Nella serata di ieri, presso la caserma dei Carabinieri di San Donà di Piave (VE), si è presentato un uomo, 32enne di nazionalità nigeriana, per denunciare lo smarrimento del proprio documento di identità.
Il militare di servizio alla caserma, ricordando di averlo già incontrato in precedenza, prende l’iniziativa di controllarlo alla banca dati scoprendo che l’interessato, libero da vincoli, era destinatario di un provvedimento detentivo emesso il 1° luglio 2021 dall’ufficio esecuzioni penali della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Venezia a seguito di una condanna divenuta definitiva, per la pena della durata di 8 (otto) mesi di reclusione, per i reati di resistenza a un Pubblico Ufficiale e rissa aggravata, delitti commessi in San Donà di Piave nel dicembre 2019 e per i quali era stato arrestato in flagranza di reato dai Carabinieri, condannato per direttissima dall’Autorità Giudiziaria e quindi rimesso in libertà.
In quell’occasione vennero arrestate altre due persone.
Essendo poi divenuta definitiva la condanna senza che il destinatario del provvedimento presentasse alcuna istanza volta ad ottenere la concessione di una misura alternativa alla detenzione, è stato emesso l’ordine di carcerazione che è stato notificato all’interessato che pertanto è stato arrestato e tradotto presso la casa circondariale di “Santa Maria Maggiore” per l’espiazione della pena detentiva così come disposto dall’Autorità Giudiziaria lagunare.
Grazie per aver letto questo articolo. Se vuoi restare aggiornato ti invitiamo a iscriverti alla newsletter cliccando qui
