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Anche se si potrebbe ipotizzare un’origine francese o americana, in realtà il primo vero casinò è nato in Italia, nel lontano 1638. Si trattava del Ridotto a Venezia, che fu solo il primo di una foltissima serie di case da gioco che aprirono in quegli anni sulla scia del suo enorme successo. Questo fino a metà del secolo successivo, in cui il proibizionismo subentrò prepotentemente con divieti e chiusure. Solo nel 1800 finalmente i casinò ritorneranno a colorare il nostro paese con i loro intrattenimenti, primo fra tutti l’ancora oggi celeberrimo Monte Carlo nel vicino Principato di Monaco.

 

Da lì in poi fu un crescendo di case da gioco, attività, tecnologia, e ovviamente regolamenti sempre più severi. Nel 1865 subentrò il totalizzatore, un sistema che consentiva ai giocatori al tavolo di scommettere fra di loro e non contro l’allibratore: metodo ancora oggi molto utilizzato.
Una delle prime forme automatizzate e tecnologiche di gioco nei casinò invece, fu offerto dall’arrivo delle slot machines o Liberty Bells, ideate a San Francisco nel 1859.

 

La nascita dei casinò online

Dal Ridotto di Venezia ad oggi le novità per i casinò sono arrivate a cavallo delle continue invenzioni tecnologiche con una velocità impressionante. Il betting online ha infatti una storia recente di solo 20 anni circa, che inizia nel 1994 ad Antigua e Barbuda. Nel paradiso caraibico venne infatti approvata la prima legge per regolamentare il gioco d’azzardo.
Negli stessi anni arrivarono i primi software per il betting, i primi protocolli di sicurezza e la prima scommessa online in India già nel 1996 su Intercasino, un sito che garantiva anche l’accesso alla lotteria nazionale locale.

 

Nel ’98 arriva la prima poker room virtuale, ma il boom vero è proprio si ha nel nuovo millennio. Il 2000 porta con sé nu numero crescente di siti di betting e casinò online sempre più innovativi, intriganti e soprattutto capaci di generare movimenti di denaro sempre più ingenti. Da lì in poi, il moltiplicarsi di siti con le più disparate formule per giocare online d’azzardo fu solo una questione di pochi mesi.

 

Le normative sul betting in Europa

Di pari passo con la crescita esponenziale dei siti dedicati al betting e dei casinò online, ovviamente le normative a tutela del consumatore, oltre che ovviamente delle casse dello stato, non hanno tardato ad arrivare. Una delle prime leggi più popolari venne fatta nel 2005 dall’Inghilterra col Gambling Act, ma ancora oggi si continua a legiferare praticamente ovunque sul territorio europeo. Paesi come la Grecia o la Finlandia stanno ad esempio riscrivendo solo da qualche anno le normative interne inerenti a tassazioni e licenze. L’Inghilterra sta attuando una stretta che consenta di fronteggiare l’annoso e storico problema della ludopatia. Il nostro paese invece si è dimostrato uno di quelli più progressisti e al passo coi tempi, ed un ottimo numero di casinò online ben regolamentati e dall’utilizzo corretto e onesto nei confronti del giocatore.

 

Questi regolamenti, come nell’eloquente e recente caso della Svezia che ha dovuto proibire le scommesse online e non su eventi sportivi con giocatori in maggioranza minorenni, a volte portano ad un decremento delle vendite per i casinò stessi, ma si rendono fondamentali man mano che si progredisce con nuovi giochi, tecniche e metodi. Ultimo fenomeno in atto dal 2013 è ad esempio il social gambling, il sistema di scommesse online che consente ai giocatori di sfidarsi a vicenda: essenziale la trasparenza più che mai.

 

Qualche consiglio utile in generale

Quando si parla di betting, bisogna tenere conto che si ha a che fare con casinò online con soldi veri, dove è possibile dunque investire denaro reale e ottenere una vincita reale. Questo è ovviamente intrigante, ma deve essere al contempo anche sicuro. L’uso di casinò online dev’essere effettuato in maniera salutare e attenta, con le dovute precauzioni. Ad esempio, bisogna assicurarsi di giocare in siti autorizzati e regolarmente in possesso di licenza aams (ADM), concessa dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli del nostro paese.

 

Solo i siti sicuri consentono di gestire pagamenti e vincite senza rischi né per la nostra salute come giocatori, né per il nostro conto e la carta di credito.
Per chi teme di farsi prendere dall’entusiasmo una tattica utile è quella di concedersi un tempo prestabilito per giocare, ed una carta di credito dedicata dai fondi limitati.

Limiti agli orari di apertura e funzionamento per sale e punti gioco, uguali in tutto il Veneto: la Giunta regionale del Veneto ha disposto che nelle fasce orarie comprese tra le 7 e le 9, le 13 e le 15 e le 18 e le 20 le sale gioco debbano interrompere l’attività di slot machine e le videolottery posizionate in bar e pubblici esercizi.

 

“Si tratta di un provvedimento che dà applicazione alla legge regionale di prevenzione e contrasto al gioco patologico, approvata due mesi fa, e che renderà omogenei, in tutto il territorio regionale, gli orari obbligatori di interruzione delle attività di gioco – spiega l’assessore alla sanità e al sociale Manuela Lanzarin. – I tre stop, che entreranno in vigore in tutto il territorio regionale, sono pensati per scoraggiare il nomadismo dei giocatori da un comune all’altro e per rinforzare il potere delle singole amministrazioni comunali, che con proprio provvedimento, possono limitare ulteriormente gli orari di apertura e di giocata, al fine di  tutelare la salute pubblica ed evitare problemi di pubblica circolazione”. 

 

Veneto terza regione italiana per volume di giocate

“Le tre fasce di chiusura, aggiunge Lanzarin – sono state pensate per dissuadere, per quanto possibile, il ricorso al gioco problematico delle categorie più esposte: al mattino i più a rischio sono i giovani, le donne, i lavoratori, i disoccupati; nella pausa pranzo, i ragazzi che escono da scuola, gli anziani e le persone inoccupate; nel tardo pomeriggio un po’ tutta la popolazione. Il Veneto è la terza regione in Italia per volume delle giocate, con una media di 1244 euro per ogni residente, dai neonati ai centenari. Si tratta di una piaga sociale che nell’ultimo anno ha inghiottito 6,1 miliardi di euro, dei quali tre quarti giocati alle  slot. I limiti orari omogenei, in tutto il territorio regionale, sono un paletto di dissuasione in più per le categorie più a rischio casalinghe, minori, anziani a basso reddito, persone senza lavoro che possono essere attirati dal miraggio della vincita facile”.

 

Il provvedimento della Giunta veneta passa ora all’esame della quinta commissione consiliare per il parere, in vista della sua approvazione definitiva. La norma si colloca tra gli strumenti di dissuasione previsti dalla legge veneta e fa salve le norme regolamentari e le ordinanze in materia di orari approvate dai Comuni che, infatti, possono adottare limiti più severi, motivati da ragion di salute pubblica e dai singoli contesti locali. 

Il tempo di scendere dall’aereo e subito la visita medico sportiva per iniziare la stagione 2019/20 con la De’ Longhi Treviso Basket.
Charles Cooke III, l’esterno statunitense che completa il roster della squadra trevigiana di basket, è arrivato in terra trevigiana e nei prossimi giorni inizierà gli allenamenti.

 

Ieri pomeriggio, accompagnato dal team manager, ha fatto tappa alla Casa di Cura “Giovanni XXIII” di Monastier (TV) per la visita medica di idoneità sportiva. Nel reparto di medicina sportiva diretto dal dottor Totò Giujusa il 25enne di Trenton (New Jersey) si è sottoposto a varie prove: il controllo dell’acuità visiva e del senso cromatico, gli esami di laboratorio, la misurazione del peso, l’altezza per poi concludere con l’elettrocardiogramma, sia di base sia sotto sforzo.

 

Per Cooke è la prima esperienza in Europa ma sembra già a proprio agio in terra trevigiana. “Mi auguro una buona accoglienza – ha detto Charles Cooke III  Treviso è una bella città con una grande tradizione non solo sportiva ma anche culinaria e artistica. Sicuramente sarà una bella esperienza”.

 

 

Ciò che è però ora importante è il lavoro che aspetta la De’ Longhi e i suoi giocatori in vista della nuova stagione. E il 25enne statunitense è già pronto per iniziare la sua sfida italiana. “Io sono carico. Non vedo l’ora di iniziare gli allenamenti.  Ora mi illustreranno tutto il programma degli allenamenti e sono pronto alla nuova squadra e al prossimo campionato. Sicuramente sarà una stagione difficile perché il campionato italiano è molto bello ma anche molto tosto. Cercherò comunque di fare del mio meglio”, ha concluso Charles Cooke III.  

 

Ad accogliere Cooke III anche il responsabile Marketing della Casa di Cura “Giovanni XXIII” di Monastier Matteo Geretto.Quando c’è la forza di volontà e passione, non c’è nulla di impossibile da raggiungere, quindi aspettiamoci veramente grandi cose dalla De’ Longhi Treviso Basket anche per quest’anno”, ha concluso Geretto augurando, “in bocca al lupo” al nuovo giocatore della De’ Longhi.

 

 

Conosciamo Charles Cooke III

E non c’è dubbio che Charles Cooke III ce la metterà tutta a Treviso; è un giocatore completo e versatile che può giocare sia guardia che ala piccola; ha una grande potenza fisica abbinata a doti di tiro e buona tecnica individuale. La sua carriera di college dopo l’High School alla Trenton Catholic Academy, si è divisa tra i primi due anni alla James Madison University e il biennio finale (2015/17) a Dayton University dove ha chiuso con cifre di ottimo livello: 15.8 punti a gara con 5.1 rimbalzi, 2.8 assist, 1 stoppata, 1.1 recuperi e il 38% da tre punti. 

Nella sua esperienza in G League ha una media di 13.8 punti a gara con 4 rimbalzi e 2.3 assist, 46% da due e 34% da tre punti.

Ancora pochi giorni alla 20^ edizione di Bimbimbici; la pedalata in famiglia promossa da FIAB-Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta. Un’iniziativa nata per incentivare la mobilità sostenibile e diffondere l’uso delle due ruote tra giovani e giovanissimi; l’evento è organizzato dall’ufficio mobilità sostenibile della Direzione Lavori Pubblici del Comune di Venezia; che si avvale della collaborazione di FIAB Mestre e dell’Associazione VivaPiraghetto.

 

La manifestazione rientra all’interno degli eventi del calendario delle “Città in Festa”; essa si svolgerà nel pomeriggio di sabato 11 maggio con partenza alle ore 14.30 da diversi punti della città: Piazza Pastrello a Favaro, Centro Civico del Parco Albanese, Piazza Carpenedo, Piazza di Zelarino in via Castellana, Piazza San Giorgio di Chirignago, Piazza Municipio di Marghera, Piazza della Gazzera in via Asseggiano e Piazzetta Coin a Mestre Centro. Dai punti di partenza, lungo i percorsi prestabiliti, le carovane in bicicletta raggiungeranno il Parco Piraghetto per un’occasione di festa, spettacolo e giochi.

 

Verranno promosse tante postazioni di giochi in legno, dell’Associazione “La Tana dei Tarli”, un laboratorio per imparare come si fanno piccole riparazioni alla propria bicicletta, una gimkana per testare la propria abilità in sella, e lo spettacolo di un artista che si esibirà con le sue biciclette stravaganti.

 

Durante l’evento vi sarà la premiazione delle classi partecipanti alla gara del GreenMile, una proposta che coinvolge tutte le scuole primarie iscritte al progetto “La mia scuola va in classe A” del Comune, attivato dall’ufficio mobilità sostenibile, per premiare gli alunni delle classi che si sono impegnate di più andando a scuola a piedi e in bicicletta.

 

Oltre a Mestre, Bimbimbici si svolgerà in altre 200 città di tutta Italia domenica 12 maggio.

 

Bimbimbici 2019 si svolge nella Giornata Nazionale delle Bicicletta; istituita nel 2010 dal Ministero dell’Ambiente per sensibilizzare e valorizzare le diverse iniziative a favore della mobilità sostenibile. L’evento è patrocinato da Ministero dell’Ambiente, Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, Anci, Euromobility, Confindustria-Ancma.

 

La manifestazione richiama ogni anno la collettività ad una riflessione generale sulle necessità di creare zone verdi e piste ciclabili per aumentare la vivibilità dei centri urbani.  Anche per l’edizione 2019 è confermato l’orami collaudato tema “Bimbimbici: nuova fiaba della bicicletta”,  e un nuovo slogan che afferma “Andare a scuola in bicicletta… è una favola!”.

 

In caso di maltempo, la manifestazione non avrà luogo.

 

Per ulteriori informazioni sulla Bimbimbici di Mestre, sabato 11 Maggio, scarica la locandina o la pagina facebook @scuolainclassea.

Nel mese di dicembre, la biblioteca comunale di Preganziol, in collaborazione con l’associazione Maga Camaja, organizza due laboratori artistico-creativi per bambini dai 6 anni.

 

Sabato 1° dicembre, alle ore 10.30, “La lanterna di Natale” intratterrà i bambini nella creazione di una lanterna decorata con la tecnica del colore a olio sfumato con le dita.

 

Sabato 29 novembre, invece, i bambini si vedranno impegnati nella realizzazione di stravaganti befane, utilizzando materiali da riciclo.

 

La partecipazione ai laboratori è gratuita ma su prenotazione obbligatoria, perché i posti sono limitati.

 

Info:

0422.632371

[email protected]tv.it

 

C’è una Meraviglia che ci accompagna in ogni luogo, in ogni tempo, che cresce con noi e con noi diventa grande. Spesso è bistrattata, presa in giro, non creduta all’altezza, ma Lei resiste!

 

 

La biblioteca comunale di Preganziol in collaborazione con il Comune e il Polo BiblioMarca organizza un gioco notturno per ragazzi dai 9 ai 13 anni.

L’appuntamento è per venerdì 9 novembre, alle ore 20.30.

L’ingresso è gratuito, ma con prenotazione obbligatoria.

 

 

Per ulteriori info e prenotazioni:

0422.632371

[email protected]tv.it

 

Domenica 21 ottobre, alle ore 17, presso l’area infopoint Infox del centro commerciale Auchan Porte di Mestre, si svolgeranno i laboratori ludico-creativi per bambini dai 4 anni in su a cura dell’associazione Baba-Jaga di Venezia.

 

Baba-Jaga ha lo scopo di promuovere attività culturali dirette a realizzare il benessere dei cittadini, in particolare valorizzando il gioco e la creatività, sia come strumenti di conoscenza e di aggregazione per tutte le età sia come espressione dell’individualità e delle capacità di ognuno.

 

L’appuntamento di domenica 21 ottobre al centro commerciale Auchan Porte di Mestre coinvolgerà i bambini in attività di manipolazione di paste naturali.

 

I prossimi appuntamenti con Baba-Jaga si terranno poi domenica 11 novembre, per celebrare la tradizione del San Martino, e domenica 16 dicembre, per un laboratorio a tema natalizio.

 

La partecipazione ai laboratori è gratuita.

 

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