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Nel corso della serata di venerdì 24 gennaio, a Castelfranco Veneto, i Carabinieri della Stazione di Vedelago hanno proceduto all’arresto in flagranza di reato di un 35enne della provincia di Napoli, per possesso di documento d’identificazione falso, apparentemente valido per l’espatrio.

 

Precisamente, i militari dell’Arma sono intervenuti presso un punto vendita di prodotti di elettronica, situato all’interno del centro commerciale “I Giardini del Sole” di via Dei Carpani, dove si era appena presentato ai dipendenti un uomo che, con atteggiamento sospetto, aveva chiesto di accendere un finanziamento dell’importo di 2.000,00 euro, finalizzato all’acquisto di vari articoli.

 

Il soggetto ha esibito alle commesse una carta d’identità valida per l’espatrio riportante la sua fotografia e le generalità di una terza persona, estranea ai fatti, che suggeriva di approfondire le verifiche.

 

A quel punto sono giunti sul posto i Carabinieri, già impegnati in un servizio di controllo del territorio nelle vicinanze, che hanno proceduto agli accertamenti nei confronti del 35enne e del documento in suo possesso.

 

Accompagnato presso gli uffici della Stazione di Vedelago, i militari hanno potuto appurare la falsità della carta d’identità, peraltro di ottima fattura e assolutamente in grado di trarre in errore a un prima vista, quindi perfezionato la completa identificazione dell’indagato, che risultava già conosciuto alla giustizia per fatti analoghi.  

 

Il documento è stato sottoposto a sequestro, mentre la posizione dell’uomo, tratto in arresto, è ora al vaglio dell’Autorità Giudiziaria.

Nella tarda serata di sabato 28 dicembre 2019, a Castello di Godego (TV), i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Castelfranco Veneto hanno individuato e arrestato due uomini del posto, responsabili di rapina e lesioni personali ai danni di tre studenti adolescenti.

 

I fatti si sono verificati nel tardo pomeriggio, quando i 3 ragazzini, tra i 13 e i 14 anni, mentre passeggiavano in via Paolo Piazza, sono stati raggiunti da un 25enne e da un 22enne, anch’essi residenti in zona, i quali hanno iniziato a minacciarli, a strattonarli e a pretendere con insistenza del denaro.

Atterriti da quell’improvviso e violento atteggiamento, gli studenti si sono trovati costretti a consegnare agli aggressori i pochi soldi che avevano nelle tasche, in tutto 18 euro circa, nella speranza di potersi allontanare senza altre conseguenze. Purtroppo, però, uno dei tre adolescenti è stato colpito da un violento schiavo al viso sferratogli dal 22enne.

 

La scena è stata notata da alcuni passanti che hanno avvertito i Carabinieri di Castelfranco Veneto, il cui immediato intervento sul posto ha permesso di raccogliere gli elementi necessari per individuare i responsabili e mettersi prontamente sulle loro tracce.

 

Gli stessi sono stati subito rintracciati e trovati in possesso del denaro poco prima sottratto e nonostante i due opponessero anche resistenza ai Carabinieri intervenuti, strattonandoli nel tentativo di divincolarsi, i militari sono comunque riusciti a metterli in condizioni di sicurezza e a procedere al loro accompagnamento presso gli uffici della Compagnia castellana.

 

Nel frattempo, lo studente colpito dallo schiaffo è stato condotto presso il pronto soccorso dell’ospedale locale, dove gli sono state diagnosticate lesioni da “trauma cranico non commotivo”, guaribili in 5 giorni.

 

Al termine dell’attività, che ha consentito di pervenire a un completo e univoco quadro dell’accaduto, i due indagati sono stati tratti in arresto, in quanto sottoposti alle indagini per i reati di rapina, lesioni personali e resistenza a Pubblico Ufficiale, quindi collocati agli arresti domiciliari, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

Oggi, sabato 4 maggio, sarà inaugurato il cantiere di restauro della scalinata di Villa Emo. A restaurare una parte della scalinata saranno gli artigiani e i professionisti che CNA ha formato da gennaio ad oggi tramite il corso pratico-teorico di “Avviamento al restauro degli edifici di interesse storico artistico e monumentale”, iniziato il 12 gennaio scorso. L’intervento è stato approvato dalla Sovrintendenza. Il cantiere si chiuderà entro la seconda settimana di giugno (meteo permettendo).

 

CNA, con questo progetto che vede la partnership di Edilcassa Veneto e Cosvem, e la collaborazione del Credito Trevigiano e della Fondazione Villa Emo onlus, ha offerto a una quarantina di imprese e professionisti che hanno aderito l’opportunità di acquisire competenze specifiche per intervenire su edifici del valore di Villa Emo, sottoposti a vincolo della Sovrintendenza.
Gli artigiani da domani saranno impegnati nell’intervento di restauro degli intonaci delle spallette laterali e degli elementi lapidei della scalinata di Villa Emo. La scalinata era stata fino a qualche tempo fa ricoperta da un glicine che aveva rovinato gli intonaci. Su richiesta della Sovrintendenza il glicine è stato rimosso lasciando molto visibili i danni creati dalla pianta.

 

Per poter procedere a intervenire su un monumento tutelato, è stato effettuato uno studio scientifico sui materiali che ha permesso di ricostruire le ricette degli impasti e degli intonaci che il Palladio utilizzò nel ’500 su Villa Emo. Le 40 ore del cantiere consentiranno di eliminare i materiali che non sono compatibili, come il cemento utilizzato in uno degli ultimi restauri, e di sostituirli con materiali compatibili. Verrà fatta quindi una pulitura delle copertine di pietra che ricoprono il muro con l’eliminazione dei biodeteriogeni (alghe, muschi e licheni) utilizzando materiali di pulitura e protezione idonei ai lapidei presenti, il rosso di Verona e la scaglia rossa.

 

La direzione scientifica del progetto è stata affidata al dott. Pietro Rosanò, chimico. Tra i docenti del corso anche l’arch. Giorgio Sparisi e la restauratrice Marta Schiavinato.

 

Un ruolo importante nel progetto ce l’ha il Cosvem, consorzio che opera sul territorio dal 1985 e che attualmente associa 87 ditte artigiane che operano nell’ambito del restauro, del restauro monumentale, delle manutenzioni e delle costruzioni. Il Consorzio mette a disposizione gratuitamente l’allestimento e l’organizzazione del cantiere.

 

È giovane, bella, ha le idee chiare ed è di Castelfranco Veneto. Deola Godini è passata velocemente alla ribalta, dopo aver preso parte ai casting per l’agenzia Vogue Top Models Agency di Milano che si sono appena tenuti ad Abano Terme. Notata dal talent scout internazionale Devis Paganelli, titolare dell’omonima agenzia VIP, la fotomodella con origini trevigiane, è stata oggetto nel mese di marzo, di uno shooting fotografico con indossati costumi 2Bekini, per la trasmissione televisiva Star Tv in onda sui canali Sky. Da qui, è stata scelta per far parte della scuderia dell’agenzia che presto la proporrà tra i volti del rinnovato portale web.  Tra i progetti della ragazza, mora, alta 173 cm, tatuata e piena di sogni nel cassetto, la partecipazione a un reality che si girerà il prossimo luglio a Riccione.

 

 

Deola, com’è partito tutto?

È stato tutto inaspettato. Ho partecipato per caso ad un casting ad Abano Terme presso il bellissimo Hotel Terme Salus dove il fotografo Federico Badoer, che mi ha subito fatto sentire a mio agio. Dopo aver scattato alcune foto, mi hanno informato che mi avrebbero fatto sapere per una mia eventuale presenza ad un reality show. E dopo qualche giorno la notizia! E’ stato fantastico e sono ancora adesso emozionatissima, non posso crederci.

 

 

Hai un bellissimo fisico. Come ti mantieni in forma.

In realtà mangio di tutto. Sono fortunata. Amo sushi, primi piatti e pizza. Però dedico tempo comunque alla palestra, cercando di conciliarla con il lavoro e le mie passioni.

 

 

Hai diversi tattoo. Non pensi possano essere un ostacolo alla tua carriera di fotomodella?

Ma che carriera. Per me è una passione, un divertimento. Se nasce qualcosa ben venga ma non me ne faccio una fissa. Da tanti anni abito da sola e penso a mantenermi autonomamente, quindi devo essere sempre con la testa sulle spalle. Sognare è bello sia chiaro, ma sono sveglia! Per i tatto si, li adoro. Anzi presto ne farò un nuovo e se piaccio, voglio piacere per come sono, con i miei tatto.

 

 

Sei fidanzata?

Sono single. Ma convivo.

 

 

Quindi un amico/non fidanzato.

Ma no che hai capito, vivo con la mia Chanel. La mia cagnolina. La adoro, è la mia vita.
 

Puoi parlarci del reality al quale sei stata convocata?

Se dico qualcosa poi mi squalificano ancor prima di iniziare. Il mio pigmalione, Devis Paganelli, che mi ha scoperta, è cattivissimo. Ovviamente scherzo, ma non posso dire nulla davvero.

Con una piccola cerimonia presso la sede regionale della Protezione civile stamani l’assessore Gianpaolo Bottacin, insieme ai vertici aziendali della Stiga di Castelfranco Veneto, ha consegnato a diverse associazioni di volontariato ben 61 motoseghe donate dall’azienda, leader a livello europeo nella produzione di tali attrezzi.

 

“Abbiamo inteso distribuire le motoseghe – ha detto Bottacin – alle associazioni che si sono più adoperate, in particolare nel maltempo bellunese, per contribuire alle attività di ripristino delle aree boschive del territorio“.

 

“In un momento difficile come quello dello scorso autunno – ha aggiunto – abbiamo infatti avuto l’ennesima prova della grandissima solidarietà dei veneti, che fin da subito si sono prestati in mille modi per attenuare gli effetti del maltempo e aiutare a riportare le località colpite in condizioni di normalità. Una sensibilità tipicamente veneta, che si è espressa attraverso i volontari che si sono messi fisicamente a disposizione, ma anche attraverso i tantissimi cittadini che hanno voluto fare delle donazioni e attraverso il mondo imprenditoriale, che non ha mancato di far sentire il suo sostegno disinteressato”.

 

Relativamente a questo ultimo contesto, Bottacin ha concluso: “L’azienda Stiga rappresenta certamente un lucido esempio. Ad essa, come a tutti quelli che si sono adoperati e si stanno ancora adoperando, va il nostro grande grazie”.

 

Il 26 maggio arriva il Festival Sottosopra a Castelfranco Veneto, con un happening dedicato all’universo femminile. In mostra l’opera dell’artista bassanese che riflette sul lato oscuro della femminilità.

 

In occasione del Festival Sottosopra, nel cuore di Castelfranco Veneto, la storica boutique “Via F.M. Preti” di Marica Simioni, dalle ore 16 di sabato 26 maggio si trasforma in atelier delle arti, il cui tema focale è la donna e il suo universo carico di emozioni, bellezza, intimità e, purtroppo, anche di episodi di violenza. Il lato più oscuro lo racconta l’opera “40” dell’artista Ketra, bassanese e castellana d’adozione. Il suo quadro ritrae il volto di una ragazza che scopriamo celare un cruento fatto di cronaca nera. Una giovane sex-worker viene trovata morta sul greto di un canale, sono passati 40 giorni dalla scomparsa al ritrovamento del suo corpo, oramai irriconoscibile. Uccisa e abbandonata.

 

 

Il tempo e gli agenti atmosferici scorrono, consumano e cancellano ma attraverso l’azione artistica Ketra riavvolge il tempo: come una sorta di via crucis, ogni giorno per 40 giorni lei cuce un pezzo del suo volto fino a completarlo. Il quadro in esposizione in boutique riporta a galla quell’identità rubata, donandole la diginità di cui è stata privata: ciò che nella realtà viene distrutto, grazie a questa delicata e lenta operazione viene ricostruito.

 

Durante la giornata, il pubblico sarà anche allietato dalle note di un concerto per arpa che si terrà in vetrina, mentre potrà degustare calici di prosecco e del femminile Rosé, offerti dalla Caneva dei Biasio di Riese Pio X.

I corsi di Nordic Walking rappresentano un’attività sportiva completa, facile da imparare, da praticare all’aria aperta, estremamente benefica per la salute, economica e adatta a tutti e in tutte le stagioni… Cos’altro si può cercare per mantenersi in salute divertendosi?!

 

 

Fare un corso Nordic Walking significa apprendere una tecnica semplice, ma in grado di apportare molteplici benefici alla salute, tra cui:

– corretta postura

– miglioramento della circolazione e del metabolismo

– dimagrimento

– riduzione del rischio di patologie croniche

– tonificazione fino al 90% dei muscoli del corpo

– riduzione delle tensioni muscolari e del sovraccarico alle articolazioni delle gambe.

 

Oltre che alla salute, un corso Nordic Walking introduce anche alla possibilità di partecipare ad alcune  escursioni settimanali anche al di fuori della provincia di Treviso, su percorsi studiati con professionalità e passione dai nostri istruttori, spesso accompagnati da guide ambientali.

 

Tuttavia, per mantenere i benefici dell’attività non è sufficiente partecipare a un corso e poi mettere in cantina i bastoncini da Nordic Walking: è necessario praticare l’attività con costanza.

 

È per questo che abbiamo creato esercitazioni settimanali di Nordic Walking (workout) per i soci che vogliono migliorarsi e per quelli che hanno bisogno di uno stimolo per uscire. Con una spesa di pochi euro si può partecipare a vere e proprie lezioni di gruppo all’aria aperta, guidate da un istruttore, in una formula di 5 incontri consecutivi.

 

I workout Nordic Walking si distingueranno in due gradi di difficoltà:

– livello benessere (per chi ha frequentato i corsi di Nordic Walking base)
– livello fitness/sport (per chi desidera incrementare il proprio livello di fitness).

 

COME PARTECIPARE

La partecipazione ai workout Nordic Walking è rivolta ai soci di “Strada Facendo”.

I nuovi workout Nordic Walking si svolgeranno in cicli da 5 lezioni consecutive e saranno avviati solo a raggiungimento di 10 iscritti.

Quota: 15 euro

In caso di sospensione per maltempo, il ciclo si prolungherà per recuperare la lezione annullata.

Ci si può iscrivere entro 3 giorni dall’inizio del workout, scrivendo a [email protected]

Per eventuale prenotazione dei bastoncini: [email protected] oppure 392 7734387

 

I corsi di Nordic Walking sono attualmente presenti nelle città di:

Treviso

Motta di Livenza

Castelfranco Veneto

 

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