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The Wallà: un’estate di street art

3 minuti di lettura

Un’estate all’insegna della street art trasformerà Vallà con i lavori di artisti internazionali nel progetto “The Wallà”

TREVISO – Tellas, Franco Fasoli, Joys, Orion, e Pixel Pancho. Sono questi gli street artist selezionati per la stagione estiva 2024 del progetto “The Wallà”. Fino a settembre, questi artisti si alterneranno nella piccola frazione di Riese Pio X, installando cantieri artistici, dipingendo murales con spray e tecniche innovative su cinque muri di altrettante abitazioni nel centro di Vallà.

Trasformare il borgo trevigiano

Protagonisti della quarta stagione di questa iniziativa, gli artisti trasformeranno il borgo trevigiano, attraversato quotidianamente da trentamila veicoli e abitato da circa tremila persone. L’associazione di promozione sociale Collettivo Bocaverta ha avviato questo progetto con l’obiettivo di ridefinire gli spazi urbani, donando nuova identità a luoghi come il parco giochi di periferia, la piazza centrale, e le abitazioni della campagna, attraverso la bellezza della street art.

“Il nostro paese questa estate cambierà ancora una volta”, afferma Mauro Berti, portavoce di The Wallà. “Ad oggi, sono stati realizzati una ventina di murales, inclusi due progetti collettivi imponenti: mille persone hanno scritto la storia di Pinocchio e decine di poeti hanno lasciato le loro poesie sui muri di recinzione di un edificio lungo la strada. Negli ultimi quattro anni, migliaia di turisti hanno camminato per le vie del borgo, meravigliati dalla bellezza della street art di artisti internazionali come EricailCane, Stenlex, Millo e Agostino Iacurci. L’iniziativa ha suscitato interesse da tutta Italia, valorizzando e riqualificando il nostro borgo”.

I cantieri

Il primo cantiere completato quest’estate è stato quello di Tellas, pseudonimo di Fabio Schirru, artista sardo. La sua opera si inserisce in una nuova serie di lavori chiamata “patterns and grids”, uno studio che integra la parete ricca di finestre e balconi, trasformandoli in parte integrante dell’opera. “L’impressione che se ne ricava è una scansione ripetuta di elementi botanici che creano un ritmo vitale e dinamico assolutamente lirico e corale”, spiega la critica d’arte Antonella Alban. “Sembra un gioioso inno alla natura sintetizzato attraverso patterns organici cadenzati in modo armonico, accompagnati da griglie con tinte delicate e paesaggi visti dall’alto”.

Prossimamente, sarà aperto il cantiere di Pixel Pancho, artista torinese classe 1984. Il suo progetto artistico, nato nel 2001, stabilisce un punto di contatto tra il mondo umano e quello dei robot, creando una nuova umanità metallica.

A luglio, The Wallà ospiterà Franco Fasoli, artista argentino di origine italiana che crea murales figurativi di grande formato, utilizzando tecniche scenografiche. Jaz, come è conosciuto, esplora il concetto di identità, rappresentando creature ibride, in parte uomini e in parte animali.

A settembre, sarà il turno di Cristian Bovo, in arte Joys, padovano classe 1974, che lavora sul lettering, adeguando le lettere del suo nome d’arte alle infrastrutture e all’ambiente circostante. I suoi murales si trovano anche all’estero: Tallinn (Estonia), Teheran (Iran) e Perm (Russia). Assieme a lui lavorerà Orion, classe 1975, che crea il proprio lettering incastrando stick geometrici e richiamando forme architettoniche.

Mentre gli artisti creeranno le loro opere, saranno seguiti a distanza da un team di studiosi dell’Università Ca’ Foscari di Venezia, impegnati in un progetto di salvaguardia della street art italiana. La sfida è comprendere la composizione dei materiali utilizzati per un murale e sapere quali azioni conservative svolgere fin dalla sua origine, formando una nuova generazione di conservation scientist.

La storia di The Wallà

The Wallà è un progetto di rigenerazione urbana, avviato a maggio 2021 dall’associazione di promozione sociale Collettivo Bocaverta APS, in collaborazione con il Comune di Riese Pio X e con il patrocinio della Regione Veneto e della Provincia di Treviso. Il nome unisce il termine inglese “wall” (muro) e Vallà, frazione di Riese Pio X. Attraverso il linguaggio della street art, si vuole migliorare aree di degrado urbano e creare opportunità culturali ed economiche per il territorio, valorizzando gli immobili oggetto degli interventi degli artisti.

The Wallà si propone di trasformare i muri di edifici pubblici e privati in tele per un museo permanente a cielo aperto. Ad oggi, sono state realizzate 17 opere: 13 su pareti private e 4 su superfici pubbliche. Ogni opera supera i 60 metri quadri, con oltre mille metri quadri di pareti riqualificate. Hanno partecipato artisti di fama internazionale come Ericailcane, Kraser, Zed1, Zentequerente, Tony Gallo, Vera Bugatti, Alessandra Carloni, Bastardilla, Agostino Iacurci e StenLex. L’iniziativa è stata oggetto di studio presso il Raffles Milano Istituto Moda e Design, con l’intento di sviluppare progetti per le aziende locali e il paesaggio urbano.

Contatti e informazioni: The Wallà; Facebook: The Wallà Facebook; Instagram: The Wallà Instagram.

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