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Simone d’Arabia

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Simone Inzaghi non è più l’allenatore dell’Inter, allenerà l’Hal-Hilal in Arabia Saudita con in dote la mega offerta di 25 milioni di euro lordi a stagione per due anni e un opzione per il terzo

In quattro anni ha vinto lo scudetto della seconda stella entrando di diritto nella storia del Club, due Coppe Italia e tre Supercoppe Italiane, questo per la contabilità spiccia.

Ma ovviamente c’è di più, in quanto il passo dell’addio non è certo lastricato dalle vittorie ma di tutto quello perso malamente, i traguardi smarriti sul filo di lana che il popolo bislerone non ha mai ammesso e oggi agitando il manifesto del capro espiatorio ne ha chiesto la “messa in piazza“.

Lo scudetto elargito ai cugini del Milan del 2022 e i due del Napoli, quelli del 2023 e di questa stagione, oltre alle due finali di Champions League perse, quella di Istambul il 10 giugno 2023 e l’ultimissima a Monaco di Baviera il 31 maggio, con un passivo storico da choc che non ammette repliche.

Ed è proprio la disfatta di Monaco ad aver fatto emergere tutta la lava incandescente che Simone tratteneva a stento da mesi, dopo l’eliminazione dalla Coppa Italia ad opera del Milan e lo scudetto gettato alle ortiche dalle parti del Vesuvio. Grandi pillole al cianuro con cui fare sommessamente i conti, mitigate dai big match vinti in Champions League contro Bayern Monaco e Barcellona, specie la perla del ritorno contro gli spagnoli destinata ad entrare di diritto nella storia.

E sullo sfondo sempre l’agognata meta del triplete, che si è assottigliata piano piano fino a depauperare completamente tutto, senza sconti o mezzi termini. Con la passione e il tifo sempre composti, ma con il fuoco dentro.

E dopo sabato notte Simone, smarcandosi dalla polveriera Inter ha scelto l’Arabia Saudita, con tanto di contratto dorato a disposizione, depositando un ciclo finito che in caso di rinnovo avrebbe dovuto fare i conti con la piazza ostile, lo smantellamento della rosa e le garanzie ancora non del tutto chiare della proprietà su investimenti e futuro.

Fino al summit di ieri con la società e Marotta, un blitz che chiude il rapporto con Inzaghi e spalanca le porte alla nuova conduzione tecnica, in pole ci sarebbero due profili giovani, Cesc Fabregas e Roberto De Zerbi.

Photo Credit by Wikipedia

Zero Biscuit di Mauro Lama

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Giornalista pubblicista, cura personalmente rubriche di arte e cinema.
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