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Finalmente una buona notizia per gli amici artisti. Grazie al contributo di privati, addetti ai lavori e sostenitori dell’Arte, della Musica e della Cultura, è stato possibile fare partire l’operazione 1EURO PROMOTION.

 

In cosa consiste?

Nella possibilità di aver garantiti 3 mesi di promozione a un euro al giorno (praticamente 90,00 euro + IVA per 3 mesi!) per il tuo prodotto.
Hai un album? Un singolo? Un videoclip? Un romanzo? Ecco una bella occasione da non perdere.
In tanti stanno cercando di far sì che il sistema resista, non muoia, causa questa infernale maledizione che sta colpendo il mondo, la vita, la nostra già complessa e inquieta quotidianità.

 

Per informazioni
[email protected]

Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa del Gruppo Consiliare “Mogliano Bene Comune” in merito all’annunciata daspo urbano contro poveri e artisti a Mogliano

 

Al Consiglio comunale di mercoledì 27 novembre, la nuova Giunta Albanese-Bortolato proporrà di recepire nel Regolamento di Polizia Urbana della nostra città i famigerati articoli 9 e 10 del Decreto Legge n° 14/2017, che disciplinano l’introduzione del daspo urbano.

 

Tale norma dà soprattutto la possibilità al Sindaco e alla Questura di espellere direttamente dalla città senza alcun processo chiunque ostacoli l’accesso a luoghi di pubblico interesse attraverso il suo stazionamento. Non prima di avergli notificato anche una sanzione pecuniaria.

 

In nome dell’ordine, della sicurezza e del decoro urbano, a Mogliano non ci sarà quindi più spazio per persone senza fissa dimora o che chiedono l’elemosina per strada o di fronte ai nostri supermercati. “Lontano dagli occhi lontano dal cuore”, così quella che in campagna elettorale doveva essere la città di tutti diventa la città dei pochi, dove gli ultimi vengono lasciati alla porta.

 

Risulta infatti molto più facile combattere i poveri rispetto alla povertà: dando cioè vita a mense sociali per i meno abbienti, dormitori per i senza fissa dimora, banchi alimentari, implementare l’edilizia popolare. Il daspo risulta infine essere una misura anacronistica se rapportata a una realtà come la nostra Mogliano, che non si caratterizza certo per un’esplosione di questi fenomeni, e laddove esistono ci sono già tutti gli strumenti istituzionali e normativi per poterli governare.

 

Come se tutto ciò non bastasse, le ulteriori modifiche apportate al testo del regolamento di polizia urbana determinano ancor di più la matrice sicuritaria e liberticida delle politiche messe in piedi dalla Giunta Albanese Bortolato. Ne è un esempio la nuova disciplina degli artisti di strada che si vuole introdurre: non consentendo loro di esibirsi per più di due ore nello stesso punto, o durante il mercato e gli altri eventi pubblici in piazza; non consentendo loro di utilizzare amplificazione sonora o di esibirsi in due sulla stessa area; dando potere alla polizia di interrompere in qualsiasi momento, anche solo con notifica verbale, la loro esibizione.

 

Oltre ai poveri non c’è neanche più spazio per gli artisti, considerati anche loro come un problema di ordine pubblico che può turbare la serenità dei moglianesi. Peccato invece non si sia pensato di liberalizzare le loro esibizioni, agevolandole per colorare il centro e le nostre manifestazioni. Anche in un’ottica di pedonalizzazione come è avvenuto in tante città italiane ed europee che ne hanno fatto diventare un vanto della propria offerta turistica e culturale.

 

Dev’essere una brutta sorpresa per chi pensava di aver votato delle persone liberali e moderate e invece ora scopre che queste non riescono a governare la deriva autoritaria incarnata dalle politiche dell’assessore alla Sicurezza Carlo Albanese. Di fatto il vero dominus della maggioranza che sta facendo diventare Mogliano una succursale di Salvini e della Lega, con buona pace degli alleati e del Sindaco che subiscono il suo strapotere e si fanno dettare l’agenda.

 

Dal canto nostro porteremo la battaglia per fermare questo provvedimento in Consiglio comunale a suon di emendamenti e fra la gente attraverso una raccolta firme popolare per chiederne il ritiro.

Oltre cinquanta artisti, un’area da 100mila m2: al via il primo boutique festival italiano ispirato ai grandi eventi internazionali, con un’ultima grande novità

 

“Core Festival Aperol Spritz”, la tre giorni di musica ed eventi organizzata da Home in collaborazione con Aperol Spritz che si svolge nella zona Dogana di Treviso dal 7 al 9 giugno, porta in scena i migliori artisti made in Italy.

 

Tra i più importanti, venerdì sul palco ci saranno Calcutta, Pinguini Tattici Nucleari, Ghemon e Myss Keta.

Sabato sarà il turno di Salmo, Gemitaiz, Achille Lauro, Luchè e Ketama126.

Domenica gran chiusura con J Ax + Articolo 31, Maneskin e Emis Killa.

 

In tutto, sono oltre cinquanta le band che suoneranno dal vivo in questa prima edizione di un progetto totalmente innovativo nel panorama musicale italiano.

 

Le novità di Core Festival Aperol Spritz

Core Festival Aperol Spritz è il risultato dell’amore di Home per la sua città natale, il suo cuore: Treviso, un’idea nuova con la musica italiana come fondamenta, supportata da Aperol Spritz. Nell’anno del suo centesimo anniversario, infatti, Aperol rafforza il proprio sodalizio con Home Entertainment diventando “title sponsor” della prima edizione di “Core Festival Aperol Spritz”.

 

L’area di sviluppo del Core Festival Aperol Spritz sarà la stessa dove Home Festival è nato e cresciuto per nove anni. Le novità per il Core Festival Aperol Spritz non mancheranno. A partire dal progetto di riqualificazione dell’area dell’ex Dogana, reso possibile grazie alla collaborazione con SUN68, che prevede sulla parete dell’hangar la realizzazione di un enorme murales dai numeri impressionanti: un muro di oltre 300m2, che per essere dipinto avrà bisogno di 50 ore di lavoro e di 40 litri di colore.

 

Il lato principale dell’hangar dell’area ex Dogana durante i giorni del festival cambierà volto grazie all’opera di Zamoc (Luca Zanni), street artist di Modena. Una natura dai colori vividi sarà protagonista dell’opera, un dedalo di elementi che si intrecciano e sfociano in pattern colorati di ispirazione orientale. Il soggetto, ispirato a un’opera di Hokusai, svetterà permanentemente nell’area industriale come dono alla città per celebrare la nascita del Core Festival Aperol Spritz, grazie al supporto di SUN68, che è entusiasta di contribuire al colore e alla bellezza di quest’area urbana.

Artisti di strada, musicisti, poeti, attori, e tutte le persone che vogliono condividere la loro arte e il loro talento troveranno spazio nell’area pedonale di via Verdi.

 

Dal 1° aprile al 30 giugno, in collaborazione con Le Città in Festa del Comune di Venezia, Via Verdi Viva offre la possibilità a chiunque voglia esibirsi di poterlo fare semplicemente comunicando all’arrivo la propria presenza ad uno dei negozi aderenti al progetto; questi saranno identificati da uno specifico logo in vetrina.

 

Gli artisti potranno liberamente raccogliere, oltre agli applausi e agli apprezzamenti, anche le eventuali offerte che i passanti vorranno dare loro.

 

Via Verdi di recente è diventato uno spazio pedonale. L’invito è rivolto non soltanto agli artisti di strada, ma anche a musicisti, cantanti, artisti che hanno voglia di esibirsi pubblicamente davanti alle persone.

 

 

Via Verdi Viva nasce per promuovere e valorizzare l’intera zona di via Verdi; quest’associazione è costituita da residenti, attività e tante persone impegnate nel rendere migliore la città. L’iniziativa promuove la fruizione dei nuovi spazi pedonali incentivando l’aggregazione delle persone attraverso il linguaggio dell’arte e della creatività.

 

 

I giorni in cui sarà possibile esibirsi sono:

• giovedì dalle 15.30 alle 20

• venerdì dalle 15.30 alle 20

• sabato dalle 10 alle 13 e dalle 15.30 alle 20

• domenica dalle 10 alle 13 e dalle 15.30 alle 20

 

 

 

Il posizionamento degli artisti sarà condizionato dal fatto di avere almeno una attività commerciale aperta.

Maggiori informazioni all’indirizzo [email protected] o alla pagina www.facebook.it/viaverdimestre

Martedì 27 novembre alle ore 21 al Teatro Toniolo parte la rassegna di Io Sono Danza. A inaugurare la stagione è lo spettacolo Aeros, unico nel suo genere ideato e realizzato nel 1997 da Antonio Gnecchi Ruscone, noto produttore e impresario teatrale milanese di origini norvegesi. A ballare sul palcoscenico ci saranno gli atleti e ballerini della Federazione Rumena di ginnastica artistica, ritmica e aerobica, una delle più medagliate del panorama sportivo mondiale.

 

Lo spettacolo va in scena anche mercoledì 28 alle ore 19.30, all’interno della stagione di prosa 2018.19. E c’è ancora tempo per abbonarsi: per l’intera stagione l’abbonamento è acquistabile fino a martedì 27, giorno del primo spettacolo. 

 

Aeros ha debuttato a Los Angeles nel 2001 ed è rimasto in tournée tra America, Europa, Australia e Cina fino al 2009. Il suo nome richiama l’elemento dell’aria e il dio dell’amore: è un cortocircuito tra atletismo e danza, dove sincronicità, leggerezza ed energia ad alto voltaggio, potenza fisica, sensualità e umorismo inondano lo spazio e accendono l’adrenalina strappando applausi a scena aperta. Protagonisti, in una scenografia impalpabile fatta di sole luci e proiezioni, alcuni tra i migliori atleti della Federazione rumena di ginnastica artistica, ritmica e aerobica, la cui abituale aggressività agonistica è ammorbidita dalla fluidità e dall’aspetto giocoso della danza. Corpi perfetti, sensuali, carichi di forza, equilibrio e armonia, che volteggiano nello spazio sfidando ogni legge fisica al ritmo travolgente di musiche originali.

 

Le coreografie dai diversi stili portano la firma inconfondibile dei suoi creatori, tra i più geniali della danza contemporanea mondiale: la fantasia scultorea di Daniel Ezralow (fondatore di ISO), la vulcanica vivacità di David Parsons (fondatore della Parsons Dance) e la surreale immaginazione di Moses Pendleton (fondatore dei Momix), tutti e tre legati dal ‘78 quand’erano nei primissimi Momix e accomunati da un passato sportivo. Hanno contribuito alla realizzazione di Aeros persino i due fondatori degli Stomp, Luke Cresswell e Steve McNicholas.

 

A impreziosire la scena anche i costumi disegnati appositamente da Luca Missoni, i cui colori vibranti catturano la velocità dei movimenti e mettono in risalto la sensualità e la spettacolarità del virtuosismo dei ginnasti.

 

Info: www.culturavenezia.it/toniolo

Sono questi i prossimi progetti che coinvolgono gli artisti di Marignana Arte.

 

Serena Fineschi è tra le artiste partecipanti alla mostra La vita materiale – Otto stanze otto storie

Un progetto di Marina Dacci
Palazzo da Mosto, Reggio Emilia
17 novembre 2018 – 3 marzo 2019

 

L’esposizione, che inaugura una nuova stagione del contemporaneo della Fondazione Palazzo Magnani, presenta la ricerca di otto artiste italiane – Chiara Camoni, Alice Cattaneo, Elena El Asmar, Serena Fineschi, Ludovica Gioscia, Loredana Longo, Claudia Losi, Sabrina Mezzaqui – accomunate dall’impiego e rigenerazione di materiali spesso umili e tradizionalmente associati all’artigianato che trovano un originale spazio nel loro lavoro artistico.

 

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Serena Fineschi, Trash Series, 2018, gomma da masticare su cartone e cornice vintage, misure variabili

 

 

 

Laura Renna è stata selezionata nella shortlist per la categoria La scultura è quella cosa su cui inciampi mentre indietreggi per guardare un quadro.

MAC, Museo Lissone

1 dicembre 2018 al 10 febbraio 2019

Vernissage 1 dicembre, ore 18.00

 

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Laura Renna, Rizoma, 2018

 

 

REST
una mostra personale di Mats Bergquist a cura di Bruno Corà e Andrea Dall’Asta SJ

Galleria San Fedele di Milano

Fino al 19 dicembre 2018 

 

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Rest, installation view, galleria San Fedele Milano
Courtesy: Galleria San Fedele Milano

 

 

Inoltre, fino al 17 novembre I Polietileni di Antonio Scaccabarozzi saranno in mostra presso il MAC di Lissone in occasione di Vo[i]ler Couleur, un progetto a cura di Alberto Zanchetta, in collaborazione con Ilaria Bignotti dell’Archivio Antonio Scaccabarozzi e Gabi Scardi.

 

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Istallazione site-specific di Polietileni nello studio di Antonio Scaccabarozzi, 2001.
Courtesy: Archivio Antonio Scaccabarozzi

 

 

L’opera Prevalenza Massimo Minimo (Nero) Grigio di Antonio Scaccabarozzi sarà in mostra sino al 10 febbraio 2019 in occasione di 100%Italia – Cent’anni di capolavori, un progetto ideato e coordinato da Andrea Busto articolato in diverse sedi museali di tre città: Biella, Torino e Vercelli.

 

L’opera, appartenente al ciclo delle Prevalenze, sarà esposta al Mastio della Cittadella di Torino all’interno della sezione dedicata all’Arte Concettuale curata da Marco Meneguzzo.

 

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Antonio Scaccabarozzi, Prevalenza Massimo Minimo (Nero) Grigio, 1974, acrilico su tela
Courtesy Archivio Scaccabarozzi

Questa sera salirà sul palco trevigiano il giovane fenomeno del web da oltre tre milioni di visualizzazioni su YouTube grazie alle straordinarie versioni di cover d’autore in omaggio al grande Fabrizio De André

 

Stasera all’Home Rock Bar di Treviso, in zona Fonderia, scatta l’Home Live, la serata dedicata alla migliore musica live contemporanea. Ad emozionare il pubblico dell’olimpo del rock arriva The André, un giovane artista che in breve tempo è divenuto il fenomeno web del momento, superando i tre milioni di visualizzazioni sul canale Youtube grazie alle sue straordinarie cover in omaggio al grande cantautore italiano. L’abbiamo visto quest’anno sul palco dell’Home Festival, tappa del suo primo tour nazionale, dove ha catturato e emozionato tutti gli Homies con la sua intensa esibizione, c’è quindi grande attesa per questo giovane ragazzo che studia all’Università di Milano, ma che è già noto a tutti come il “Principe del web”.

 

Progetto nato quasi per gioco per amore di Fabrizio De André e il suo repertorio, in poco tempo il percorso artistico di The André raggiunge gli onori delle cronache per le rivisitazioni di celebri brani trap e poi indie del panorama italiano. A pochi mesi dalla sua comparsa su Youtube, The André annovera già le prime interessanti collaborazioni: esegue in anteprima “Scooteroni” in diretta su Radio Deejay nel programma Say Wad, partecipa in duetto con Dolcenera alla cover del brano “Cupido”, viene invitato come ospite al Wired Next Festival di Milano come simbolo della contaminazione musicale su YouTube e collabora con Rolling Stone Italia nella riproposizione theandriana del panorama indie italiano.

 

Le opere prime del “Principe del web” sono disponibili anche sui digital stores: l’ep “Demos” raccoglie l’ormai celebre “Habib”di Ghali, “Rocksta” e “Tran Tran”; di Sfera Ebbasta, “Cono Gelato” e “SportsWear” della Dark Polo Gang, mentre l’ep “Deluxe” annovera le cover di Salmo con ”Perdonami”, Marracash e Gue Pequeno con “Scooteroni”, ancora Gue Pequeno con “Lamborghini”, Capoplaza con “Giovane Fuoriclasse” e la Dark Polo Gang con “Diego Armando Maradona”.

 

 

L’ingresso è gratuito.

L’inizio del concerto è previsto alle 22.30.

Grande attesa per la rassegna lagunare che partirà il 16 settembre con quarantacinque artisti scelti tra pittori, scultori, fotografi, per rappresentare il patrimonio culturale del continente europeo.
Il piano nobile del prestigioso Palazzo Albrizzi Capello (Cannaregio, Venezia) ospiterà fino al 26 novembre un ciclo di tre mostre rientranti sotto l’autorevole manifestazione “Padiglione Europa”, curata da Gianni Dunil con la direzione artistica di Nevia Capello, le esposizioni accoglieranno i migliori artisti del continente europeo.

 

La mostra sarà presentata il 19 ottobre (ingresso riservato) presso la sala stampa della Camera dei Deputati in Roma, rientrando nel programma di eventi volti all’affermazione dell’arte come guida illuminata della cultura europea. In tale occasione a ogni artista verrà conferito un Riconoscimento alla Carriera.

 

Così è descritta la manifestazione dal curatore Gianni Dunil: “Nella prima esposizione si indaga l’approccio con il Sacro attraverso opere cariche di sublimazione e elevazione spirituale, fondate sul culto della natura e sulla trasmissione di messaggi mistici. La tavolozza cromatica si avvale principalmente del bianco e di una gamma di colori eterei. La seconda mostra è connotata prevalentemente da sperimentazioni linguistiche personali in cui i colori e i segni gestuali, liberi e magmatici, si fanno pastosi, densi, portatori di istanze emotive e interiori. La terza esposizione, al contrario delle precedenti, segna un ritorno a stilemi estetici figurativi riletti in chiave innovativa e originale. Le composizioni divengono ricerca di uno stato primordiale della pittura, un ritorno a una tradizione classica. Inoltre gli affreschi presenti sulla volta del Salone Nobile rappresentano un interessante scambio artistico tra passato e contemporaneo”.

 

L’iniziativa è promossa dalla società romana Start.

 

INFO

La mostra è a ingresso libero, presso Palazzo Albrizzi Capello (I piano, Sala della Pace), Cannaregio 4118 Venezia.
Orari di Apertura: martedì/domenica, ore 10.00/18.00; lunedì chiuso.
Opere di: Ambrosoli Annemarie; Bachiocco Piera; Barberio Mirella; Barscigliè Ivana; Bertolelli Sabrina; Bitonti
Francesco; Carradori Remo; Caserta Giuseppina; Cosoleto Domenica; DiDiF; Di Pietro Carmine; Falli Francesca;
Ferrante Giusy Cristina; Firrincieli Giovanni; Giapponesi Tarenghi Antonella; Giusto Diana; Grasselli Stefano;
Guerrisi Elena; Larini Bruno; Licheri Livia; Macchia Michele; Marin Federica; Marin Walter; Mastropietro Sery;
Misirocchi Valentina; Moiso Carla; Pazzaglia Carlo; Panfoli Michele; Parasole Feny; Perrone Nino; Pica Nicola;
Polizzi Silvia; Ridolfini Vincenzo; Rigato Carla; Rosalia Costanza; Scaglione Antonella; Schiavon Alessio; Silano Luigi;
Testa Gianni; Toniatti Michele; Vagu; Vescovo Lucienne, Vitale Tommaso Maurizio; Wesch Alessandro, Zenu.

 

                   

 

 

E questa sera che non c’è Home Festival cosa si fa? Vogliamo fingere di essere ancora là, ripercorrendo a tappe questa splendida nona edizione?

 

Torniamo allora a mercoledì, giorno dell’opening ufficiale di Home Festival con entrata gratuita, quando migliaia di persone da tutta Italia ed Europa sono giunte in zona ex Dogana a Treviso sotto un sole cocente, impazienti di assistere a cinque giorni di performance di novanta artisti su otto palchi.

Tra i primi a esibirsi, Le Vibrazioni, Joe Victor, Ermal Meta, Rumatera.

 

E se l’inizio prometteva bene, andiamo subito a giovedì, quando migliaia di Homies hanno popolato la Casa per assistere al live dell’australiano Nic Cester e alle strepitose esibizioni dei Django DjangoWhite LiesThe WombatsAlt-j e Coma_Cose.

 

Nonostante il tempo avverso, che neanche quest’anno ha risparmiato la Casa, nella serata di venerdì erano in migliaia a ballare sotto la pioggia, riscaldati dalle note di Mellow Mood, Incubus, The Prodigy e Prozac+.

 

La notte di sabato è stata un vero melting pot tra hip hop, musica indipendente ed elettronica, grazie a Dark Polo Gang, Carl Brave, Elettra Lamborghini, Cosmo, Afrojack, solo per citarne alcuni.

 

Infine, nella giornata di domenica, la kermesse trevigiana si è chiusa al ritmo della migliore produzione italiana contemporanea, accogliendo sul main stage la giovanissima Francesca Michielin, che qui ha concluso il suo tour estivo, Lo Stato Sociale, che ha scatenato il pubblico con un repertorio di grandi successi e inediti, tradotti nella lingua dei segni dall’associazione romana Dilis Onlus, Caparezza, reduce da un tour nei palazzetti d’Italia con ben 20 date sold out, che ha incantato il pubblico con la sua performance artistica. Presente anche Motta, premiato di recente con la Targa Tenco per il secondo LP Vivere o morire.

 

Ma la straordinarietà di questo festival – oltre agli artisti – è stata la sinergia tra le istituzioni che ha permesso un evento performante sotto molteplici punti di vista: massimi livelli di sicurezza, trasporti rinforzat, corse notturne extra, navette shuttle, token rimborsabili, acqua gratuita.

 

Tutto ciò a corredo di un festival che già di per sé prometteva bene, perché la Casa sembra crescere di anno in anno… e quindi chissà cosa dobbiamo aspettarci dalla prossima, importantissima, decima edizione.

L’edizione 2018 di Restival è ai nastri di partenza. Giunto quest’anno alla sua terza edizione, dal 18 al 22 luglio  propone un calendario di eventi davvero spettacolare!

 

Per cinque giorni, Casale sul Sile si trasformerà in un immenso crocevia, dove sarà possibile gustare le migliori specialità enogastronomiche del territorio, incontrare vecchi e nuovi amici, godersi uno spettacolo o della buona musica, o ancora girovagare tra gli oltre 50 stand espositivi.

 

Quest’anno al Restival ci saranno dodici chioschi dei migliori bar e ristoratori locali, con un’ampia varietà di proposte per tutti i gusti: dai piatti tradizionali allo Street Food, dai sapori mediterranei ai gusti etnici. Non mancheranno poi birra, vini, long drink e aperitivi.

 

Ad animare le serate, sui due palchi allestiti per l’occasione saliranno oltre 80 artisti. Questo il programma.

 

Mercoledì 18 luglio:

BGKO – Barcelona Gipsy balKan Orchestra
Gruppo internazionale con musica gitana e balcanica

Onde Beat
Ritornare ai mitici anni ’60

 

 

Giovedì 19 luglio:
Achtung Babies – U2 tribute shows
U2 Tribute Band

Leonardo Manera
Semplicemente irresistibile, impossibile non ridere

Fortunate Sons – Creedence Clearwater Revival Tribute Band
La musica che non potrà mai tramontare

 

 

Venerdì 20 luglio:

Jungle Show

Ember Trio
Gruppo Londinese, Cellos-Pop (unica data in Italia)

Overlaps
Un Rock originale giovane ma con tanto talento

 

 

Sabato 21 luglio:

Let’s dance

Sergio Sgrilli
Divertire con una chitarra

The T-Bone’s Creed

 

 

Domenica 22 luglio:

Magical Mystery Orchestra
I Fab Four Live come non li avete mai sentiti

El Cuento de la Chica y la Tequila
Influenze messicane, rock, latin, blues

Psycodrummers
Non è un bidone ma una entusiasmante percussione

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