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Servizio civile volontario

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Servizio civile volontario, ordine del giorno del PD: “Serve un vero rilancio, la Regione dia una risposta alle associazioni stanziando due milioni di euro l’anno”

 
 

“Anziché proporre un inutile ritorno della leva obbligatoria, la Giunta Zaia migliori quello che già c’è e garantisca adeguate risorse al servizio civile regionale volontario, visto che decine di richieste restano senza risposta: servono almeno due milioni l’anno”. È quanto chiede il Partito Democratico con un ordine del giorno (primo firmatario Claudio Sinigaglia) che verrà illustrato nella seduta di domani a Palazzo Ferro Fini, quando riprenderà la discussione sul Progetto di legge statale per il ripristino del servizio militare obbligatorio.

 
 

“La rete di solidarietà civica in Veneto è una realtà di cui andare orgogliosi. Questo capitale umano non può andare disperso, ma da tempo numerose associazioni come l’Ana (Associazione nazionale alpini) uno dei principali attori del sistema di protezione civile, hanno lanciato un allarme, segnalando difficoltà sempre maggiori nello svolgere la propria attività per mancanza di risorse, non solo economiche”, aggiungono gli esponenti del PD ribadendo la necessità di finanziare e promuovere in maniera adeguata la legge regionale 18/2005 che ha istituito il servizio civile volontario.
 
 
“Anche qua, come in altri settori, è ora di passare dalle parole ai fatti. Nel Defr 2018 è previsto di ‘favorire sia l’aumento del numero di progetti da parte degli enti accreditati, sia un incremento del numero di richieste da parte dei giovani aspiranti volontari di servizio civile regionale’. Purtroppo sono solo dichiarazioni di principio, perché mancano i soldi. Nell’ultimo bando per la selezione dei progetti, ne sono stati finanziati solamente 39 su 66. Ma sarebbe meglio dire sottofinanziati, perché i 39 progetti ammessi prevedevano l’impiego di 312 volontari per 8.158 ore di servizio settimanali, mentre la Giunta regionale copre i costi di 241 volontari  per 5.524 ore. Numeri che non rendono giustizia ai tanti giovani che vorrebbero impegnarsi attivamente per aiutare la comunità in cui vivono. La Lega e i suoi alleati smettano quindi di fare propaganda con progetti di legge confusi e irrealizzabili, pensino invece a cosa fare concretamente per dare una mano al Veneto migliore”.

 
Venezia, 17 settembre 2018

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