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Anche per questa ricorrente “epidemia”, così come per il COVID-19, serve un salto di cultura e di civiltà.
Fermiamo il “virus” degli abbandoni, INSIEME SI PUÒ

 

Anche quest’anno purtroppo è iniziata la tragica stagione degli abbandoni dei gattini appena nati.
L’ultimo caso è di lunedì mattina, quando due cuccioli – un maschio e una femmina di appena quindici giorni di vita – sono stati strappati alla loro madre, rinchiusi in un sacchetto di plastica e abbandonati al loro destino lungo il corso di un torrentello di Via Campana a Santa Maria del Piave.

Fortunatamente per loro una straordinaria persona che lavorava nel giardino ha notato il sacchetto galleggiare e, sentito i gemiti, non ha esitato un istante e si è precipitato a salvarli. Asciugati ben bene e avvolti in un caldo pile sono stati successivamente consegnati a un volontario Enpa per l’allattamento.

 

È prassi quotidiana, da metà marzo fino a settembre inoltrato, di ogni anno, che i telefoni dell’Enpa ricevano segnalazioni di abbandoni, tutti cuccioli, singoli o intere cucciolate, a volte mamma e piccoli al seguito. Ci si sbarazza di loro per vigliaccheria, ignoranza e crudeltà. Sono almeno duemila i gattini abbandonati ogni anno in provincia (si veda grafico affianco), i fortunati vengono casualmente trovati da passanti ma, i più, fanno un bruttissima fine, o vengono uccisi subito nei più svariati modi, o vengono abbandonati a loro stessi dove moriranno di stenti per fame e sete, divorati vivi dalle larve di mosca, predati da volpi e tassi. Una morte tra atroci sofferenze alla quale nessuno ci fa caso ma che comunque ci vede tutti complici e in parte carnefici.

 

“Sono gesti criminali come questi che continuano a ripetersi ogni anno che ci lasciano senza parole, per porvi rimedio sottolineiamo senza sosta l’importanza della sterilizzazione”.

 

Lo scorso anno sono stati oltre un migliaio, gli abbandoni di gattini gestiti da Enpa, un trend in costante crescita purtroppo ma, quest’anno a causa della quarantena e del conseguente limite nei movimenti delle persone, moltissimi di loro non avranno la fortuna di essere ritrovati e salvati da morte certa. Infatti, dalle statistiche dei ritrovamenti che Enpa tiene da ormai cinque anni, alla data odierna, per lo stesso periodo, mancano all’appello oltre un centinaio di gattini ed è facile immaginare quale atroce fine abbiano subito.

 

“Poiché in questo periodo di quarantena la mobilità è limitata al massimo sarà molto difficile riuscire a trovarli per salvarli da morte certa. Come già pubblicato sui nostri social, pubblichiamo l’appello anche dalle pagine dei media per chiedere la vostra indispensabile collaborazione: il consiglio è di lasciare i piccoli con le mamme e farli crescere naturalmente fino ai due mesi, in seguito possiamo aiutarvi a trovare loro una famiglia e a sterilizzare la mamma. Se avete questa necessità o se conoscete qualcuno che vive questa situazione, contattateci ai seguenti numeri: 346.62899515 375.5700606 oppure via mail a [email protected], ci prenderemo carico di trovare loro adozione per un futuro migliore”.

 

 

Lui è Napoleone, un bellissimo cane Labrador di 8 anni, sano, dolcissimo, vaccinato, che va d’accordo anche con i gatti. Causa trasferimento i suoi attuali proprietari non possono più tenerlo e cercano una nuova famiglia che se ne prenda cura.

Attualmente si trova a Quinto di Treviso.

Per info, potete chiamare Christian Badin (333 2367776) o Cristian Rosina (‭347 1673433‬).

Le Guardie zoofile dell’associazione nazionale Guardie per l’ambiente, nucleo operativo di Treviso, svolgono un lavoro prezioso, sia per l’assistenza e il recupero degli animali, sia per la promozione delle adozioni nelle famiglie.

 

Fondamentali sono i loro interventi contro i maltrattamenti degli animali – nei tanti aspetti diversi per la tutela e la salvaguardia – come ad esempio il prestare aiuto anche agli animali in difficoltà, abbandonati, maltrattati e non rispettati.

 

Un’opera importante viene svolta sia nella ricerca di una famiglia adottiva per cani e gatti abbandonati, sempre con controllo pre e post affido, cioè controllando in modo minuzioso la famiglia che si prende la responsabilità di adottare un cane o un gatto, sia nella raccolte di pasti e di medicine e coperte per proteggerli dal freddo.

 

I controlli vengono effettuati nel più breve tempo possibile, in base all’urgenza e alla disponibilità delle Guardie, che offrono il proprio tempo libero e il massimo impegno al servizio degli animali. Le Guardie infatti sono tutti volontari che si prendono cura degli animali senza percepire compensi per le loro attività, guidati sicuramente dall’immenso amore che nutrono per essi.

Sulle Mura per festeggiare e far sfilare i bastardini 

 

 

Un momento imperdibile attende gli amanti e i simpatizzanti dei quattro zampe, sabato 26 e domenica 27 maggio, per festeggiare lo splendido risultato raggiunto dall’ENPA trevigiana nell’affido degli animali abbandonati. Nel corso del 2017 sono stati affidati 1395 trovatelli (504 cani e 891 gatti). Dall’inizio dell’attività, nel 2006, l’Associazione ha affidato oltre 10 mila animali, piazzandosi, come quantità di adozioni, ai primi posti tra le sezioni italiane dell’ENPA.

 

Per celebrare questo traguardo e per sensibilizzare la popolazione sul rispetto degli animali, l’Associazione, con il Patrocinio dell’Amministrazione comunale, terrà la quarta Festa del Bastardino sulle Mura di Treviso (Bastione San Marco, a lato V.le d’Alviano).

 

 

Quest’anno, per la prima volta, la manifestazione si protrae per due giornate, che prenderanno il via alle 18.30 di sabato 26 maggio, con aperitivi, buffet e giochi di società di una volta, cui alle 19.30 seguirà il preludio musicale “Su le mani per i cani”. Alcuni gruppi musicali, tra cui il gettonato “El cuento de la chica y la tequila”, intratterranno il pubblico fino alle 23.00.

 

 

Nella giornata di domenica 27 maggio, ci sarà la possibilità per i tutti bimbi di “sfogare” la loro brama da collezionisti con lo scambio delle figurine dell’album“Amici Cucciolotti”.

Ma il momento clou della giornata sarà la sfilata del Bastardino (iscrizione soli 6 euro), alla quale tutti possono partecipare con il loro amico a quattro zampe, se in regola con l’iscrizione all’anagrafe canina. Le categorie alle quali iscriversi sono quattro:

– Saggio

– Sport…issimo

– Tenero

– Fotocopia del padrone.

 

 

Naturalmente, come ogni anno, la manifestazione fornirà un’occasione unica a tutti i cittadini per adottare il proprio migliore amico, cane o micio che sia.

“Abbiamo molti cani e gatti abbandonati e la loro speranza è che, con l’occasione della Festa, numerosi di loro possano trovare una famiglia che li adotti”.

 

Durante la manifestazione sarà possibile avvicinarsi ai numerosi tavoli informativi dell’ENPA (e altre Associazioni collegate) per porre qualsiasi quesito (maltrattamenti, ricerca senza animali, alimentazione, sterilizzazioni, abbandoni ecc), acquistare simpatici gadget, iscriversi all’associazione e fare donazioni ecc; ci sarà anche un buffet con squisiti prodotti senza ingredienti animali o di origine animale e l’immancabile pesca di beneficenza.

 

 

Tutto il ricavato sarà destinato dall’Associazione al sostentamento e alla cura degli animali che ospita e per la messa a punto della nuova sede a Conegliano che consentirà di lavorare ancora meglio.

 

Un grazie al partner d’eccezione ALMO NATURE, che ci accompagna nel progetto delle adozioni, poiché i cani vincitori di ogni categoria saranno premiati con una super confezione di crocchette offerta dalla ditta.

Almo Nature è stata la prima azienda al mondo a produrre cibo per cani e gatti con il 100% di ingredienti HFC (Human Food Chain) e supporta col progetto “Adopt me” i nostri rifugi regalando agli adottanti una fornitura di cibo per il fabbisogno di un intero mese”.

 

 

Per la prima volta questa manifestazione sarà patrocinata dalla ditta TRE PONTI, che donerà una pettorina ai cani premiati.

“Un grazie particolare alla ditta Tre Ponti e le molte altre ditte che ci supportano con donazioni e offerte, tuffandosi con noi in questo meraviglioso progetto e offrendoci il loro preziosissimo sostegno. Se non fosse stato per loro, non avremmo avuto le risorse per dare corpo a questa meravigliosa avventura.”

 

Per informazioni: 0422 484019

Non è un lupo, né un ibrido, ma un cane, l’animale avvistato e catturato il 23 marzo scorso nella zona di Passo delle Fittanze, in Comune di Erbezzo, nel Parco regionale della Lessinia, con il coinvolgimento dei Carabinieri Forestali, delle Guardie del Parco della Lessinia e della Polizia Provinciale di Verona.

 

Lo hanno accertato le analisi del dna, realizzate dall’Ispra, e richieste dall’assessorato all’Agricoltura, Caccia e Pesca della Regione Veneto, per fugare ogni dubbio sulle caratteristiche dell’animale, in una fase storica nella quale la presenza del lupo nell’area desta preoccupazioni.

 

“Ringrazio per l’efficienza e la tempestività – dice l’Assessore Giuseppe Pan – tutti i protagonisti di questa operazione, che dimostra come l’attenzione delle Istituzioni alla questione della presenza dei lupi in Lessinia sia sempre alta, anche per quanto riguarda il rischio di ibridazione. Proprio il potenziale rischio di ibridazione – aggiunge Pan – accentua la necessità di porre attenzione alla corretta gestione dei cani, evitando e contrastando il fenomeno dei cani vaganti, a maggior ragione dove si registra la presenza del lupo”.

 

L’animale, all’avvistamento, presentava dimensioni medie e un aspetto vagamente “lupoide”, con un comportamento “strano”: si aggirava nella zona, è stato visto rovistare in un cassonetto dell’immondizia ma, allo stesso tempo, aveva un atteggiamento “timoroso” e non si avvicinava alle persone. Sottoposte le fotografie dell’animale a numerosi esperti, il giudizio prevalente è stato che si trattasse di un cane, da catturare quindi in applicazione della legge 281/91 sulla prevenzione del randagismo canino; visto però il fenotipo e il comportamento particolari, e il fatto che alla cattura non risultava microchippato, si è deciso di richiedere anche le analisi genetiche.

 

Si tratta di un cucciolo, femmina, di taglia medio piccola (circa 15 chili), che appariva affamato e che, dopo il trasferimento al Canile sanitario di Verona, ha manifestato un comportamento tranquillo e confidente. Qui è stato quindi sottoposto alle verifiche sanitarie di routine, microchippato, e sarà presto disponibile per l’adozione.

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