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Si è tenuta oggi, a Palazzo Grandi Stazioni a Venezia, la seduta della Consulta per l’Autonomia del Veneto

1 minuti di lettura

Oggi si è tenuta a Palazzo Grandi Stazioni a Venezia, la seduta della Consulta per l’Autonomia del Veneto.
Il Veneto ha già da tempo chiesto il riconoscimento di specifiche competenze, distinte per settori organici, che possono massimizzare la sua efficienza.
 
 
E’ stato redatto un documento nel quale vengono riassunti i punti chiave della seduta, tra cui:

  • riconoscimento di un’autonomia differenziata che consenta di superare le duplicazioni di competenze e le sovrapposizioni tra Stato e Regione, grave ostacolo all’efficacia dell’azione pubblica.
  •  valore aggiunto dell’autonomia differenziata per le competenze individuate è la vicinanza al territorio: solo chi sta sul territorio può porre in essere politiche pubbliche mirate alle reali condizioni ed istanze socio-economiche espresse dal territorio stesso, in sostituzione di una imposta uniformità di trattamento che non corrisponde alle vere esigenze (es. tagli lineari alla spesa).

 
Vengono inoltre evidenziati i miglioramenti che si acquisirebbero con l’Autonomia, come ad esempio:

  • per l’istruzione: attuare una programmazione del personale scolastico molto più funzionale alle esigenze di famiglie e studenti in modo da ovviare, in particolare, alle carenze di organico che fino ad oggi hanno penalizzato il territorio;
  • nella sanità: definire l’utilizzo delle risorse finanziarie da impiegare per il personale del servizio sanitario regionale anche in deroga ai limiti di spesa per il personale imposti dallo Stato, non funzionali a garantire i livelli di efficienza, efficacia e qualità del sistema socio sanitario regionale;
  • prevedere misure di rimedio alla carenza di medici specialisti, dovuta anche alle limitazioni dei posti di formazione specialistica presso le scuole di specializzazione, sempre inferiori rispetto ai fabbisogni regionali;
  • effettuare una seria programmazione di investimenti sul patrimonio edilizio e tecnologico sanitario, oggi impossibile dato il ritardo nella quantificazione ed assegnazione delle risorse.

 
 
Il negoziato si è aperto il 1 dicembre 2017 con un incontro a Roma tra la Delegazione trattante del Veneto e la Delegazione del Governo, alla presenza del Sottosegretario agli Affari regionali.
Al momento è stata chiesta la disponibilità della Regione, stante la fine legislatura ormai prossima, a circoscrivere il negoziato, nell’ambito di Tavoli tecnici bilaterali, a 5 materie:

  • Tutela del lavoro
  •  Istruzione
  • Tutela della salute
  • Tutela e valorizzazione dell’ambiente e dell’ecosistema
  • Rapporti internazionali e con l’Unione Europea della Regione

 
Per maggiori approfondimenti è possibile consultare questo link:
 
Documento “L’ACQUISIZIONE DI AUTONOMIA DIFFERENZIATA PER LA REGIONE DEL VENETO” – 5 Marzo 2019
 
 

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