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Shakespeare e la Critica Letteraria protagonisti a Treviso: due giorni di alta cultura a Casa dei Carraresi

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La Fondazione Cassamarca celebra la letteratura con la presentazione della nuova edizione dei Sonetti di Shakespeare e la premiazione del Premio Manlio Pastore Stocchi.

TREVISO. Due appuntamenti imperdibili per il mondo della cultura si terranno a Treviso, nella storica sede di Casa dei Carraresi, il 5 e il 6 giugno. Protagonisti: I Sonetti di Shakespeare, presentati nella nuova edizione curata da Sergio Perosa, e la cerimonia di premiazione della seconda edizione del Premio Manlio Pastore Stocchi per la critica letteraria.

Giovedì 5 giugno, alle ore 18, nella Sala Brittoni di Casa dei Carraresi, sarà presentato il volume I Sonetti di Shakespeare, pubblicato da Marsilio all’interno della collana “Firmamenti. Collana di cultura europea”, progetto editoriale promosso dalla Fondazione Cassamarca. L’opera è stata curata da Sergio Perosa, professore emerito dell’Università Ca’ Foscari di Venezia e una delle figure più autorevoli nel panorama degli studi anglo-americani. La sua traduzione dei Sonetti mira a restituire in italiano non solo la struttura formale originaria – con tre quartine e un distico finale, tipica dello “shakespearean sonnet” – ma anche la densità semantica e sonora del pentametro giambico, con scelte metriche che vanno oltre il semplice endecasillabo.

L’opera di Shakespeare, pubblicata nel 1609, rappresenta un unicum nella storia della letteratura mondiale. I suoi sonetti toccano con intensità e audacia temi universali – amore, tempo, bellezza, desiderio, gelosia – attraverso un linguaggio ricco di metafore, giochi di parole e ambiguità. Il tono spesso intimo e passionale ha suscitato, fin dalla loro scoperta, domande sull’identità dei destinatari e sul lato più “privato” dell’autore elisabettiano. In questa nuova edizione, il curatore propone una lettura che affianca la precisione filologica all’empatia interpretativa, rendendo l’opera accessibile e attuale senza sacrificare la complessità dell’originale.

La pubblicazione si inserisce nel contesto della collana “Firmamenti”, diretta da Maurizio Bettini, Massimo Cacciari e Luigi Garofalo, che si propone di valorizzare testi cruciali per la formazione del pensiero europeo, spesso trascurati dalla critica o mai tradotti in italiano. Ogni volume è accompagnato da saggi di taglio storico, filosofico e giuridico-antropologico, a cura di studiosi di rilievo internazionale.

Il giorno seguente, venerdì 6 giugno, sempre alle ore 18, Casa dei Carraresi ospiterà un altro importante evento: la premiazione del Premio di critica letteraria Manlio Pastore Stocchi, giunto alla sua seconda edizione. Con ben 36 opere in concorso, il Premio conferma il crescente interesse del mondo accademico e letterario per un riconoscimento che non solo onora la memoria del grande filologo veneziano, ma promuove l’eccellenza negli studi critici contemporanei.

La giuria, composta da Antonietta Pastore Stocchi, Paolo Mastandrea e Luigi Garofalo, assegnerà un premio del valore di 5.000 euro all’autore della miglior opera di critica letteraria pubblicata negli ultimi due anni. Il Premio è nato in continuità con l’inaugurazione della Biblioteca Manlio Pastore Stocchi, allestita presso Ca’ Spineda grazie alla donazione della famiglia dello studioso: una raccolta di circa 10.000 volumi, testimonianza preziosa di una vita dedicata alla letteratura, dalla classicità greco-romana fino al Novecento.

Manlio Pastore Stocchi (1935–2021), critico, filologo e storico della letteratura, ha insegnato in numerose università italiane ed è stato per anni docente di Letteratura italiana all’Università di Padova. Autore di contributi fondamentali su Dante, Petrarca, Boccaccio, Goldoni e molti altri, ha anche diretto con Girolamo Arnaldi la monumentale Storia della Cultura Veneta. Membro di prestigiose accademie, tra cui l’Accademia dei Lincei, fu condirettore di riviste di riferimento per la filologia e la critica.

Con questi due eventi – la presentazione dell’opera shakespeariana e la premiazione del concorso letterario – Treviso si conferma crocevia culturale tra tradizione e innovazione, tra la voce immortale dei classici e l’impegno degli studiosi di oggi. Un omaggio al valore della parola e alla forza della lettura come strumenti di conoscenza e libertà.

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