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Domenica 21 aprile alle 18.00 la Loggia dei Cavalieri a Treviso ospiterà tre formazioni musicali; queste sono tutte provenienti dalla prestigiosa scuola Baulkham Hills di Sydney (Australia). A esibirsi saranno: la Symphonic Wind Ensemble, la String Ensemble e la Jazz Ensemble; lo spettacolo sarà un vivace e raffinato concerto che allieterà il pomeriggio pasquale.

 

 

Le tre ensemble australiane saranno a Treviso per l’unica data veneta della tournée europea che, dopo aver toccato Zagabria e Lubiana, proseguirà alla volta di Firenze e Roma.

 

 

I 45 giovanissimi musicisti, tutti di età compresa fra i 13 e i 17 anni, sono stati selezionati tra gli oltre 1200 allievi della scuola di Sydney nell’ambito del programma educativo e artistico nazionale per un viaggio di formazione in Europa con lo scopo di visitare i paesi che hanno dato i natali ad alcuni fra i compositori classici più amati e di offrire al pubblico italiano l’occasione di godere dei frutti della propria tradizione musicale, tanto apprezzata oltreconfine.

 

 

I talentuosi orchestrali proporranno un repertorio che affianca grandi classici della tradizione italiana e internazionale, come “Nessun Dorma” di Puccini, “Ouverture del Nabucco” di Verdi, “Libertango” di Piazzolla, “It Had Better Be Tonight” di Mancini, al folk australiano e al grande jazz di “Blues in Hoss Flat”, “Fly Me to the Moon” e “Girl from Ipanema”. Il tutto sotto la guida esperta dei direttori d’orchestra Brigdet Hann e Alvin Mak.

 

 

Il concerto, ad ingresso libero e gratuito, è realizzato in collaborazione con Comune di Treviso

 

 

Link: https://www.facebook.com/events/632281220553621/

Finanziato dalla Regione Veneto con risorse statali del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, il progetto Victori ha come scopo di contrastare l’esclusione sociale involontaria degli anziani attraverso la riduzione del digital divide e la partecipazione a gruppi, nell’ambito di una più ampia strategia di promozione del ben-essere della popolazione over 65.

Durante gli incontri, che avranno luogo ogni martedì dal 16 aprile al 4 maggio, dalle 15 alle 17, i partecipanti potranno imparare ad utilizzare un tablet o uno smartphone, a partire dalle sue funzioni di base per poi arrivare, ad esempio, all’uso di alcuni tra i principali social network, alla gestione di foto e immagini e all’interazione con alcune piattaforme di e-government.

Pensati anche per chi non ha esperienza alcuna, gli incontri saranno condotti da volontari di Informatici Senza Frontiere e di associazioni della provincia di Treviso, appositamente formati.

Una volta completati gli otto incontri, i partecipanti al gruppo potranno continuare a frequentarlo fino a fine ottobre con le stesse modalità orarie. Per ulteriori otto pomeriggi gli incontri verteranno sulla salute e il benessere (alimentazione, attività fisica ecc.); di seguito verranno proposte altre attività ricreative e socializzanti, sotto la coordinazione delle dottoresse Silvia Vettor e Stefania Macchione di I.S.R.A.A.

Sarà sempre presente un tecnico di Informatici Senza Frontiere per permettere ai partecipanti di consolidare le competenze tecnologiche acquisite, porre domande, risolvere dubbi.

Ci sono ancora posti disponibili; gli interessati possono contattare ANTEAS che mette a disposizione il trasporto gratuito per coloro che sono residenti nei tredici comuni coinvolti dal progetto. Tra questi: Treviso, Orsago, Colle Umberto, Resana, Borso del Grappa, Maser, Crocetta del Montello, Paese, Vittorio Veneto, Trevignano, Vedelago, Cordignano e Zero Branco.

Basta chiamare il numero verde 800 379 430.

Parallelamente verranno attivati altri tre gruppi, con il medesimo numero di partecipanti, in altre sedi I.S.R.A.A.

Il noto illustratore veneziano Fabio Visintin ha donato una sua personale illustrazione al festival Treviso Giallo; il festival letterario, con taglio scientifico, dedicato al genere giallo e noir. Visintin da vent’anni realizza le immagini delle copertine dei gialli Marsilio per la collana Farfalle. L’evento si svolgerà il 12, 13 e 14 aprile al Palazzo dei Trecento a Treviso.

 

L’evento

 

«Il dono sottolinea, ancora una volta in maniera incisiva, quanto il festival, con il suo intreccio di approfondimenti, rappresenti la complessità del mondo contemporaneo con luci e ombre». Spiega Lisa Marra l’organizzatrice di Treviso Giallo, della Casa editrice Linea edizioni.

 

 

Un festival che, come una pennellata veloce e tagliente, con i suoi tratti graffianti, i suoi colori intensi, cattura gli occhi e il cuore degli appassionati del genere giallo e noir.

 

La mostra

 

In concomitanza con il festival sarà allestita la mostra artistica: “Come nasce la copertina di un libro giallo e noir?”. La mostra sarà aperta al pubblico ad ingresso gratuito; saranno esposte una ventina d’illustrazioni di Fabio Visintin che da 20 anni realizza le immagini delle copertine dei libri per la collana “Farfalle della Marsilio.  La mostra sarà allestita nella Sala del palazzo dei Trecento dal 12 al 14 aprile in concomitanza del festival Treviso Giallo.

 

 

«È un attestato di grande stima. I tratti di Visintin scavano il lato più oscuro del crimine e hanno conquistato gli autori della casa editrice Marsilio, da Camilla Läckberg a Qiu Xiaolong, da Liza Marklund a Gianni Farinetti; tra gli altri, per la sua capacità di cogliere lo spirito delle loro storie, restituendone al lettore il messaggio e le atmosfere». Spiega Pierluigi Granata, del Comitato scientifico del Festival che si svolgerà dal 12 al 14 aprile a Palazzo dei Trecento a Treviso.

 

Gli appuntamenti

 

Venerdì 12, sabato 13 e domenica 14 aprile 2019, la sala Palazzo dei Trecento (Piazza dei Signori a Treviso) ospiterà la prima edizione del Festival letterario Treviso Giallo.

 

Gli organizzatori

 

Evento organizzato dall’Associazione Accademia della Marca Trevigiana; con il patrocinio di MiBAC – Ministero per i beni e le attività culturali, Regione del Veneto, Città di Treviso. Senza contare la collaborazione con le Università degli Studi Ca’ Foscari Venezia, Università degli Studi di Trieste, Università IULM Milano, Università degli Studi dell’Aquila, Università degli Studi di Udine.

 

Come sarà strutturato l’evento

 

Il Festival, sarà aperto al pubblico con ingresso gratuito fino a esaurimento posti; è unico nel suo genere in ambito nazionale per l’impostazione scientifica che lo caratterizza. Inoltre offre un approfondimento del genere giallo e noir che lo proietta a fianco dei maggiori festival europei.

 

 

Saranno tre giorni d’incontri, tavole rotonde, presentazioni di libri attraverso interviste di approfondimento all’autore, tavole rotonde, alle quali parteciperanno scrittori, giornalisti, sociologi, criminologi, investigatori, magistrati, psicologi, psichiatri. In concomitanza con il festival sarà realizzata una mostra artistica dalla tematica noir e sarà presentato il premio letterario dedicato al genere giallo e noir.

La rassegna cinematografica Paesaggi che cambiano si concluderà mercoledì 10 aprile alle ore 21 con Visages Villages di Agnès Varda e JR (Francia, 2017, 90’), “piccolo” tenero film che è a suo modo un miracolo, perché è il frutto della collaborazione tra una regista della nouvelle vague del cinema francese.

 

La Varda (Cléo dalle 5 alle 7, 1962), classe 1928, recentemente scomparsa; insieme vi è anche il giovane fotografo e video-artista trentenne, che si cela dietro le iniziali JR.

 

 

L’evento

 

L’evento è organizzato dalla Fondazione Benetton Studi Ricerche, a cura di Luciano Morbiato (che introdurrà e commenterà il film), con la collaborazione di Simonetta Zanon.

 

 

La pellicola conclude il percorso di narrazione di città e villaggi, periferie, enclave urbane, quartieri operai e edifici-alveare; al centro di questo ciclo di proiezioni si è voluto far riflettere sulla vita degli aggregati sociali che li abitano, compresi i loro conflitti, e sulle loro trasformazioni.

 

 

Racconta Luciano Morbiato

 

«È una strana coppia di realizzatori che ci invita al tour de France intitolato Visages, villages; Agnés Varda, regista belga, decana del cinema francese e bandiera della nouvelle vague. Da sempre dedicatasi alle tematiche femminili attraverso le protagoniste dei suoi film, e JR, trentenne, fotografo e artista urbano; particolare è ovviamente l’aspetto, l’impatto sullo schermo dei visi e delle figure delle due guide nel viaggio-documentario.

 

 

Rotonda, impacciata nei movimenti, la testa coronata dal caschetto dei capelli bicolori Agnés. alto e vestito di scuro, cappello e occhiali neri eternamente calcati in testa e sugli occhi JR; le cui iniziali, che rinviano alla serie Dinasty, sono l’unico resto di un nome. […]

 

 

La strana coppia, assieme a un furgone attrezzato per la fotografia, attraversa la Francia alla ricerca di villaggi, città, officine, e di volti dei loro abitanti da “fissare” nella fotografia; ma anche da incollare ai muri degli edifici, per renderli visibili, alla lettera “manifesti”, perché protagonisti di imprese in cui fedeltà (come nei versi di Éluard) e resistenza si incrociano e si esaltano.

 

 

Si parte dal nord già minerario, dal villaggio di Bruay-la-Buissière, dove nel Coron (quartiere dei minatori) l’unica casa è abitata da Jeanine; ed il suo abitare è l’unico motivo che impedisce al quartiere di scomparire a opera delle ruspe: il grande volto incollato sulla facciata, come un lenzuolo, monumentalizza anche la storia di cui Jeanine è testimone.

 

 

Allo stesso modo diventano protagonisti, in luoghi diversi della Francia, un’allevatrice di capre che rifiuta di sacrificare le corna dei suoi animali, un garagista, un postino, le mogli di alcuni portuali della banchina-container di Le Havre, l’operaio di un’industria chimica…; tutti sono restituiti a una misura più grande del vero, e l’ingrandimento equivale a un risarcimento, a una celebrazione.

 

 

Varda sottolinea efficacemente il processo che si ripete; la metamorfosi che si compie a partire dal furgone, che riprende l’esperienza artistica di JR con un Photomaton installato al Centre Pompidou di Parigi: “Le persone entrano per fare un’istantanea. Si sa che di solito ne viene fuori una cosa piccola, infima, e invece qui ne escono grandi e belli. Di persone anonime facciamo degli eroi”. Sembra che la complicità tra i due realizzatori contagi anche i soggetti che incontrano; liberandone le energie e la personalità, favorendo i loro racconti, senza innescare sterili proteste, inutili rimpianti, forse con appena un accenno finale di malinconia…

 

 

L’iniziativa è finanziata da una raccolta di fondi tra un gruppo di produttori indipendenti. La sfida consiste nel mettere insieme e far reagire due talenti così diversi; in una sorta di work in progress nato sulla base della tenue idea di ricercare un’unità nella diversità. Dalla Normandia alla Provenza, conosce la sua vittoria sullo schermo perché alla fine il risultato è ancora una volta un’interazione tra l’istante e la durata; cioè l’essenza, il motore dell’arte cinematografica».

 

 

Prossimi appuntamenti

 

La rassegna Paesaggi che cambiano riprenderà come di consueto nel mese di ottobre con un nuovo ciclo di proiezioni.

Il ritmo è giusto, l’obiettivo è da record. Treviso in rosa ha raggiunto le 12.000 iscritte. Ad un mese da domenica 5 maggio, data dell’edizione 2019, la grande corsa al femminile ha tagliato un primo, significativo traguardo. Il riferimento sono le 16.314 iscritte dell’edizione scorsa, ma gli organizzatori puntano ben oltre.

Dal 31 marzo sono chiuse le iscrizioni per i gruppi, ora si accettano solo adesioni individuali – commenta Filippo Bellin, portavoce del comitato organizzatore rappresentato da due società di atletica cittadine, Trevisatletica e Asd Corritreviso -. La situazione è ancora in piena evoluzione, gli ultimi giorni sono stati davvero frenetici. Ma abbiamo già alcune certezze: i gruppi iscritti sono oltre 160, la crescita complessiva rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso è attorno al 20%. La data ufficiale di chiusura delle iscrizioni è il 21 aprile. Migliorare il già straordinario risultato di partecipazione dell’edizione 2018, a questo punto, ci pare il minimo”.

Il successo dell’evento

 

Già l’anno scorso Treviso in rosa aveva decisamente perso la connotazione di corsa locale, per diventare un evento di risonanza nazionale. E la tendenza prosegue. “Sono arrivate iscrizioni da tutto il Triveneto – spiega Bellin – ma anche dalla Lombardia, dall’Emilia-Romagna, persino dal Lazio e dalla Campania. Siamo sorpresi da tanto entusiasmo: considerando anche le iniziative legate all’arrivo del Giro d’Italia, a maggio Treviso sarà davvero la città più rosa d’Italia”.

 

Tra gli oltre 160 gruppi iscritti a Treviso in rosa, ci sono palestre, corsi di yoga e di zumba, appassionate di nordic walking. Ci sono squadre parrocchiali e comunali. Scenderanno in campo scuole e le “quote rosa” di intere aziende. C’è chi domenica 5 maggio festeggerà l’addio al nubilato. E chi approfitterà di Treviso in rosa per riunire le compagne di scuola d’un tempo, per quella che, inevitabilmente, diventerà anche una corsa tra i ricordi.

 

Dopo i grandi numeri dell’edizione 2018, gli organizzatori di Treviso in rosa hanno pianificato alcune importanti novità: la partenza non sarà più in viale Bartolomeo d’Alviano, ma in Piazza del Grano, in modo da poter utilizzare gli ampi spazi di Viale Burchiellati per le fasi precedenti allo start. L’arrivo avverrà sulle mura, ma dal lato opposto rispetto alle precedenti edizioni. E il villaggio rosa che accoglierà la grande festa finale troverà spazio, subito dopo l’arrivo, nell’ampio Piazzale Burchiellati.

 

Due, come sempre, i percorsi: 5 e 8 chilometri. Saranno toccati gli angoli più suggestivi della città. Ma i tracciati quest’anno sono stati parzialmente ridisegnati in modo da avere uno sviluppo che si mantenga interamente dentro il perimetro del centro storico.

 

Treviso in rosa è una festa dedicata a tutte le donne, indipendentemente dall’età e dalla forma fisica, che per una domenica all’anno prendono simpaticamente possesso della città, colorandola di sorrisi, balli e voglia di stare insieme.

 

Ma Treviso in rosa è anche l’occasione per riflettere su tematiche importanti che riguardano la salute e i corretti stili di vita. E non mancherà, come sempre, l’aspetto solidale: al fianco degli organizzatori ci sarà infatti la sezione trevigiana della LILT, la Lega italiana per la lotta contro i tumori, che anche quest’anno patrocina la manifestazione. L’obiettivo 2019 proposto dalla stessa LILT? L’acquisto di un mezzo attrezzato per il trasporto dei pazienti oncologici. Il conto alla rovescia va avanti. Nel segno dell’entusiasmo.

 

L’iniziativa

La prima edizione di Treviso in rosa si è svolta il 17 maggio 2015 su iniziativa di due società sportive della città, Trevisatletica e Asd Corritreviso, che hanno pensato di organizzare un evento, esclusivamente dedicato alla donne, che facesse da preludio al passaggio in città della Corsa Rosa per eccellenza, il Giro d’Italia.

 

 

La manifestazione nacque in meno di un mese, e fu subito un successo. Tanto che gli organizzatori l’hanno subito trasformata in un appuntamento fisso. La seconda edizione di Treviso in rosa si è disputata nel 2016 e ha coinvolto oltre 4.500 donne, il doppio dell’anno precedente. La terza, nel 2017, ha superato le 11.000 partecipanti.  E’ stato però nel 2018 che Treviso in rosa ha fatto davvero boom: il 6 maggio dell’anno scorso, oltre 16 mila donne (16.314, per la precisione) si sono presentate ai nastri di partenza della corsa, che si è così ritagliata un posto tra le più partecipare kermesse in rosa d’Italia.

 

 

La prossima edizione di Treviso in rosa – la quinta – si svolgerà il 5 maggio 2019. Tra i partner, anche quest’anno, la sezione trevigiana della Lilt, la Lega italiana per la lotta contro i tumori. A Treviso chi corre rosa, corre solidale. Per ulteriori informazioni: www.trevisoinrosa.it.

La Fondazione Benetton Studi Ricerche, nel quadro delle proprie attività di ricerca e sperimentazione sul paesaggio, dedica il workshop annuale internazionale di progettazione 2019 al paesaggio lungo il fiume Muson, da Mirano alla laguna di Venezia.

 

 

Il workshop

 

L’evento si svolgerà da martedì 18 a sabato 22 giugno 2019 a Treviso, nella sede della Fondazione Benetton, e si articolerà in momenti di laboratorio, lezioni, visite al territorio, discussione, disegno, e presentazione del lavoro.

 

 

La domanda di partecipazione deve essere inviata tramite posta elettronica all’indirizzo [email protected] entro le ore 12 di martedì 7 maggio 2019, seguendo le indicazioni contenute nel bando, disponibile nel sito www.fbsr.it e presso la segreteria della Fondazione (via Cornarotta 7, Treviso, aperta dal lunedì al venerdì, ore 9-13 e 14-18).

 

 

Obiettivi

 

Il workshop si pone come momento di riflessione e sensibilizzazione sul ruolo che un fiume può svolgere nel paesaggio contemporaneo, in particolare nel contesto della città, in rapporto con il quadro sociale, culturale e territoriale. L’evento si rivolge a quindici partecipanti in possesso della laurea magistrale (o titolo analogo), che maturato qualche esperienza nel settore delle ricerche e dei progetti di paesaggio, dando loro l’opportunità di lavorare sotto la guida di tre docenti di chiara fama: Thilo Folkerts, 00Landschaftsarchitektur, Berlino; Imma Jansana, Jansana-de la Villa-de Paauw Arquitectes, Barcellona; Luigi Latini, Università Iuav, Venezia.

 

 

A partire dalla natura storica di un corso d’acqua che ben rappresenta la lunga vicenda delle operazioni idrauliche che caratterizzano il territorio della Repubblica Veneta e ne disegnano le forme, la riflessione progettuale che si intende affrontare avrà al suo centro i punti di contatto tra i conflitti e le opportunità che lo sviluppo contemporaneo ci chiama a considerare.

 

 

La riflessione su questi luoghi è stata sollecitata dal Bel-Vedere Lab, un insieme di associazioni culturali e di cittadini attivamente impegnati a Mirano per la diffusione di una più consapevole relazione delle persone con i propri luoghi di vita nonché per la promozione di forme innovative di conoscenza e progettazione dei luoghi stessi.

 

 

Come partecipare

 

Per la partecipazione al workshop non è previsto alcun costo di iscrizione.

 

I risultati della selezione, a cura della Fondazione, saranno resi noti entro lunedì 21 maggio 2019 mediante pubblicazione nel sito www.fbsr.it e successiva comunicazione via e-mail ai selezionati.

 

 

I presenti

 

Docenti

Thilo Folkerts, 100Landschaftsarchitektur, Berlino

Imma Jansana, Jansana-de la Villa-de Paauw Arquitectes, Barcellona

Luigi Latini, Università Iuav, Venezia

 

Tutor

Giacomo Casentini, architetto, Vicenza

Elena Lorenzetto, dottore di ricerca in semiotica, Vicenza

 

Coordinamento workshop

Simonetta Zanon, Fondazione Benetton Studi Ricerche

 

Comitato scientifico della Fondazione Benetton Studi Ricerche

Teresa Andresen, Università di Porto; Giuseppe Barbera, Università di Palermo; Hervé Brunon, Centro André Chastel, CNRS, Parigi; Anna Lambertini, Università di Firenze; Luigi Latini (presidente), Università Iuav di Venezia; Monique Mosser, Scuola superiore di architettura di Versailles, CNRS, Parigi; Joan Nogué, Università di Girona; José Tito Rojo, Università di Granada;

 

Referenti interni della Fondazione

Marco Tamaro (direttore), Patrizia Boschiero (edizioni), Francesca Ghersetti (centro documentazione), Massimo Rossi (studi geografici), Simonetta Zanon (ricerche e progetti paesaggio).

 

 

Info

 

Per maggiori informazioni:

Fondazione Benetton Studi Ricerche,

Tel: 0422 5121,

Mail: [email protected],

Sito: www.fbsr.it

Il Museo Salce di Treviso raddoppia l’appuntamento culturale per il primo weekend di aprile; venerdì 5 aprile l’ingresso sarà gratuito per tutti; sabato 6 aprile alle ore 15 sarà la volta della visita guidata alla mostra “Illustri persuasioni. Verso il boom 1950-1962”.

 

 

Il Museo nazionale Collezione Salce si trova a Treviso in Via Carlo Alberto 31. Questi gli appuntamenti in programma per il weekend:

 

  • venerdì 5 aprile:  ingresso gratuito per tutti dalle 10 alle 18 nell’ambito dell’iniziativa MIBAC #iovadoalmuseo (20 giorni gratis nei musei statali italiani a scelta dei singoli istituti)

 

 

Per info e prenotazioni: [email protected], oppure 340 2814124 (anche tramite whatsapp o sms). Costi: Euro 4 + biglietto d’ingresso al museo (Euro 8 intero; Euro 4 ridotto; Euro 2 agevolato)

“L’ok al masterplan del Canova è una vera e propria doccia fredda per Treviso. È grave non aver considerato che viviamo in una situazione di emergenza sanitaria e illegalità dieci mesi l’anno, poiché già a marzo superiamo il tetto massimo di 35 giorni di sforamento per l’inquinamento da polveri sottili”.

 

 

A dirlo è il consigliere del Partito Democratico e vicepresidente della commissione Ambiente Andrea Zanoni a proposito delle indiscrezioni sull’approvazione da parte della commissione Via del masterplan dello scalo trevigiano; questo prevederebbe meno voli su Quinto di Treviso e un aumento dei passaggi sopra il quartiere di San Zeno, il 21% dei 22.500 decolli complessivi.

 

 

L’accusa

 

“Già adesso ‘bruciamo’ i 35 giorni di bonus in due mesi, se consideriamo che un solo aereo inquina come 600 vecchie auto Euro 0. Viene naturale chiedere che impatto possa avere un così cospicuo incremento di voli, quando solo qualche anno fa lo stesso ministero dell’Ambiente indicava in 16.200 la cifra massima sostenibile. Il Canova, va ricordato ai troppi che si girano dall’altra parte, è la principale fonte di inquinamento per Treviso.  Si continua a far finta di niente, ma lo smog uccide ogni anno in Italia 80mila persone”, continua Zanoni.

 

 

Tra l’altro il consigliere lo scorso 10 gennaio ha inoltrato una denuncia alla Commissione Europea nei confronti della Regione per la violazione della Direttiva 2008/50/CE del 21 maggio 2008; questa relativa alla ‘Qualità dell’aria ambiente e per un’aria più pulita in Europa’.

 

 

“L’ampliamento dell’aeroporto è una sconfitta della Lega e soprattutto del M5S che si era fatto paladino dei diritti della cittadinanza. I grillini a parole si sono sempre dichiarati contrari all’incremento dei voli e avevano illuso i trevigiani con il governo amico e il loro ministro all’Ambiente, che, tra l’altro, ha voluto rinnovare la commissione Via e avrebbe dovuto avere voce in capitolo, mitigando il Piano di Save”. 

 

 

Queste le parole di Zanoni, che in seguito aggiunge:

 

 

“Ancora una volta dal Movimento Cinque Stelle tante chiacchiere pochi fatti. Ci voleva proprio l’esecutivo gialloverde per dare il via libera al masterplan senza nessuna mediazione, una vittoria assoluta per Save”.

 

 

La denuncia

 

“Infine non si può non sottolineare l’assenza di una regia regionale anche sui flussi turistici. Aumentano gli arrivi a Treviso soprattutto per andare a Venezia, dove però la situazione è già satura, tanto che si mette il numero chiuso con tanto di tornelli e addirittura una tassa per disincentivare l’afflusso. Come al solito in Veneto la mano destra non sa quello che fa la sinistra…”. Così conclude Zanoni.

 

 

“Lo spostamento del 20% dei voli dell’aeroporto sui quartieri sud della città ci preoccupa molto. Chiediamo che il sindaco si impegni per una trattativa serrata con Save.  L’amministrazione Conte ha cancellato dall’ultimo bilancio comunale i fondi relativi alla variazione del Piano di Rischio Aeroportuale e conseguente variante al Piano degli Interventi”. Dice il capogruppo PD Stefano Pelloni.

 

 

“Oggi più che mai appare fondamentale inserire nuove forme di tutela per i cittadini di Treviso. Certamente l’aeroporto è un’opportunità per la città, ma la sostenibilità ambientale e la tutela dei cittadini devono essere l’assoluta priorità per l’amministrazione”. 

La visita guidata alla Treviso Noir fa il bis. A pochi giorni dall’apertura delle iscrizioni all’iniziativa promossa da Banca Mediolanum per rendere omaggio al Festival Treviso Giallo i 40 posti gratuiti disponibili sono già esauriti. Tanto che l’ente organizzatore ha deciso di raddoppiare. Oltre alla visita di sabato 13, sono aperte le iscrizioni per domenica 14 (sempre alle 19.00).

 

 

La durata della visita è di un’ora e mezza con una guida turistica autorizzata che farà scoprire leggende e misteri di Treviso.

 

 

Le terre trevigiane celano spiriti di dolci fanciulle e di prelati, discendenti dei Collalto, anime dannate della dinastia degli Ezzelini e creature misteriose di un antico bosco veneziano. Esperienze emozionanti, un percorso misterioso che farà scoprire i tanti segreti di Treviso, luoghi evocativi e secoli di storia, a volte macabra e a volte curiosa.

 

 

Quale migliore occasione per intraprendere un percorso misterioso alla scoperta dei tanti segreti di Treviso?

 

 

L’itinerario prevede la partenza da piazza Pola – piazza Duomo (dove si consumò l’eccidio della famiglia di Ezzelino) e prosegue verso le carceri, contrada della Morte, leggenda dell’ulivo, via Cornarotta, via Inferiore, piazza S. Vito, Portico Oscuro, via Palestro, Pescheria, via S. Agostino, S. Caterina (assassinio di Rizzardo da Camino), Fiume Sile (leggenda Cornaro), Giardini S. Andrea (delitto contessa Onigo) e via Collalto (leggenda di Bianca di Collalto), per fare ritorno a piazza Pola.

 

 

Il Festival sarà aperto al pubblico con ingresso gratuito fino a esaurimento posti ed è unico nel suo genere in ambito nazionale; questo per l’impostazione scientifica che lo caratterizza e offre un approfondimento del genere giallo e noir che lo proietta a fianco dei maggiori festival europei.

 

Per informazioni:

Punto Mediolanum, p.zza Pola 12 – Treviso

0422 590151

[email protected]

La meditazione è trasformazione per eccellenza. Meditando, si entra in uno stato di quiete nel quale le vibrazioni delle cellule si elevano, consentendo a chi la pratica di contattare gli strati più sottili e profondi del proprio essere e di allinearsi a frequenze di luce.

 

La facilitatrice e giornalista Roberta Marzola, torna in provincia di Treviso con una serie di incontri di meditazione Kundalini, attiva e alchemica, con il seguente calendario:

3 aprile (dalle 20.30 alle 22.30), presso l’associazione culturale Sign On Art, in viale della Repubblica 142 a Treviso. I posti limitati e l’ingresso è gratuito con prenotazione obbligatoria.

5 aprile (dalle 18 alle 20), presso gli spazi di Libero Fluire, in via Garibaldi 20 a Quinto di Treviso.

24 aprile (dalle 20.30 alle 23.00), presso l’associazione culturale Sign On Art, in viale della Repubblica 142 a Treviso.

 

Per info e prenotazioni: 320.4103952 – [email protected]

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