Italian flag
CulturaSlide-mainVenezia

Strage di Capaci, trent’anni dopo

1 minuti di lettura

Mantenere viva la memoria, riflettere e confrontarsi sul tema della legalità: sono questi i temi che hanno animato il dibattito che si è svolto ieri mattina al Circolo Auser “Insieme l’Anziano con noi” di Mestre, in occasione del trentennale della strage di Capaci in cui perse la vita il giudice Giovanni Falcone.

Il testimone: l’ex poliziotto della scorta sopravvissuto all’attentato

Al tavolo dei relatori Angelo Corbo, poliziotto della scorta sopravvissuto all’attentato, che partendo dal suo libro “Strage di Capaci. Paradossi, omissioni e altre dimenticanze” ha affrontato il tema della legalità definendola “una scelta di vita che deve essere condivisa soprattutto con i giovani nelle scuole”.

All’agente il ringraziamento rivolto dall’assessore comunale alla Sicurezza, Elisabetta Pesce, che è intervenuta all’incontro in rappresentanza dell’Amministrazione comunale. “Grazie ad Angelo Corbo che a distanza di tempo pone alcuni aspetti ancora oscuri sulla strage di Capaci e affronta quella verità che ancora oggi manca – ha detto l’assessore che ha poi citato due frasi del giudice Falcone. – Chi tace e chi piega la testa muore ogni volta che lo fa, chi parla e chi cammina a testa alta muore una volta sola. Si muore generalmente perché si è soli o perché si è entrati in un gioco troppo grande. Si muore spesso perché non si dispone delle necessarie alleanze, perché si è privi di sostegno”.

Una foto dell’incontro

“Fondamentale è tenere viva la memoria – ha proseguito l’assessore – Incontri come questo sono importanti perché consentono di continuare a sensibilizzare la cittadinanza sulla legalità e sono onorata di poter rappresentare l’Amministrazione a questo evento. Oltre che riflettere sul caso particolare della strage di Capaci e su una verità che non è ancora chiara, mi preme sottolineare l’impegno del Comune di Venezia che si prodiga su questo tema”.

Il dibattito, moderato da Giorgio Rocelli presidente del Circolo Auser che ha sede nel quartiere Pertini, è proseguito con gli interventi di Maria Gallo presidente di Auser Regionale Veneto, Luisa Bottazzo presidente di Auser Provinciale Venezia ed Enzo Zaffalon della segretaria SPI CGIL Venezia. “La legalità riguarda tutti ed è la premessa per qualsiasi attività, anche quella di un’associazione di volontariato come la nostra – ha spiegato Gallo – Legalità è il modo di vivere, di agire e di fare scelte”. “Come circolo siamo impegnati su questo tema – ha confermato Rocelli – operare per la pace e per la giustizia è un principio fondante del nostro statuto”.

Grazie per aver letto questo articolo. Se vuoi restare aggiornato ti invitiamo a iscriverti alla newsletter cliccando qui

ISCRIVITI ALLA NOSTRA NEWSLETTER!

Ricevi gli ultimi articoli de Il Nuovo Terraglio via email. Puoi cancellarti in qualsiasi momento.

Newletter Il Nuovo Terraglio

Articoli correlati
ItaliaSlide-mainSport

L'ItalRugby riparte da Padova

3 minuti di lettura
La Nazionale maschile di rugby inizierà oggi il raduno in preparazione del Nations Championship. I 34 atleti convocati PADOVA – L’ItalRugby riparte…
ItaliaPsicologia e DintorniSlide-main

Il diavolo probabilmente

2 minuti di lettura
È il titolo di un film di Robert Bresson del 1977. Segue le vicende di un gruppo di giovani al tempo delle…
AttualitàIstruzioneMarca TrevigianaSlide-mainVeneto

Lo zaino sospeso

2 minuti di lettura
IL LIONS CLUB VEDELAGO PALLADIUM dona materiale scolastico alle famiglie in difficoltà. La consegna in Comune alla presenza del Sindaco Romano e…