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Bambini e “nonni” di Villa delle Magnolie, dopo un mese di attività congiunte e attimi di condivisione, si sono salutati con momenti di commozione

 

60 bambini dei Centri Estivi di Monastier e gli ospiti del centro servizi “Villa delle Magnolie”, purtroppo, devono salutarsi: ma questo non sarà un addio, soltanto un arrivederci.

 

Sono state 7 settimane intense, un meraviglioso “Viaggio intorno al mondo” partito il 17 giugno e chiuso venerdì sera con una grande festa tra bambini, genitori e nonni. Anche per questa edizione, il centro estivo ha avuto come obiettivo principale il contatto tra generazioni diverse, raggiungendo ottimi risultati. Sono stati gli stessi genitori a complimentarsi con le educatrici, per la forte relazione tra i loro figli e gli ospiti di Villa Delle Magnolie: molti dei bambini hanno voluto portare dei regalini ai loro “nonni”, in modo che possano ricordarsi di loro durante l’anno.

 

Anche i genitori hanno avuto modo di legare con gli ospiti: alcuni hanno chiesto di poter passare durante le festività per salutarli. Durante la festa di chiusura del centro estivo, alcuni anziani si sono emozionati nel rivedersi nel filmato riassuntivo di questo fantastico percorso.

 

“Sono arrivata da poco in questa struttura – ha commentato una delle “nonne”, Annamaria Santini – non mi aspettavo di poter vivere un’esperienza affettiva così importante, così forte da voler bene a questi bambini come fossero dei veri nipotini”. Ed è stato proprio questo l’obiettivo cardine dell’associazione Germogli organizzatrice dei centri estivi: uno scambio intergenerazionale e la condivisione di momenti ludici, ricreativi, formativi e didattici fra l’infanzia e la terza-quarta età.

 

Dai balli popolari, ai laboratori creativi, a quelli di cucina o ancora di scrittura e lettura, in cui le persone anziane hanno fatto da cantastorie, raccontando ai piccoli alcuni eventi del passato e le leggende locali. Per non parlare delle esperienze nell’orto, o delle attività in cui i cittadini più anziani hanno coinvolto i bambini in giochi di una volta, ormai poco diffusi, raccontando della propria infanzia.

 

Il prossimo passo sarà l’inizio dei centri estivi dedicati ai ragazzi delle scuole medie, al via il prossimo settembre: il contenitore delle attività prevede delle interessanti novità, come i laboratori di giornalismo, di narrazione, multimediale, di fotografia e molto altro.

 

I pensionati veneti nel mese di luglio 2019 possono fruire di un assegno previdenziale più elevato rispetto a quello abitualmente percepito. 

 

Una vera e propria quattordicesima, aggiuntiva rispetto agli importi mensilmente percepiti dai beneficiari, finalizzata a garantire maggiore sicurezza economica e stabilità a talune categorie di soggetti.

 

Più nello specifico, si tratta di un contributo “integrativo” introdotto più di dieci anni fa, versato sempre dall’Inps, e solo di recente modificato: originariamente era previsto a favore dei pensionati aventi più di 65 anni che percepivano una pensione inferiore ad una volta e mezzo il trattamento minimo previsto dall’Inps (nel 2019 è pari a circa 513 euro) e con la riforma del 2017 è stato esteso alle pensioni di ammontare compreso tra una volta e mezza e due del suddetto limite.

 

Analizzando i dati Inps del Veneto, a fruire del suddetto trattamento sono ben 290 mila pensionati, di cui 190 destinatari di importi pensionistici inferiori ad una volta e mezzo il minimo e circa 100 mila appartenenti alla seconda categoria. I primi percepiranno somme che si aggirano tra i 436,80 euro e i 655,20 euro, mentre i secondi somme oscillanti dai 336 euro e i 504 euro.

 

Sarà quindi più semplice per tutti i soggetti beneficiari non solo gestire le spese quotidiane, ma anche affrontare le rate di eventuali prestiti precedentemente richiesti ed in corso di pagamento, come ad esempio in caso di eventuale cessione del quinto della pensione. Si tratta di una peculiare tipologia di finanziamento che a partire dalla riforma del 2005 è fruibile ai dipendenti pubblici, privati e pensionati INPS. Esistono ovviamente delle limitazioni oggettive, come ad esempio quelle che riguardano i pensionati che ricevono talune prestazioni previdenziali (tra le altre, l’assegno civile di invalidità e l’assegno familiare).

 

La specificità del prestito riviene sostanzialmente dalla modalità di restituzione della somma percepita a titolo di prestito: la rata verrà pagata all’istituto di credito prescelto dal soggetto a mezzo di un addebito diretto dell’INPS. Ciò significa quindi che l’INPS trattiene l’importo della singola rata mensile dalla pensione erogata al richiedente e si impegna a versarlo al soggetto finanziatore. 

 

Chiaramente l’ammontare e la durata del finanziamento variano in base alla scelta del pensionato richiedente, salvo le limitazioni imposte ex lege, per cui l’addebito mensile a carico del pensionato non può superare il quinto dell’ammontare netto da questi percepito mensilmente ed il numero massimo di rate, a mezzo cui dilazionare il pagamento, è pari a 120 mesi.

 

Nel caso specifico dei pensionati, è possibile accedere a due peculiari forme di cessione del quinto della pensione, ovvero la cessione Inps e quella Inps ex Inpdap, fra le quali rientrano quelle convenzionate ed i piccoli prestiti pluriennali (per ulteriori approfondimenti anche sugli istituti di credito convenzionati con l’Inps: http://www.calcoloprestito.org/guida/cessione-quinto-pensionati ).

È di ieri mattina l’ultimo episodio di truffa segnalato al 113. A chiamare una signora di 85 anni che è stata raggirata in casa sua da un finto tecnico del servizio idrico.

 

L’uomo, sulla quarantina, si è presentato a casa della donna alle 11 circa, dopo essersi qualificato le ha raccontato di un finto problema alla rete idrica, causato da un guasto in zona Zelarino che avrebbe inquinato l’acqua del quartiere. 

 

Alla signora lo stesso ha raccontato che l’acqua inquinata ha la capacità di danneggiare tutti i gioielli d’oro, quindi le ha consigliato di prendere tutti i suoi gioielli e di conservarli in frigorifero. A quel punto ha fatto finta di controllare l’acqua di tutti i rubinetti della casa con un bicchiere e un misurino di cui era dotato e si è congedato.

 

La donna dopo circa mezz’ora è uscita da casa e ha incontrato un vicino al quale ha raccontato la storia, l’uomo si è insospettito e l’ha convinta a rientrare in casa e a controllare il frigorifero. Insieme hanno verificato che al suo interno non c’era più la busta con i gioielli. 

 

Il malfattore ha portato via tutto, in un momento di disattenzione della anziana, rubandole, monili per circa 6000 euro e anche la busta con la pensione ritirata il giorno prima dalla donna.

 

Sempre ieri mattina è arrivata un’altra segnalazione al 113, al telefono una signora che ha denunciato un uomo sospetto che poco prima ha bussato a casa sua spacciandosi per un tecnico dell’acqua. La donna, ricordando i consigli dei suoi familiari e quanto si sente in giro, non ha aperto la porta, lo ha mandato via e ha chiamato il 113.

Ogni giovedì a partire dal 16 maggio, dalle 16.00 alle 19.00, presso la palestra di Villa Torni (via Torni n. 51) viene dedicato uno spazio agli over 65 per riunirsi e ritrovarsi, con attività per tutti i gusti!

 

La Casa del Quartiere è uno spazio di condivisione, un punto in cui fermarsi e incontrarsi, per valorizzare il proprio tempo e coltivare relazioni sociali positive. Saranno proposte attività diverse per coinvolgere e mettere al centro gli interessi delle persone “diversamente giovani”. Lo slogan Non solo nonni infatti significa combattere il pregiudizio che vede le persone anziane come un “peso” per loro stesse e per la società. Vogliamo tornare a valorizzare le competenze e le esperienze maturate nel corso della vita e che possono contribuire ancora al benessere della comunità.

 

Alla Casa del Quartiere si potranno trovare alcuni servizi come lo sportello CAF e una postazione computer; si organizzeranno laboratori creativi e di riciclo in base agli interessi dei partecipanti; ci sarà una merenda gratuita a rifiuti zero; chi lo desidera potrà inoltre portare il proprio nipotino, per passare insieme un pomeriggio diverso e divertente! Su richiesta, vi è inoltre la possibilità di usufruire di un trasporto gratuito per raggiungere la Casa del Quartiere.

 

La Casa del Quartiere” è un progetto realizzato dall’Istituto Costante Gris – IPAB nell’ambito della LR 23/2017 “Promozione e valorizzazione dell’invecchiamento attivo” e finanziato dalla Regione Veneto ai sensi della DGR 1170 del 07/08/2018.

 

I partner ufficiali del progetto sono: Polisportiva Mogliano Veneto ADS, Associazione Il Pesco, Servizi Educativi Onlus, Piscine My Energy. Sono inoltre collaboratori il Comune di Mogliano Veneto e l’Associazione Afoig.

 

 

Attività proposte

Vi saranno sia attività ludico-motorie in collaborazione con i partner, sia attività più ricreative con angolo lettura e laboratori. In particolare alla Casa del Quartiere si potrà trovare:

• Sportello CAF
• Spazio nonno-nipote
• Laboratori creativi e di riciclo
• Attività motorie
• Postazione Computer
• Ludoteca 0-99 anni (giochi da tavolo e carte)
• Angolo lettura/relax
• Piccolo orto di comunità
• Merenda a rifiuti 0 (senza materiali usa e getta)
• Trasporto gratuito

 

Infine, gli over 65 che si iscriveranno potranno usufruire di 4 lezioni gratuite offerte dalla Polisportiva Mogliano Veneto ASD!

Per iscrizioni e informazioni: 320.3220533 pagina Facebook.

Cambiano le stagioni, ma i truffatori sono sempre gli stessi: sempre pronti ad inventarsi qualche raggiro. Nella giornata di ieri, la Volante è intervenuta in soccorso di L. M. di 88 anni e della moglie M.T. di 84 anni su segnalazione al 113 del figlio.

 

Il fatto

L’anziano ha raccontato agli agenti che verso le ore 9.00 si è presentato presso la sua abitazione un signore che si è qualificato come addetto della ditta del gas. L’anziano, senza alcun sospetto, lo ha fatto entrare per la lettura del contatore e il controllo della caldaia. Il truffatore, dopo aver armeggiato sulla caldaia, gli ha riferito di aver riscontrato una piccola perdita di gas e per questo motivo lo ha invitato a mettere nel frigorifero tutto l’oro e i contanti che aveva in casa per evitare che il gas potesse rovinarli. Rassicurandolo che avrebbe avvisato i Vigili del fuoco, l’impostore ha lasciato l’appartamento. L’anziano ha riposto i preziosi e il denaro nel frigorifero, come gli era stato consigliato dal sedicente tecnico del gas, e nel contempo ha telefonato al figlio, il quale – insospettito – si è recato a casa del genitore e ha chiamato il 113. Agli operatori di Polizia l’anziano ha descritto l’uomo come una persona di circa 55/60 anni di media statura che indossava una giacca blu con rifiniture gialle e si esprimeva in lingua italiana senza alcuna inflessione dialettale.

Sono in corso le indagini della Polizia.

 

 

Chiamare il 113 se si hanno dubbi

Si raccomanda alla cittadinanza e agli anziani in particolare, di non aprire la porta di casa a sconosciuti. Si raccomanda inoltre ai figli, nipoti e parenti stretti di non lasciare soli gli anziani, anche se non si abita con loro e di farsi sentire spesso e interessarsi ai loro problemi quotidiani adottando tutte le cautele necessarie nei contatti con gli sconosciuti. Se si hanno dubbi è importante fargli capire che devono chiedere aiuto a voi, ad un vicino di casa oppure contattare il 113.

Attenzione dunque, la truffa è dietro l’angolo: al minimo sospetto chiamate il 113!

Tre anni di collaborazione tra Rotary Treviso e ISRAA e la donazione di una nuova attrezzatura per favorire il movimento dei residenti

 

 Ieri, lunedì 10 giugno, con la donazione di un sistema di barre parallele per l’esercizio di attività fisica o riabilitativa, il Rotary Club Treviso ha concluso “Ben-essere a qualunque età”, progetto triennale rivolto ai residenti nella Casa Albergo Salce ISRAA (Istituto per Servizi di Ricovero e Assistenza agli Anziani) di Treviso.

 

Con questa iniziativa, il primo Rotary Club della città – fondato nel 1949 – ha proposto alcuni momenti ricreativi, dedicando agli ospiti della Casa Albergo e ai loro familiari appuntamenti musicali e culturali di qualità e ha donato alcuni attrezzi necessari per l’allestimento di una palestra interna alla struttura, al fine di favorire il movimento degli anziani. Le parallele (lunghe 3 metri) donate in questa occasione si aggiungono, infatti, allo stabilizzatore elettrico per assumere e mantenere la postura eretta donato due anni fa e al lettino professionale per la riabilitazione regalato lo scorso anno “Agli ospiti della casa albergo Salce per il loro benessere presente e futuro”, come recita la targa che il Rotary Club Treviso ha posto all’ingresso della palestra stessa.

 

Il Presidente Luigi Caldato, a nome personale e da parte di tutto l’ISRAA, ha espresso stima e gratitudine nei confronti del Rotary Club Treviso, poiché ha permesso di offrire agli anziani residenti servizi di alto valore riabilitativo all’interno delle strutture dell’Ente.

 

Marina Grasso, presidente Rotary Club Treviso, afferma: «La collaborazione triennale con ISRAA, col suo presidente Luigi Caldato, con la direttrice Laura Lionetti e con tutto il personale della Casa Albergo Salce, è stata una costante molto significativa per il nostro Club, e particolarmente intensi sono stati molti momenti in cui la musica proposta è diventata un formidabile aggregatore e scambiatore di emozioni e ricordi con i residenti della Casa Albergo. Nel ringraziare la nostra socia e responsabile dei progetti di servizio Caterina Passarelli che si è generosamente adoperata sia per organizzare tutti gli spettacoli sia per scegliere in accordo con gli operatori ISRAA le attrezzature per la piccola palestra, sono anche felice annunciare che il mio successore, Aldo Baruffi – che come da tradizione rotariana entrerà in carica il 1° luglio prossimo – continuerà ad impegnarsi per il benessere degli anziani trevigiani con nuovi progetti».

L’intento è di trasmettere quel patrimonio storico e culturale legato alle tradizioni e alle abilità pratiche fondamentali per le nuove generazioni
Quando bambini e anziani interagiscono insieme può nascere solo qualcosa di bello.
Uno scambio intergenerazionale di condivisione di momenti ludici, ricreativi, formativi e didattici fra due generazioni: la prima, quella dell’infanzia e l’ultima, quella della terza/quarta età. Monastier è il paese veneto per antonomasia ad aver fondato, all’interno di una residenza per anziani, il Centro Servizi Villa delle Magnolie, anche un asilo nido in cui bambini e anziani trascorrono molto tempo insieme condividendo diversi momenti quotidiani dalla merenda a diverse attività laboratoriali/ludiche.
Ma l’asilo nido “La casa sull’albero” non è l’unica attività che vede coinvolte generazioni diverse, perché anche per l’estate 2019, per il quinto anno consecutivo, questa possibilità c’è anche per i bambini della scuola dell’infanzia e della scuola primaria che durante l’estate parteciperanno ai Centri Estivi organizzati dall’Associazione “Germogli”. Inizieranno lunedì 17 giugno per proseguire fino al 2 di agosto quando il Centro Estivo “Viaggio intorno al mondo”, così si chiama quest’anno, si concluderà con una grande festa dove i protagonisti saranno proprio loro, i bambini e gli anziani.
Generazioni diverse che per tutta l’estate potranno spendere del tempo nello stesso edificio o in uno spazio all’aperto ed essere coinvolti in attività di incontro e di apprendimento. Dai balli popolari, ai laboratori creativi, a quelli di cucina o ancora di scrittura e lettura in cui le persone anziane faranno da cantastorie raccontando ai bambini piccoli alcuni eventi del passato e leggende locali. Per non parlare delle esperienze nell’orto o delle attività in cui i cittadini più anziani coinvolgeranno i bambini in giochi di una volta, ormai poco diffusi, raccontando della propria infanzia.
Uno scambio che arricchisce entrambe le generazioni. La spensieratezza del bambino porta gioia ed entusiasmo agli anziani ma soprattutto il bambino impara a gestire e moderare i propri tempi, adeguandosi ai tempi dell’anziano. I bimbi che vedono negli ospiti di “Villa delle Magnolie” figure come se fossero i loro nonni. E gli anziani che possono trasmettere quel patrimonio storico e culturale legato alle tradizioni e alle abilità pratiche che sono fondamentali in una società della conoscenza come la nostra. Gli anziani sono un collegamento vitale con il nostro passato.
Quella che si svolgerà anche quest’anno a “Villa delle Magnolie” a Monastier è una proposta unica per rendere il centro estivo un luogo non solo di divertimento ed impiego del tempo di vacanze, ma un luogo dove i bambini possano conoscersi e conoscere, immersi in un ambiente ricco di stimoli, valori e condivisione tra coetanei e i residenti di “Villa delle Magnolie”.

Info e iscrizioni

Ai Centri Estivi hanno già aderito oltre 50 bambini in attesa di quelli che si svolgeranno a settembre, rivolti ai ragazzi delle scuole medie che prevedono delle interessanti novità, come i laboratori di giornalismo, di narrazione, multimediale, di fotografia e molto altro. Per tutti ci sarà la possibilità di partecipare o al mattino dalle 7.30 alle 12.15 o per l’intera giornata fino alle 16.00. per informazioni  tel. 0422.896489 o via email a [email protected].

Mercoledì 5 giugno 2019 Residenza per anziani Anni Azzurri Mestre

 

La residenza di Favaro Veneto è lieta di invitarvi alla decima edizione de “La Corrida di Anni Azzurri”, rassegna di dilettanti allo sbaraglio pronti a sorprendervi dal palco creato nell’ampio giardino della struttura.

 

Nell’occasione si esibiranno ospiti, familiari, personale ed amici della Residenza ma anche di altri Servizi del territorio che vogliono trascorrere una giornata in allegria! Una giornata aperta al pubblico in cui poter incontrare tutti noi: ospiti, familiari e operatori.

 

Le esibizioni inizieranno alle ore 9.30 e proseguiranno sino a tardo pomeriggio. Per tutti i partecipanti buffet offerto dalla Residenza

 

Vi aspettiamo numerosi

In caso di pioggia l’evento si svolgerà giovedì 6 giugno

Sono 53 le nuove auto di servizio destinate agli operatori socio sanitari di assistenza domiciliare tutelare della Fondazione Venezia Servizi alla Persona, per migliorare il servizio a favore delle persone anziane fragili e disabili assistite.

 

Si tratta di 53 autovetture di servizio, modello Panda in GPL a basso impatto ambientale, che consentiranno di rendere autonomi ed efficaci i servizi di assistenza degli operatori socio sanitari di Fondazione Venezia Servizi alla Persona nel territorio della terraferma del Comune di Venezia. Grazie a queste nuove macchine, il personale durante l’attività di assistenza domiciliare alle persone anziane e disabili non sarà più costretto a utilizzare il mezzo privato per spostarsi.

 

La cerimonia di consegna ufficiale si svolgerà oggi, martedì 4 giugno, alle 15.00, nella sede di Lease Car Broker srl (in via Orlanda 219) a Tessera.

 

Alla cerimonia interverranno: Simone Venturini, assessore alla Coesione Sociale del Comune di Venezia; Claudio Beltrame, presidente di Fondazione; Luigi Polesel, presidente di IRE; Laura Besio, presidente dell’Antica Scuola dei Battuti; Don Fausto Bonini per la benedizione delle autovetture.

 

“Pensiamo che dotare il personale di nuove auto sia un gesto di attenzione nei confronti dei dipendenti – afferma Gianangelo Favaretto, Direttore di Fondazione – scelta orientata sia a migliorare le condizioni lavorative degli operatori socio sanitari, che non useranno più i propri mezzi, sia a migliorare il servizio garantito ai cittadini assistiti”.

 

 

Chi è la Fondazione Venezia Servizi alla Persona

La Fondazione Venezia Servizi alla Persona è stata fondata nel 2014, il collegio dei fondatori è composto da due fondatori: IPAB “Antica Scuola dei Battuti” – Ente per la gestione di Servizi alla Persona – e IPAB “Istituzione di Ricovero e di Educazione” – IRE .

 

La Fondazione è iscritta all’Albo di soggetti accreditati nel Comune di Venezia presso i quali i cittadini possono richiedere l’erogazione degli interventi di Assistenza Tutelare, cioè le prestazioni socio assistenziali previste dal “Regolamento dei servizi di Assistenza Tutelare e Cure Familiari”.

Domani mattina, a partire dalle ore 10.30, si terrà a Cinto Caomaggiore (VE) la presentazione alla cittadinanza della RSA di “Sereni Orizzonti”, il gruppo friulano guidato da Massimo Blasoni e leader in Italia nella costruzione e gestione di residenze per anziani.

 

I presenti

 

In via Borgo San Giovanni 82 saranno presenti il sindaco Gianluca Falcomer nonché il direttore generale e il direttore dei servizi socio-sanitari della ULSS n. 4, Carlo Bramezza e Mauro Filippi. A rappresentare “Sereni Orizzonti” saranno invece l’amministratore delegato Valentino Bortolussi, il project manager Glauco Brunello Zanitti e le dirigenti d’area Denise De Riva ed Elisa Cattaneo.

La struttura

 

Costruita in poco più di un anno, la nuova struttura può ospitare fino a 90 anziani non autosufficienti. All’esterno si presenta come un fabbricato di tre livelli dalla pianta allungata a forma di “ala di gabbiano”, orientato sull’asse nord/sud con un corpo centrale e due ali laterali. L’edificio è circondato da un vasto spazio verde attrezzato (compreso un gazebo) con vialetti pavimentati percorribili a piedi o con carrozzine e deambulatori. I parenti in visita avranno a disposizione un ampio parcheggio interno.

 

Al piano terra si trovano tra l’altro la reception e gli uffici amministrativi, una palestra per la riabilitazione, due ambulatori medici, una sala per servizi alla persona (parrucchiere e podologo), una cucina, un soggiorno per la socializzazione e una sala per il culto. Sia al primo che al secondo piano vi sono invece una sala comune per le attività ricreative e due nuclei da 24 e 21 posti letto (per un totale di 20 camere doppie e 5 camere singole); dotati ciascuno di una propria sala mensa e di un controllo accessi per controllare i movimenti degli ospiti affetti da demenza.

Caratteristiche

 

Tutte le stanze sono ampie e luminose, arredate in modo confortevole e dotate ciascuna del proprio bagno per disabili nonché di letti motorizzati, serramenti con tapparelle domotiche, sistema di chiamata e sensori antincendio. Ad ogni piano si trova un bagno assistito con barella doccia o sedia doccia.

 

I locali sono dotati di ventilazione meccanica controllata (VMC), che consente un ricambio di aria pulita e asciutta senza dover aprire le finestre ma recuperando dall’aria il calore che viene espulso. La climatizzazione è stata studiata per offrire agli ospiti il massimo del comfort e della sicurezza: quella invernale è assicurata da un impianto di riscaldamento a pavimento (e quindi priva di caloriferi) mentre quella estiva è realizzata con un innovativo sistema di convettori termici che rinfresca gli ambienti senza fastidiose correnti d’aria.

 

Come tutte le altre recenti costruzioni di “Sereni Orizzonti” nel resto d’Italia, anche questo edificio presenta caratteristiche decisamente all’avanguardia per quanto riguarda l’ecosostenibilità e il risparmio energetico. Realizzato in classe energetica A3, esso è infatti in condizione di produrre autonomamente 243.000 kWh di energia da fonti energetiche rinnovabili ovvero quasi il 60% del suo intero fabbisogno.

 

Modalità

 

In che modo? Un impianto fotovoltaico posizionato sul tetto sarà in grado di generare oltre 40.000 kWh/anno di energia elettrica solare e di ridurre l’emissione in atmosfera di CO2 di oltre 21.500 Kg/anno. Grazie a un recuperatore termodinamico del calore contenuto nell’aria espulsa, la ventilazione meccanica degli ambienti garantirà inoltre aria fresca e filtrata agli occupanti anche senza aprire le finestre; permettendo così di risparmiare oltre 5.000 metri cubi di metano (o altro combustibile) ovvero di ridurre l’emissione di CO2 in atmosfera di altri 10.000 Kg/anno.

 

La climatizzazione estiva sarà infine affidata a una pompa di calore ad alta efficienza che serve anche a produrre l’acqua calda sanitaria, regalando ogni anno più di 60.000 kWh di energia termica da ciclo frigorifero senza emissioni di gas serra.

Con la realizzazione di questa nuova RSA il gruppo “Sereni Orizzonti” consolida ulteriormente la sua storica presenza in Veneto. Altre sue cinque strutture operano infatti da tempo nelle province di Venezia (a Marcon e a Torre di Mosto), di Treviso (a Follina) e di Padova (a Conselve e a Bovolenta).

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