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A fine spoglio, i dati delle elezioni comunali di Mogliano Veneto confermano un 49,42% a favore del Centro Destra e un 44,19% a favore del Centro Sinistra.

Al Centro Destra mancherebbero quindi 88 voti per passare al primo turno.

 

Nel frattempo ci sono due sezioni sotto riconteggio. Il dato definitivo sarà dato domani dalla prefettura.

Anche Forza Italia ha presentato la lista dei candidati alle amministrative di domenica prossima. I concorrenti sono 16 guidati dal capogruppo Carlo Nespolo.

 

Tra di essi si nota la presenza del dott. Stefano Weisz, medico per molti anni, e di due cittadini provenienti da altre culture, Maga Aime Yamila, nata a Cuba e Raphael Diedhiou, nato in Senegal.

 

Oltre ai candidati era presente alla riunione anche Emanuele Crosato, candidato alle elezioni europee per Forza Italia, che ha dichiarato: “Se sarò eletto mi impegnerò per rendere il Progetto Erasmus accessibile a tutti gli studenti, anche a quelli meno abbienti. Inoltre, provenendo dal mondo agricolo, interverrò in difesa della nostra agricoltura, dei nostri prodotti e dei nostri marchi”.

 

Molto apprezzato l’intervento appassionato di Carlo Nespolo che ha ribadito, in caso di sua elezione, la necessità di intervenire a favore delle frazioni, abbandonate negli ultimi cinque anni, e dei negozi di vicinato lasciati morire e uccisi dalla grande distribuzione giunta ormai anche in pieno centro di Mogliano.

L’elenco dei candidati di Forza Italia

Nespolo Carlo, Di Giusto Chiara, Burato Guglielmo Maria, Fania Ilaria, Antoci Alessio, Menegon Paola, Salviato Masimo, Ugoletti Daniela, Diedhiou Raphael, Weaisz Stefano, Bastianello Moreno, Grisolia Susanna, Trabucco Marco, Maga Aime Yamila, Fausti Gabriele, Frascella Francesca Romana

A sostegno della candidatura a sindaco di Preganziol di Valeria Salvati e di tutto il Centro Destra, che si presenta finalmente unito, Giorgia Meloni, leader di Fratelli d’Italia, sarà presente martedì 14 maggio a Preganziol.

 

   

 

L’appuntamento è per il 14 maggio alle ore 11 presso l’Hotel Crystal di Preganziol.

La Meloni presenterà il documento “4X4 Patto per lo sviluppo l’impresa il Lavoro”.

 

 

“Lascio Forza Italia. È naturalmente una decisione dolorosa, che ho preso dopo una lunga riflessione e dopo aver constatato che le scelte politiche del partito non sono più quelle che mi avevano spinto ad aderire, a diventare parlamentare europeo e ad accettare di esserne il capo delegazione a Strasburgo”. Così annuncia a sorpresa l’eurodeputata Elisabetta Gardini.

 

“Ringrazio il Presidente Berlusconi per l’affetto e la stima che mi ha sempre dimostrato e che sinceramente ricambio. Ma l’azione politica non poggia sulla mozione degli affetti. A lui continuano a raccontare un partito che non c’è e questo impedisce a Forza Italia di correggere quegli errori che l’hanno portata distante dalla sua base e dai suoi elettori”.

 

Le motivazioni

“Chi oggi decide le sorti del partito semplicemente vuole che le cose continuino così. E la volontà di pochi impone questa agonia senza fine ai più. Un’agonia che il presidente Berlusconi non merita davvero per quello che rappresenta per la storia politica di questo Paese”.

 

“Assolutamente impossibile portare un contributo. Non esiste un luogo di confronto. Buttiamo a mare il lavoro di militanti, giovani, amministratori locali, sindaci… di tutte le persone che potrebbero riallacciare i legami con i nostri territori”.

 

“Tutto questo ha portato Forza Italia lontano dalla sua missione. Non c’è più coerenza tra la ragione sociale per cui è nata e quello che è diventata”.

 

Il bilancio

“Nel mio lavoro di capo gruppo al Parlamento Europeo ho cercato di tenere la barra dritta, battendomi per una partecipazione convinta e leale, ma cercando sempre una adesione critica e lucida, mai connivente con persone e forze che all’interno dell’Unione tentassero di subornare e mortificare la forza e il ruolo del nostro Paese, che dell’Unione è un fondatore”.

 

“Quella linea di azione non c’è più, sostituita da una accettazione acritica e supina di decisioni prese da altri, in altre capitali europee, spesso senza consultare, e addirittura contro, l’Italia. Non ci sto, e con dispiacere ma con altrettanta convinzione vado via”.

Giovedì 28 marzo, il Park Hotel ai Pini di Mestre è stato teatro dell’evento di lancio del circolo veneziano Nazione Futura: una associazione culturale conservatrice fondata dal giovane editore e intellettuale Francesco Giubilei.

 

Un evento reso particolarmente frizzante dai coordinatori David Mazzerelli e Marco Mestriner, e dagli interventi dei numerosi ospiti in sala. Tra loro, l’ex parlamentare e tesoriere del PDL Maurizio Bianconi, il presidente ATER e coordinatore FDI Raffaele Speranzon, il responsabile area fiscale di Confartigianato Veneto Enzo Cillo, il direttore advocacy e affari internazionali di ATR Lorenzo Montanari, il giornalista e saggista Marco Respinti e il consigliere comunale Matteo Senno, in rappresentanza della giunta Brugnaro.

 

Ma l’evento è stato reso ancora più importante dalla prima tappa italiana del “Coalition Leaders Forum”, ossia l’evento che riunisce le personalità del mondo liberale e conservatore, unite dalla lotta contro gli eccessi del fisco.

Non era ancora mai successo che l’ATR (Americans For Tax Reform), la potente associazione USA capitanata dalla star anti-tasse Grover Norquist, scegliesse una città italiana per il proprio “esordio”.

 

 

Il governo giallo-verde e il panorama della destra attuale

Tornando sul tema politico, Marco Mestriner e David Mazzerelli hanno le idee chiare sui temi da cui dovrebbe ripartire il Centro Destra dopo quella che loro definiscono la sbornia populista e sostengono: «Il governo giallo-verde? Sui temi economici è un disastro, stanno portando avanti politiche all’insegna dello statalismo e dell’assistenzialismo. Il panorama della destra attuale? Sconfortante. 

La Lega ha tradito le promesse del Nord concentrando la propria politica solo sull’immigrazione. Ma la vera emergenza nazionale è l’economia. Non ci può essere una ripresa senza un drastico taglio delle tasse e della spesa pubblica».

 

La lista Civica Preganziol è formata dalla fusione di alcune civiche ed al suo interno si è posizionato Fratelli d’Italia con il suo simbolo. Civica Preganziol, Lega, la Civica del Sindaco ed Impegno Comune formano il gruppo coeso del Centro Destra che appoggiano la candidatura a sindaco di Valeria Salvati.

 

Ieri sera Civica Preganziol ha organizzato un incontro con la stampa per presentare il simbolo ed annunciate la discesa in campo come candidato di Sandro Taverna, coordinatore per la provincia di Treviso di Fratelli d’Italia. Erano presenti lo stesso Sandro Taverna, il presidente di Civica Preganziol Massimiliano Spagnol e Ivan D’Amore, della Polizia di Stato, candidato.

 

“La Civica Preganziol è il risultato della fusione delle civiche del Centro Destra – precisa Sandro Taverna – ed al suo interno si è posizionato “Fratelli d’Italia” con il suo simbolo. Non volevo candidarmi anche perché l’impegno come coordinatore del partito per la provincia di Treviso è molto oneroso, ma ha portato ottimi risultati, abbiamo raggiunto il numero di 40 circoli con un gruppo che lavora molto bene.”

 

“Noi di Fratelli d’Italia siamo una destra storica, ma puntiamo ad essere una destra moderata, vogliamo qualcosa di nuovo a salvaguardia dei cittadini. La mia discesa in campo è stata motivata in primo logo dal mio desiderio di difendere la sanità pubblica. La salute è un bene di tutti e su questo punterò la mia campagna elettorale ed il mio impegno politico. La sanità pubblica è in decadenza ci sono tagli nei reparti degli ospedali e manca la prevenzione. Tutto questo colpisce le classi meno abbienti. Voglio promuovere la prevenzione gratuita per tutti.”

 

“Altro punto chiave della mio impegno elettorale è istituire a Preganziol un pronto soccorso con una ambulanza fissa e ripristinare l’assistenza domiciliare per tutti i disabili e gli anziani soli e bisognosi. Questo servizio è stato trasferito a Casale sul Sile, lo rivogliamo a Preganziol.”

 

Massimiliano Spagnol, presidente della Civica Preganziol ha dichiarato: “Noi siamo una civica di Centro Destra moderato. Ci battiamo per il sociale e per la sicurezza. A Sambughè il medico di base manca da ben dieci anni e noi vogliamo rimetterlo, è necessario, questo è uno dei punti del nostro programma. Il programma è in via di ultimazione ed a breve lo comunicheremo alla cittadinanza.”

Da questa mattina il Centro Destra moglianese è unito con un unico scopo, conquistare il Comune di Mogliano alle prossime elezioni amministrative di fine maggio.

 

L’alleanza tra Lega, Fratelli d’Italia, Forza Italia e la lista Davide Bortolato Sindaco è stata ufficializzata alla presenza dell’Onorevole Raffaele Baratto, F.I, di Toni Da Re, Segretario della Lega, di Riccardo Barbisan, consigliere regionale, di Sandro Taverna, Segretario provinciale di Fratelli d’Italia, di un folto pubblico e della stampa.

 

Alberto Gherardi, segretario moglianese della Lega, ha fatto gli onori di casa ed ha dichiarato: “Ci presentiamo come una coalizione coesa, compatta con la volontà di tutti di formare un gruppo importante. Comunque oggi non siamo tutti, a giorni contiamo di accogliere nella nostra coalizione anche una lista civica.”

 

È stato parere di tutti i convenuti che la scelta di Davide Bortolato sia stata quella giusta  per la sua onestà e competenza amministrativa dovuta a molti anni di servizio come assessore prima e come consigliere di opposizione poi.

 

Davide Bortolato ha precisato che:  “Il nostro motto è Insieme per Mogliano, la squadra per dare un cambiamento alla città e creare un’amministrazione più vicina ai cittadini, ai quartieri ed alle frazioni. Il  nostro programma infatti, ancora in via di evoluzione, è nato dall’ascolto dei cittadini e delle associazioni.”

 

Ecco i punti del programma elettorale del candidato sindaco Davide Bortolato:

–        Sicurezza, il rispetto delle regole per tutti. Avere la certezza di dormire sonni tranquilli a casa nostra. Insieme possiamo;

–        Ambiente, Facciamo di Mogliano il faro che guidi  il rispetto dell’ambiente e degli animali. Una Mogliano più green per un territorio sostenibile e moderno;

–        Sviluppo e lavoro, Mogliano non si ferma , noi non ci fermiamo. Lo sviluppo di un territorio è ciò che lo rende competitivo e noi siamo pronti a farlo crescere,

–        Decoro urbano, manutenzione del verde, asfaltatura e pulizia organizzata plasmeranno la Mogliano che vogliamo;

–        Quartieri, ogni quartiere ogni frazione per noi è importante, valorizziamoli insieme. Diamo dignità al territorio;

–        Turismo e cultura determinano la crescita di un territorio. Investiamo sulla cultura solo con essa Mogliano diventerà una vera Città d’Arte;

–        Sociale, per noi sono una ricchezza i giovani, gli anziani ed i disabili. Con noi nessuno resta indietro;

–        Sport e Associazioni,  sono il cuore pulsante della città. Lo sport educa i cittadini del futuro e le associazioni lo valorizzano. Una città dinamica e solidale è il posto sicuro dove far crescere i nostri figli.

Archiviate, solo dal punto di vista fomale, le elezioni politiche, l’agitazione nel mondo politico moglianese non si quieta, anzi resta ben sveglia e comincia ad affilare le armi in vista delle comunali del prossimo anno.

 

È soprattutto nel Centro Destra che i primi contatti e i primi timidi ammiccamenti vengono scambiati tra Forza Italia e Lega Nord che, guidata dal nuovo segretario Alberto Gherardi, sta godendo di una nuova giovinezza.

 

Forza Italia si fa avanti con Lucia Tronchin, ex Assessore della Giunta Azzolini, che precisa: “Per poter tentare il successo il prossimo anno abbiamo bisogno di pensare ad un nuovo progetto nel Centro Destra moglianese. Penso ad un qualcosa che ricalchi ed assomigli all’effetto Brugnaro vincente a Venezia”.

 

“È vero che la Lega ha raggiunto ottimi risultati a Mogliano, è passata dal 14,81% nelle regionali 2015 al 26,40 nelle recenti politiche, ma anche Forza Italia non è stata da meno passando dal 3,42% nelle regionali 2015 all’8,95% di oggi, segno che anche noi abbiamo seminato e lavorato bene in questi ultimi tre anni”.

 

“Bisogna cominciare a riflettere su questo e su come operare. Pensare a nomi di possibili candidati sindaci è prematuro. Prima il progetto condiviso tra le forze del centro Destra e poi penseremo a scegliere un nome rappresentativo e di prestigio”.

 

Abbiamo visto come anche una vecchia volpe della politica come Leonardo Muraro cominci a farsi vedere ed a farsi sentire. L’unico che ancora tace è l’ex sindaco Giovanni Azzolini che si mantiene defilato da  queste prime manovre. È tattica politica o disinteresse verso la poltrona di sindaco da lui ricoperta per sette anni?

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