Si è svolta domenica 23 aprile la cerimonia di insediamento del cardinale Jean-Marc Aveline, arcivescovo metropolita di Marsiglia, nominato il 27 agosto 2022 da Papa Francesco Titolare della Chiesa di Santa Maria ai Monti.
MARSIGLIA – Titulus Sanctae Mariae ad Montes è un titolo cardinalizio istituito da papa Giovanni XXIII il 12 marzo 1960 con la costituzione apostolica “E sacris almae” e riguarda nello specifico la cinquecentesca chiesa di Santa Maria ai Monti recentemente splendidamente restaurata , sita nel rione omonimo: quest’ultimo tra i più vecchi e pittoreschi della Roma storica, ubicato ai limiti del Foro Romano.
Nel discorso pronunciato in occasione della Santa Messa, dopo lo svolgimento della suggestiva processione che dopo la parentesi degli anni del Covid ha finalmente nuovamente percorso le strade del rione, Sua Eminenza Aveline, ha voluto ricordare a proposito di Papa Giovanni XXIII gli otto anni in cui egli è stato nunzio apostolico in Francia e come in due separate occasioni – nel 1946 e nel 1948- Giovanni XXIII abbia compiuto visite ufficiali a Marsiglia: la seconda per elevare la sede ad Arcidiocesi.

Santa Maria ai Monti, di cui è attualmente Parroco Don Francesco Pesce, è stata eretta sede parrocchiale dal 1º novembre 1824. In occasione della cerimonia che ha suggellato l’insediamento come Titolare di Sua Eminenza Aveline è stata inaugurata anche un’aula attrezzata per lo svolgimento di lezioni sull’uso di apparati digitali che sarà messa a disposizione di giovani provenienti da famiglie svantaggiate per avviarli a percorsi professionali.
L’auspicio è che oltre a facilitarli nella ricerca di un futuro lavoro i partecipanti ai corsi possano assolvere il compito sociale di generatori di servizi da offrire alle comunità in cui essi vivono attualmente rendendo tali servizi fruibili ad una platea che per vari motivi non ha facile accesso a nuove tecnologie e in modo speciale alle persone anziane poco aduse all’impiego di tecnologie digitali.
L’equipaggiamento dell’aula è stato reso possibile dal riutilizzo di materiale – quali computer- offerti da banche e istituzioni che, stante il rapido processo di obsolescenza di tali attrezzature per i loro scopi, tendono a disfarsene prima dell’esaurirsi della vita utile del materiale stesso. Un bell’esempio di economia circolare riferita al mondo digitale messa al servizio di processi formativi a carattere professionale e di un possibile più stretto legame fra differenti generazioni.

In copertina, credits Diocesi di Marsiglia
Grazie per aver letto questo articolo. Se vuoi restare aggiornato ti invitiamo a iscriverti alla newsletter cliccando qui
