui questo modello è stato messo in atto hanno già affrontato. Sono sicuro che con il tempo tutta questa parte di città beneficerà della raccolta differenziata e la fatica sarà ripagata”, ha commentato l’assessore De Martin.

 

Il modello di raccolta sarà lo stesso avviato negli altri sestieri: i cittadini potranno aspettare direttamente che il netturbino suoni il campanello di casa tra le 8.30 e le 12 circa e ritiri i sacchetti con il rifiuto residuo e la differenziata del giorno, oppure potranno conferirli nei punti di raccolta da lunedì a sabato, dalle 6.30 alle 8.30, secondo il seguente calendario predefinito: lunedì, mercoledì, venerdì cartone e Tetrapak; martedì, giovedì e sabato vetro, plastica, lattine e metalli; dal lunedì al sabato rifiuto residuo. Le barche di Veritas dove i cittadini della Giudecca (tranne Sacca fisola e l’area junghans, dove restano i cassonetti) potranno personalmente portare i rifiuti, stazioneranno, tra le 6.30 e le 8.30, in Fondamenta Convertite (vicino ponte Lagoscuro), Fondamenta Santa Eufemia (vicino ponte Piccolo), Fondamenta San Giacomo (vicino Campo San Giacomo), Fondamenta della Croce (sottoportico del Centro Civico) e alle Zitelle (Calle Michelangelo).

 

Questa mattina gli operatori e gli ispettori ambientali di Veritas hanno dato informazioni ai cittadini sulle corrette modalità di conferimento dei rifiuti. Dopo un periodo iniziale di tolleranza, scatteranno le multe per chi non rispetta le nuove regole. Le sanzioni partiranno da 167 euro.

 

 

L’obiettivo per il prossimo futuro è di portare la raccolta porta a porta anche a Murano e Burano, e di continuare a lavorare per perfezionare il sistema, studiando soluzioni per poter garantire la raccolta differenziata anche in strada e per la gestione dei rifiuti nell’area del Porto.

 

“Un percorso virtuoso – ha concluso De Martin – che ci ha permesso, grazie alla collaborazione di tutti i cittadini di Venezia e al prezioso lavoro dei netturbini di Veritas, di raggiungere risultati decisamente importanti: le richieste di deratizzazione e la percentuale dei rifiuti abbandonati sono diminuite del 30% e il numero dei gabbiani è sceso addirittura del 60%. Non solo – continua l’assessore -, nei primi 9 mesi del 2018 la media della raccolta differenziata nel Centro storico, Murano e Burano è pari al 30%, con punte che arrivano al 33% dopo l’avvio lo scorso maggio della raccolta porta a porta anche a Castello. Siamo fiduciosi – sottolinea De Martin – che con l’avvio del nuovo sistema alla Giudecca la percentuale salirà ancora di più”.

 

Contributo video: intervista all’assessore Massimiliano De Martin

Ieri alla Giudecca è stata bloccata una giovane rumena caduta mentre fuggiva da un palazzo della zona.

 

La giovane era caduta durante la colluttazione con un inquilino del palazzo che l’aveva sorpresa in compagnia di un’altra giovane, mentre scendeva velocemente per le scale.

 

Chiamati i soccorsi e la Polizia,m la ragazza è stata identificata per una quindicenne rumena con molti precedenti.

 

Nello zaino della giovane rumena sono stati rinvenuti arnesi da scasso e 12 bracciali in oro, 1 di perle, gemelli in oro, 12 pendenti in oro, 8 paia di orecchini in oro, 10 anelli in oro e 7 collane in oro.

 

La refurtiva è stata riconosciuta come propria da una signora inquilina del palazzo.

 

Fonte: Il Gazzettino

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