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Suarez, Corso. Quella fantastica cantilena

1 minuti di lettura

Sarti, Burnich, Facchetti, il paradiso del calcio comincia cosí. E poi Suarez e Corso con quella fantastica cantilena.

A 88 anni si è spento a Milano Luisito Suarez Miramontes, regista della grande Inter di Moratti e del mago Helenio Herrera che lo volle a tutti i costi dal Barcellona per 300 milioni di lire e vinse con l’Inter la bellezza di tre scudetti, due coppe Campioni e due coppe Intercontinentali, dopo essersi aggiudicato il pallone d’oro nel 1960.

Moratti amava ripetere di acquistare i suoi gioielli per se stesso ma ancor piú per i tifosi, e in questo Luisito fu una perla vera e propria, incorniciando una carriera partita da Barcellona con 176 partite e 80 reti tra il 1954 e il 1961.

Il celeberrimo mago, con una grande intuizione, lo reinventó come regista davanti alla difesa con tanto genio e Luisito rispose disputando 333 partite andando in gol per ben 55 volte.

Leggenda e architettura d’esterni per le sue doti balistiche, al pari passo con la sua innata visione del gioco ispirata dalla perfezione: regista, trequartista e molto altro ancora. Futuro anteriore.

Come quando si prendeva la briga di tirare 6 rigori di fila per decidere un match – all’epoca il regolamento non prevedeva l’alternanza – e Luis lo faceva con destrezza con il suo piatto destro chirurgico evitando sempre “Il cucchiaio“ che, da grande signore quale era, considerava blasfemo.

Il legame indissolubile con capitan Picchi e l’assoluta appartenenza al modo nerazzurro lo portarono alla guida del club meneghino per ben tre volte come allenatore e in seguito a rivestire la carica di osservatore e dirigente. Fino all’affare Ronaldo.

“Se non sapete cosa fare date la palla a Luisito“, la frase che amava pronunciare Helenio Herrera suona oggi come un manifesto al suo meraviglioso e protettivo talento, capace di prendere per mano una grande squadra come l’Inter, per accompagnarla verso i grandi trionfi.

Con il numero 10 sulle spalle e la maglia con le grandi righe nerazzurre.

Photo by Wikipedia

Instacult di Mauro Lama

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Giornalista pubblicista, cura personalmente rubriche di arte e cinema.
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