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Silea, nuovo modulo per Biblio-filò: il laboratorio per genitori e bambini da zero a 3 anni

1 minuti di lettura

Il percorso per genitori e bambini da zero a tre anni promosso dal Comune di Silea e condotto da Ilaria Baldin, psicologa, educatrice e referente regionale di Nati per la Musica Veneto, ha preso il via il 28 gennaio presso la Biblioteca comunale

Silea. Quest’anno, però, non è stato possibile accogliere tutte le numerose richieste di partecipazione (il numero di posti disponibili è limitato, per rispettare le esigenze del pubblico a cui il progetto è rivolto) e 40 famiglie sono rimaste in lista d’attesa. L’Amministrazione Comunale, che crede con convinzione nel progetto, ha deciso di attivare un secondo modulo, che partirà ad aprile, per accogliere tutte le richieste e permettere a tutti genitori richiedenti di sperimentare i benefici del percorso.

Biblio-filò è un laboratorio gratuito, accreditato dal programma Nati per Musica, che coinvolge i genitori e i bimbi fino ai 3 anni, per aiutarli a sviluppare il contatto, il movimento in musica, la lettura ad alta voce, il gioco e l’espressività musicale. Il percorso si compone di 5 incontri a cadenza quindicinale e si suddivide in due momenti: uno per bimbi fino a 18 mesi e uno per bimbi dall’anno e mezzo ai tre anni.

I programmi nazionali Nati per Leggere e Nati per la Musica sono volti a promuovere i benefici che scaturiscono dall’avvicinare i bambini alla lettura ad alta voce e alla musica sin dai primi mesi: infatti, queste attività agiscono sugli stati d’animo più profondi e sulle emozioni, sono nutrimento per la mente e lo spirito, ma anche divertimento, gioco, strumento per sviluppare le potenzialità espressive e creative dei più piccoli.

Non solo, Biblio-filò si propone come uno spazio relazionale per neogenitori, consentendo loro di trovare un punto di riferimento per sentirsi accolti e condividere la delicatezza del momento che stanno attraversando.

“Abbiamo accolto le richieste anche da molti non residenti, nella convinzione che investire sull’educazione della fascia 0-3 sia una forma di prevenzione sociale sempre più importante. – commenta l’assessore alla cultura, all’istruzione e alle pari opportunità Angela Trevisin – Dobbiamo pensare che queste proposte hanno intercettato un bisogno di relazione tra genitori, in primis. C’è necessità di questo: fornire occasioni di incontro con persone competenti”.

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