Confagricoltura Treviso annuncia la nomina immediata di Silvio Barbon come nuovo Direttore, affiancando il Presidente Giangiacomo Gallarati Scotti Bonaldi e coordinando le attività degli uffici di zona provinciali.
TREVISO. Barbon, classe ’70, enotecnico e laureato in Scienze Agrarie, porta con sé una vasta esperienza, avendo lavorato in Confagricoltura Treviso dal 1998 e ricoperto il ruolo di responsabile dell’ufficio di zona di Oderzo dal 2012 al 2023. La sua nomina segue il pensionamento di Renato Bastasin, ex Direttore riconosciuto per il suo impegno nell’agricoltura veneta.
«Quella di Silvio Barbon è una nomina che, sono certo, contribuirà in maniera significativa al continuo sviluppo della nostra Associazione, nel solco tracciato con lungimiranza da Renato Bastasin. Sono sicuro che saprà svolgere questo incarico con professionalità, dedizione e impegno» afferma il Presidente di Confagricoltura Treviso, Giangiacomo Gallarati Scotti Bonaldi.
«Il nostro obiettivo resta quello di essere un punto di riferimento quotidiano per gli imprenditori agricoli di una Provincia che oggi rappresenta il primo territorio nella dop economy Italiana. Anche in questo nuovo capitolo che si apre, resterà costante il nostro impegno per favorire la creazione di sinergie fra gli agricoltori della Marca e per rendere il nostro sistema territoriale sempre più competitivo e all’avanguardia».
«Sono onorato di dare inizio a questo nuovo percorso di Confagricoltura Treviso. Desidero esprimere la mia sincera gratitudine al Presidente Giangiacomo Gallarati Scotti Bonaldi e a tutto il consiglio direttivo per la fiducia riposta e ringrazio Renato Bastasin per l’impegno portato avanti nel corso di questi anni» conferma il nuovo Direttore di Confagricoltura Treviso, Silvio Barbon.
«Mi impegnerò a lavorare con dedizione per rappresentare al meglio gli interessi degli associati e di tutti gli imprenditori agricoli della Marca trevigiana, cercando di rispondere con prontezza alle sfide di un panorama macroenomico oggi sempre più incerto e in rapida evoluzione, e di trasformare tali incognite in nuove opportunità per il settore».
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