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Star bene con Se Stessi

2 minuti di lettura

Spesso senza rendercene conto, quando diciamo: “ Vorrei star bene con me stesso” abbiamo in mente un’immagine che non ci corrisponde per niente, ma rispecchia un ideale, un modello di perfezione: il fatto è che più si cerca di essere brillanti, sicuri, controllati, più si affaccia il lato debole, insicuro a darci fastidio.

Quindi cosa fare?

Dobbiamo smettere di voler migliorare, di voler essere sicuri e di cercare di allontanare la fragilità. Più ci proviamo e più alimentiamo la sicurezza.

Essere sicuri di sé significa avere consapevolezza del proprio potenziale, credere nelle proprie capacità, mettere in pratica le proprie idee, raggiungere gli obiettivi prefissati.

Pitagora, più di duemila anni fa, diceva che l’uomo è misura di tutte le cose. È davvero così? Quando ci si confronta con gli altri, soprattutto con chi nella vita ha realizzato qualcosa di importante che lo ha portato ad avere successo e ci si rende conto che sono dei modelli impossibili per noi da raggiungere, commettiamo un errore che apre una falla nella fiducia che possiamo avere nelle nostre capacità.

Perché non si possono prendere come esempio gli altri per stabilire il nostro valore. La risposta sarà sempre che valiamo meno di loro.

Allora ecco che partono quei meccanismi di disistima: “Non valgo nulla, non sono capace, , la mia vita è piatta, se fossi più determinato, non sarei così….. ecc.”.

Questo determina dentro di noi una scissione fra l’Io inferiore e l’Io superiore che vorrebbe correggere e dominare il primo.

Pensiamo che l’Io inferiore sia un ostacolo da eliminare, la causa di tutti inostri mali.

Ma questa battaglia non può avere fine perché nessuno può eliminare la propria ombra, cioè quelle parti che non ci piacciono ma che tuttavia sono integranti della nostra personalità.

Ed è proprio lo sforzo di eliminarle cercando di raggiungere quell’ideale di perfezione che abbiamo in mente che fa nascere la sfiducia e quindi, anziché evitare l’insuccesso, noi lo costruiamo e lo rinforziamo.

Per star bene allora è necessario smettere di credere che quell’individuo che consideriamo perfetto sia fuori di noi. Non è così. La fiducia in se stessi è proprio il risultato di un confronto impari con un ideale esterno.

Ma l’ideale in quanto tale non può mai essere raggiunto e lascerà sempre spazio allo sconforto. La fiducia in se stessi nasce dalla capacità di lasciarsi andare alle cose così come sono.

Bisogna affidarsi alla nostra intima natura senza cercare il confronto con nessuno, perché ognuno di noi è un essere unico e irripetibile ed è perfetto così com’è.

Maura Luperto

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