Jannik Sinner nella finale Atp 500 di Vienna batte nuovamente a nemmeno un mese di distanza da Pechino Medvedev e vince il suo decimo titolo in carriera.
Sinner non si ferma più, dopo aver battuto per la prima volta Daniil Medvedev a Pechino meno di un mese fa, si ripete anche nell’Atp 500 di Vienna. Un match epico durato più di tre ore, con scambi lunghissimi e sempre sul filo dell’equilibrio finito per 7-6 (7), 4-6, 6-4. Decimo titolo per lui ed eguagliato il Record italiano di Panatta.
Con 55 vittorie, l’altoatesino diventa anche l’azzurro con il maggior numero di partite vinte in una singola stagione nell’era Open nel circuito Atp superando Barazzutti con 54 nel 1978. Tredicesima finale in carriera per lui, la sesta quest’anno, e la quarta vinta per un 2023 di certo da incorniciare ma che non è ancora finito. A novembre infatti lo attendono le Atp Nitto Finals di Torino per un traguardo da sogno.
La partita
La gara inizia con un sostanziale equilibrio tra i due sfidanti. Medvedev fa subito un Break e il ventiduenne altoatesino risponde subito nel game successivo lasciandolo a zero. Si va punto a punto, Sinner annulla il set point sul 6-5 e riesce a portarsi al Tie-break piazzando subito un mini break. Il russo si riprende subito allungando fino al 4-1.
Con due ace di fila e poi una palla corta l’atleta azzurro si porta sul 4-4. Punto di Medvedev e altro Ace di Sinner. Set point per l’altoatesino che rimonta a 6-5. La partita prosegue colpo su colpo, con un altro set point per parte fino al quarto ace di Sinner e la vittoria del Set per 9-7.
Nonostante il quinto Ace di giornata per l’azzurro, nel secondo Medvedev parte con una carica in più e dopo i primi tre game molto tirati, si porta facilmente sul 5-2. Sinner recupera un break e si riporta sotto per il 5-4, ma nel game successivo non c’è storia. Dopo 50′ si va al terzo set.
Ormai ci si gioca il tutto per tutto, palle break salvate da entrambi, fino al 2-1. Ed ecco uno dei game più epici della storia di questo sport. L’azzurro riesce a strappare il servizio al russo alla nona palla break, uno scambio infinito con colpi da campione per entrambi i contendenti.
Sembra finita, Medvedev finge di zoppicare, si va sul 5-2. Il russo si fa riprendere da 40-0, Sinner non concretizza il Match point e anzi, gli concede due occasioni per tornare in partita. Ma ormai la strada è segnata. L’azzurro vince il suo decimo titolo.
Photo Credits: atptour.com
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