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Oltre cinquanta artisti, un’area da 100mila m2: al via il primo boutique festival italiano ispirato ai grandi eventi internazionali, con un’ultima grande novità

 

“Core Festival Aperol Spritz”, la tre giorni di musica ed eventi organizzata da Home in collaborazione con Aperol Spritz che si svolge nella zona Dogana di Treviso dal 7 al 9 giugno, porta in scena i migliori artisti made in Italy.

 

Tra i più importanti, venerdì sul palco ci saranno Calcutta, Pinguini Tattici Nucleari, Ghemon e Myss Keta.

Sabato sarà il turno di Salmo, Gemitaiz, Achille Lauro, Luchè e Ketama126.

Domenica gran chiusura con J Ax + Articolo 31, Maneskin e Emis Killa.

 

In tutto, sono oltre cinquanta le band che suoneranno dal vivo in questa prima edizione di un progetto totalmente innovativo nel panorama musicale italiano.

 

Le novità di Core Festival Aperol Spritz

Core Festival Aperol Spritz è il risultato dell’amore di Home per la sua città natale, il suo cuore: Treviso, un’idea nuova con la musica italiana come fondamenta, supportata da Aperol Spritz. Nell’anno del suo centesimo anniversario, infatti, Aperol rafforza il proprio sodalizio con Home Entertainment diventando “title sponsor” della prima edizione di “Core Festival Aperol Spritz”.

 

L’area di sviluppo del Core Festival Aperol Spritz sarà la stessa dove Home Festival è nato e cresciuto per nove anni. Le novità per il Core Festival Aperol Spritz non mancheranno. A partire dal progetto di riqualificazione dell’area dell’ex Dogana, reso possibile grazie alla collaborazione con SUN68, che prevede sulla parete dell’hangar la realizzazione di un enorme murales dai numeri impressionanti: un muro di oltre 300m2, che per essere dipinto avrà bisogno di 50 ore di lavoro e di 40 litri di colore.

 

Il lato principale dell’hangar dell’area ex Dogana durante i giorni del festival cambierà volto grazie all’opera di Zamoc (Luca Zanni), street artist di Modena. Una natura dai colori vividi sarà protagonista dell’opera, un dedalo di elementi che si intrecciano e sfociano in pattern colorati di ispirazione orientale. Il soggetto, ispirato a un’opera di Hokusai, svetterà permanentemente nell’area industriale come dono alla città per celebrare la nascita del Core Festival Aperol Spritz, grazie al supporto di SUN68, che è entusiasta di contribuire al colore e alla bellezza di quest’area urbana.

Artisti di strada, musicisti, poeti, attori, e tutte le persone che vogliono condividere la loro arte e il loro talento troveranno spazio nell’area pedonale di via Verdi.

 

Dal 1° aprile al 30 giugno, in collaborazione con Le Città in Festa del Comune di Venezia, Via Verdi Viva offre la possibilità a chiunque voglia esibirsi di poterlo fare semplicemente comunicando all’arrivo la propria presenza ad uno dei negozi aderenti al progetto; questi saranno identificati da uno specifico logo in vetrina.

 

Gli artisti potranno liberamente raccogliere, oltre agli applausi e agli apprezzamenti, anche le eventuali offerte che i passanti vorranno dare loro.

 

Via Verdi di recente è diventato uno spazio pedonale. L’invito è rivolto non soltanto agli artisti di strada, ma anche a musicisti, cantanti, artisti che hanno voglia di esibirsi pubblicamente davanti alle persone.

 

 

Via Verdi Viva nasce per promuovere e valorizzare l’intera zona di via Verdi; quest’associazione è costituita da residenti, attività e tante persone impegnate nel rendere migliore la città. L’iniziativa promuove la fruizione dei nuovi spazi pedonali incentivando l’aggregazione delle persone attraverso il linguaggio dell’arte e della creatività.

 

 

I giorni in cui sarà possibile esibirsi sono:

• giovedì dalle 15.30 alle 20

• venerdì dalle 15.30 alle 20

• sabato dalle 10 alle 13 e dalle 15.30 alle 20

• domenica dalle 10 alle 13 e dalle 15.30 alle 20

 

 

 

Il posizionamento degli artisti sarà condizionato dal fatto di avere almeno una attività commerciale aperta.

Maggiori informazioni all’indirizzo [email protected] o alla pagina www.facebook.it/viaverdimestre

Martedì 27 novembre alle ore 21 al Teatro Toniolo parte la rassegna di Io Sono Danza. A inaugurare la stagione è lo spettacolo Aeros, unico nel suo genere ideato e realizzato nel 1997 da Antonio Gnecchi Ruscone, noto produttore e impresario teatrale milanese di origini norvegesi. A ballare sul palcoscenico ci saranno gli atleti e ballerini della Federazione Rumena di ginnastica artistica, ritmica e aerobica, una delle più medagliate del panorama sportivo mondiale.

 

Lo spettacolo va in scena anche mercoledì 28 alle ore 19.30, all’interno della stagione di prosa 2018.19. E c’è ancora tempo per abbonarsi: per l’intera stagione l’abbonamento è acquistabile fino a martedì 27, giorno del primo spettacolo. 

 

Aeros ha debuttato a Los Angeles nel 2001 ed è rimasto in tournée tra America, Europa, Australia e Cina fino al 2009. Il suo nome richiama l’elemento dell’aria e il dio dell’amore: è un cortocircuito tra atletismo e danza, dove sincronicità, leggerezza ed energia ad alto voltaggio, potenza fisica, sensualità e umorismo inondano lo spazio e accendono l’adrenalina strappando applausi a scena aperta. Protagonisti, in una scenografia impalpabile fatta di sole luci e proiezioni, alcuni tra i migliori atleti della Federazione rumena di ginnastica artistica, ritmica e aerobica, la cui abituale aggressività agonistica è ammorbidita dalla fluidità e dall’aspetto giocoso della danza. Corpi perfetti, sensuali, carichi di forza, equilibrio e armonia, che volteggiano nello spazio sfidando ogni legge fisica al ritmo travolgente di musiche originali.

 

Le coreografie dai diversi stili portano la firma inconfondibile dei suoi creatori, tra i più geniali della danza contemporanea mondiale: la fantasia scultorea di Daniel Ezralow (fondatore di ISO), la vulcanica vivacità di David Parsons (fondatore della Parsons Dance) e la surreale immaginazione di Moses Pendleton (fondatore dei Momix), tutti e tre legati dal ‘78 quand’erano nei primissimi Momix e accomunati da un passato sportivo. Hanno contribuito alla realizzazione di Aeros persino i due fondatori degli Stomp, Luke Cresswell e Steve McNicholas.

 

A impreziosire la scena anche i costumi disegnati appositamente da Luca Missoni, i cui colori vibranti catturano la velocità dei movimenti e mettono in risalto la sensualità e la spettacolarità del virtuosismo dei ginnasti.

 

Info: www.culturavenezia.it/toniolo

Sono questi i prossimi progetti che coinvolgono gli artisti di Marignana Arte.

 

Serena Fineschi è tra le artiste partecipanti alla mostra La vita materiale – Otto stanze otto storie

Un progetto di Marina Dacci
Palazzo da Mosto, Reggio Emilia
17 novembre 2018 – 3 marzo 2019

 

L’esposizione, che inaugura una nuova stagione del contemporaneo della Fondazione Palazzo Magnani, presenta la ricerca di otto artiste italiane – Chiara Camoni, Alice Cattaneo, Elena El Asmar, Serena Fineschi, Ludovica Gioscia, Loredana Longo, Claudia Losi, Sabrina Mezzaqui – accomunate dall’impiego e rigenerazione di materiali spesso umili e tradizionalmente associati all’artigianato che trovano un originale spazio nel loro lavoro artistico.

 

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Serena Fineschi, Trash Series, 2018, gomma da masticare su cartone e cornice vintage, misure variabili

 

 

 

Laura Renna è stata selezionata nella shortlist per la categoria La scultura è quella cosa su cui inciampi mentre indietreggi per guardare un quadro.

MAC, Museo Lissone

1 dicembre 2018 al 10 febbraio 2019

Vernissage 1 dicembre, ore 18.00

 

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Laura Renna, Rizoma, 2018

 

 

REST
una mostra personale di Mats Bergquist a cura di Bruno Corà e Andrea Dall’Asta SJ

Galleria San Fedele di Milano

Fino al 19 dicembre 2018 

 

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Rest, installation view, galleria San Fedele Milano
Courtesy: Galleria San Fedele Milano

 

 

Inoltre, fino al 17 novembre I Polietileni di Antonio Scaccabarozzi saranno in mostra presso il MAC di Lissone in occasione di Vo[i]ler Couleur, un progetto a cura di Alberto Zanchetta, in collaborazione con Ilaria Bignotti dell’Archivio Antonio Scaccabarozzi e Gabi Scardi.

 

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Istallazione site-specific di Polietileni nello studio di Antonio Scaccabarozzi, 2001.
Courtesy: Archivio Antonio Scaccabarozzi

 

 

L’opera Prevalenza Massimo Minimo (Nero) Grigio di Antonio Scaccabarozzi sarà in mostra sino al 10 febbraio 2019 in occasione di 100%Italia – Cent’anni di capolavori, un progetto ideato e coordinato da Andrea Busto articolato in diverse sedi museali di tre città: Biella, Torino e Vercelli.

 

L’opera, appartenente al ciclo delle Prevalenze, sarà esposta al Mastio della Cittadella di Torino all’interno della sezione dedicata all’Arte Concettuale curata da Marco Meneguzzo.

 

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Antonio Scaccabarozzi, Prevalenza Massimo Minimo (Nero) Grigio, 1974, acrilico su tela
Courtesy Archivio Scaccabarozzi

Questa sera salirà sul palco trevigiano il giovane fenomeno del web da oltre tre milioni di visualizzazioni su YouTube grazie alle straordinarie versioni di cover d’autore in omaggio al grande Fabrizio De André

 

Stasera all’Home Rock Bar di Treviso, in zona Fonderia, scatta l’Home Live, la serata dedicata alla migliore musica live contemporanea. Ad emozionare il pubblico dell’olimpo del rock arriva The André, un giovane artista che in breve tempo è divenuto il fenomeno web del momento, superando i tre milioni di visualizzazioni sul canale Youtube grazie alle sue straordinarie cover in omaggio al grande cantautore italiano. L’abbiamo visto quest’anno sul palco dell’Home Festival, tappa del suo primo tour nazionale, dove ha catturato e emozionato tutti gli Homies con la sua intensa esibizione, c’è quindi grande attesa per questo giovane ragazzo che studia all’Università di Milano, ma che è già noto a tutti come il “Principe del web”.

 

Progetto nato quasi per gioco per amore di Fabrizio De André e il suo repertorio, in poco tempo il percorso artistico di The André raggiunge gli onori delle cronache per le rivisitazioni di celebri brani trap e poi indie del panorama italiano. A pochi mesi dalla sua comparsa su Youtube, The André annovera già le prime interessanti collaborazioni: esegue in anteprima “Scooteroni” in diretta su Radio Deejay nel programma Say Wad, partecipa in duetto con Dolcenera alla cover del brano “Cupido”, viene invitato come ospite al Wired Next Festival di Milano come simbolo della contaminazione musicale su YouTube e collabora con Rolling Stone Italia nella riproposizione theandriana del panorama indie italiano.

 

Le opere prime del “Principe del web” sono disponibili anche sui digital stores: l’ep “Demos” raccoglie l’ormai celebre “Habib”di Ghali, “Rocksta” e “Tran Tran”; di Sfera Ebbasta, “Cono Gelato” e “SportsWear” della Dark Polo Gang, mentre l’ep “Deluxe” annovera le cover di Salmo con ”Perdonami”, Marracash e Gue Pequeno con “Scooteroni”, ancora Gue Pequeno con “Lamborghini”, Capoplaza con “Giovane Fuoriclasse” e la Dark Polo Gang con “Diego Armando Maradona”.

 

 

L’ingresso è gratuito.

L’inizio del concerto è previsto alle 22.30.

Grande attesa per la rassegna lagunare che partirà il 16 settembre con quarantacinque artisti scelti tra pittori, scultori, fotografi, per rappresentare il patrimonio culturale del continente europeo.
Il piano nobile del prestigioso Palazzo Albrizzi Capello (Cannaregio, Venezia) ospiterà fino al 26 novembre un ciclo di tre mostre rientranti sotto l’autorevole manifestazione “Padiglione Europa”, curata da Gianni Dunil con la direzione artistica di Nevia Capello, le esposizioni accoglieranno i migliori artisti del continente europeo.

 

La mostra sarà presentata il 19 ottobre (ingresso riservato) presso la sala stampa della Camera dei Deputati in Roma, rientrando nel programma di eventi volti all’affermazione dell’arte come guida illuminata della cultura europea. In tale occasione a ogni artista verrà conferito un Riconoscimento alla Carriera.

 

Così è descritta la manifestazione dal curatore Gianni Dunil: “Nella prima esposizione si indaga l’approccio con il Sacro attraverso opere cariche di sublimazione e elevazione spirituale, fondate sul culto della natura e sulla trasmissione di messaggi mistici. La tavolozza cromatica si avvale principalmente del bianco e di una gamma di colori eterei. La seconda mostra è connotata prevalentemente da sperimentazioni linguistiche personali in cui i colori e i segni gestuali, liberi e magmatici, si fanno pastosi, densi, portatori di istanze emotive e interiori. La terza esposizione, al contrario delle precedenti, segna un ritorno a stilemi estetici figurativi riletti in chiave innovativa e originale. Le composizioni divengono ricerca di uno stato primordiale della pittura, un ritorno a una tradizione classica. Inoltre gli affreschi presenti sulla volta del Salone Nobile rappresentano un interessante scambio artistico tra passato e contemporaneo”.

 

L’iniziativa è promossa dalla società romana Start.

 

INFO

La mostra è a ingresso libero, presso Palazzo Albrizzi Capello (I piano, Sala della Pace), Cannaregio 4118 Venezia.
Orari di Apertura: martedì/domenica, ore 10.00/18.00; lunedì chiuso.
Opere di: Ambrosoli Annemarie; Bachiocco Piera; Barberio Mirella; Barscigliè Ivana; Bertolelli Sabrina; Bitonti
Francesco; Carradori Remo; Caserta Giuseppina; Cosoleto Domenica; DiDiF; Di Pietro Carmine; Falli Francesca;
Ferrante Giusy Cristina; Firrincieli Giovanni; Giapponesi Tarenghi Antonella; Giusto Diana; Grasselli Stefano;
Guerrisi Elena; Larini Bruno; Licheri Livia; Macchia Michele; Marin Federica; Marin Walter; Mastropietro Sery;
Misirocchi Valentina; Moiso Carla; Pazzaglia Carlo; Panfoli Michele; Parasole Feny; Perrone Nino; Pica Nicola;
Polizzi Silvia; Ridolfini Vincenzo; Rigato Carla; Rosalia Costanza; Scaglione Antonella; Schiavon Alessio; Silano Luigi;
Testa Gianni; Toniatti Michele; Vagu; Vescovo Lucienne, Vitale Tommaso Maurizio; Wesch Alessandro, Zenu.

 

                   

 

 

E questa sera che non c’è Home Festival cosa si fa? Vogliamo fingere di essere ancora là, ripercorrendo a tappe questa splendida nona edizione?

 

Torniamo allora a mercoledì, giorno dell’opening ufficiale di Home Festival con entrata gratuita, quando migliaia di persone da tutta Italia ed Europa sono giunte in zona ex Dogana a Treviso sotto un sole cocente, impazienti di assistere a cinque giorni di performance di novanta artisti su otto palchi.

Tra i primi a esibirsi, Le Vibrazioni, Joe Victor, Ermal Meta, Rumatera.

 

E se l’inizio prometteva bene, andiamo subito a giovedì, quando migliaia di Homies hanno popolato la Casa per assistere al live dell’australiano Nic Cester e alle strepitose esibizioni dei Django DjangoWhite LiesThe WombatsAlt-j e Coma_Cose.

 

Nonostante il tempo avverso, che neanche quest’anno ha risparmiato la Casa, nella serata di venerdì erano in migliaia a ballare sotto la pioggia, riscaldati dalle note di Mellow Mood, Incubus, The Prodigy e Prozac+.

 

La notte di sabato è stata un vero melting pot tra hip hop, musica indipendente ed elettronica, grazie a Dark Polo Gang, Carl Brave, Elettra Lamborghini, Cosmo, Afrojack, solo per citarne alcuni.

 

Infine, nella giornata di domenica, la kermesse trevigiana si è chiusa al ritmo della migliore produzione italiana contemporanea, accogliendo sul main stage la giovanissima Francesca Michielin, che qui ha concluso il suo tour estivo, Lo Stato Sociale, che ha scatenato il pubblico con un repertorio di grandi successi e inediti, tradotti nella lingua dei segni dall’associazione romana Dilis Onlus, Caparezza, reduce da un tour nei palazzetti d’Italia con ben 20 date sold out, che ha incantato il pubblico con la sua performance artistica. Presente anche Motta, premiato di recente con la Targa Tenco per il secondo LP Vivere o morire.

 

Ma la straordinarietà di questo festival – oltre agli artisti – è stata la sinergia tra le istituzioni che ha permesso un evento performante sotto molteplici punti di vista: massimi livelli di sicurezza, trasporti rinforzat, corse notturne extra, navette shuttle, token rimborsabili, acqua gratuita.

 

Tutto ciò a corredo di un festival che già di per sé prometteva bene, perché la Casa sembra crescere di anno in anno… e quindi chissà cosa dobbiamo aspettarci dalla prossima, importantissima, decima edizione.

L’edizione 2018 di Restival è ai nastri di partenza. Giunto quest’anno alla sua terza edizione, dal 18 al 22 luglio  propone un calendario di eventi davvero spettacolare!

 

Per cinque giorni, Casale sul Sile si trasformerà in un immenso crocevia, dove sarà possibile gustare le migliori specialità enogastronomiche del territorio, incontrare vecchi e nuovi amici, godersi uno spettacolo o della buona musica, o ancora girovagare tra gli oltre 50 stand espositivi.

 

Quest’anno al Restival ci saranno dodici chioschi dei migliori bar e ristoratori locali, con un’ampia varietà di proposte per tutti i gusti: dai piatti tradizionali allo Street Food, dai sapori mediterranei ai gusti etnici. Non mancheranno poi birra, vini, long drink e aperitivi.

 

Ad animare le serate, sui due palchi allestiti per l’occasione saliranno oltre 80 artisti. Questo il programma.

 

Mercoledì 18 luglio:

BGKO – Barcelona Gipsy balKan Orchestra
Gruppo internazionale con musica gitana e balcanica

Onde Beat
Ritornare ai mitici anni ’60

 

 

Giovedì 19 luglio:
Achtung Babies – U2 tribute shows
U2 Tribute Band

Leonardo Manera
Semplicemente irresistibile, impossibile non ridere

Fortunate Sons – Creedence Clearwater Revival Tribute Band
La musica che non potrà mai tramontare

 

 

Venerdì 20 luglio:

Jungle Show

Ember Trio
Gruppo Londinese, Cellos-Pop (unica data in Italia)

Overlaps
Un Rock originale giovane ma con tanto talento

 

 

Sabato 21 luglio:

Let’s dance

Sergio Sgrilli
Divertire con una chitarra

The T-Bone’s Creed

 

 

Domenica 22 luglio:

Magical Mystery Orchestra
I Fab Four Live come non li avete mai sentiti

El Cuento de la Chica y la Tequila
Influenze messicane, rock, latin, blues

Psycodrummers
Non è un bidone ma una entusiasmante percussione

Il 24 agosto torna in piazza Ferretto a Mestre la grande musica del Festival Show, con i big della musica italiana: Ermal Meta, The Kolors, Al Bano, Bianca Atzei, Enrico Ruggeri, Le Vibrazioni, Annalisa e molti altri si alterneranno sul palco per la 19esima edizione della kermesse itinerante dell’estate.

 

Uno spettacolo che unisce musica, ballo, divertimento e che debutterà a Padova l’8 luglio e farà tappa a Torri di Quartesolo, Caorle, Jesolo, Bibione, Lignano Sabbiadoro, Mestre per concludersi il primo settembre a Trieste.

 

La presentazione della manifestazione si è svolta ieri mattina a villa Braida a Mogliano Veneto alla presenza della presidente del Consiglio comunale Ermelinda Damiano, dei rappresentanti istituzionali delle città toccate dalla manifestazione, di Roberto Zanella editore di radio BiriKina, Mariano Sannito, Francesca Marcati, Stefano Favero rispettivamente direttore commerciale e artistico, responsabile marketing, coordinatore artistico di Festival Show.

 

Quest’anno la conduzione della kermesse, organizzata da Radio Birikina e Radio Bella & Monella, è affidata a Paolo Baruzzo e all’attrice e artista Bianca Guaccero che ha dichiarato: “Festival Show, una storia importante fatta di tenacia, passione e vitalità di cui sono felice di far parte”. Madrina della 19esima edizione sarà Maria Grazia Cucinotta.

 

In ogni tappa gli artisti saranno accompagnati dal corpo di ballo guidato da Etienne Jean Marie e dall’Orchestra ritmico sinfonica italiana. Spazio anche ai 14 giovani artisti emergenti che hanno vinto le finali di Festival Show Casting 2018.

 

Come ogni anno, ci sarà attenzione anche per la solidarietà grazie al sodalizio con la Fondazione Città della Speranza, che si occupa di raccogliere fondi per i bambini malati di gravi patologie. In questi anni sono stati raccolti oltre 616 mila euro da destinare alla ricerca.

 

Nel portare i saluti dell’Amministrazione comunale, la presidente Damiano ha dichiarato: “Mestre tornerà a essere palcoscenico di uno spettacolo di musica e intrattenimento di prestigio, un appuntamento estivo importante che ancora una volta evidenzia come non solo Venezia possa ospitare grandi eventi. Questa iniziativa è solo un altro tassello del progetto di rilancio e rivitalizzazione del centro di Mestre e della Terraferma veneziana intrapreso dalla Giunta comunale”.

 

Wolfgang Beltracchi e Mauro Fiorese. Un progetto di Christian Zott.

Venezia, Sale Monumentali della Biblioteca Nazionale Marciana, 5 ottobre – 3 novembre 2018

 

La Biblioteca Nazionale Marciana, in collaborazione con ZOTT Artspace, presenta, dal 5 ottobre al 3 novembre 2018 nelle sue Sale Monumentali, la mostra “KAIROS. Il momento decisivo”, che vuole proporre uno sguardo unico nel suo genere sulla storia dell’arte.

La mostra permetterà infatti di ammirare le opere mai viste e mai realizzate in 2000 anni di produzione artistica europea.

 

Dopo tre anni di preparativi, la mostra con le fotografie di Mauro Fiorese (1970 – 2016) e i quadri di Wolfgang Beltracchi (*1951) inaugurerà la sua tournée europea nelle sale della Biblioteca Nazionale Marciana.
“Visto lo stretto legame con Mauro Fiorese, di cui “KAIROS. Il momento decisivo” è stato l’ultimo progetto, tenevamo particolarmente a inaugurare la mostra in Italia, suo Paese natale”, afferma l’ideatore del progetto, Christian Zott, riguardo alla cooperazione con la Biblioteca Nazionale Marciana. Per il progetto europeo, Zott ha incaricato due artisti di confrontarsi con la domanda degli spazi vuoti nella nostra visione dell’arte: “Come sarebbe se non vedessimo tutto ciò che invece avremmo potuto vedere?”, domanda alla quale i due
artisti forniscono risposte fortemente divergenti.

 

 

Mauro Fiorese, nella sua pluripremiata serie “Treasure Rooms”, ha fotografato i depositi di alcuni tra i più importanti musei, dagli Uffizi al Museo Correr passando per la Galleria Borghese, mettendo in luce l’enorme varietà del nostro retaggio culturale, del quale però vediamo in realtà solo una piccola parte. Circa il 90 percento delle collezioni, infatti, è immagazzinato nei depositi dei musei. Il loro grande momento è passato. Perché? – questa è la domanda che i lavori di Fiorese sembrano porre.

 

 

Il pittore Wolfgang Beltracchi, dal canto suo, si mette alla ricerca dei grandi momenti del passato che non sono mai stati fissati su tela, che Beltracchi dipinge utilizzando la mano artistica dei grandi maestri del proprio tempo. Dalla HMS Beagle che salpa con a bordo Charles Darwin, nella mano artistica di William Turner, fino alle scoperte di Amerigo Vespucci, il primo europeo a capire che il Nuovo Mondo era un continente a sé stante, attraverso la mano del suo contemporaneo Sandro Botticelli. Momenti cruciali di una ventina di epoche storiche ci si presentano innanzi, per la prima volta ritratti con la mano artistica dei maestri del loro tempo.

 

Grazie a moderni strumenti per la rappresentazione dell’arte, come una App con realtà aumentata, Christian Zott e il curatore Andreas Klement rendono la visita della mostra un’esperienza quanto mai coinvolgente.

 

Informazioni:
Sale Monumentali della Biblioteca Nazionale Marciana, con ingresso dal Museo Correr, secondo il seguente orario:

ore 10-18 fino al 31 ottobre

dal 1° novembre ore 10-16

 

 

Gli artisti:

Wolfgang Beltracchi è nato nel 1951 con il nome di Wolfgang Fischer come figlio di un pittore e restauratore di chiese. Già in giovane età ha dato una mano al padre, affiancandolo nel suo lavoro e studiando volumi di storia dell’arte. Cosa che gli ha permesso di sviluppare quasi per gioco una profonda conoscenza dell’arte e una straordinaria abilità artigianale, con le quali in seguito avrebbe sbalordito ma anche ingannato il mondo dell’arte.

Mauro Fiorese (1970 – 2016) è da annoverarsi tra i fotografi contemporanei più riconosciuti a livello internazionale. I suoi lavori sono stati esposti, tra gli altri, alla Bibliothèque Nationale de France a Parigi, al Museum of Fine Art di Houston e al Museo di Fotografia Contemporanea di Milano. All’inizio del 2016 è stato premiato come uno degli artisti più influenti a livello mondiale nel quadro del World Economic Forum a Davos.

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