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Sabatini e Dieng d’oro

3 minuti di lettura

Ambra Sabatini vince il secondo Mondiale di fila nei 100 metri. Ndiaga Dieng vince l’oro negli 800. La capitana Assunta Legnante è d’argento nel disco

NUOVA DELHI (INDIA) – Ai Campionati Mondiali di Para atletica dopo il doppio oro di Carlo Calcagni nei 400 T72 e nei 100 e il bronzo di Marco Cicchetti nei 100 T44, arrivano altre tre medaglie per l’Italia. A conquistarle la porta bandiera paralimpica a Parigi 2024 Ambra Sabatini, il porta bandiera nella cerimonia di chiusura Ndiaga Dieng, e la capitana della spedizione Assunta Legnante.

Sabatini storico bis

Alle Paralimpiadi di Parigi un anno fa era caduta a pochi centimetri dal traguardo che la stava vedendo bissare l’oro nei 100 metri dopo quello di Tokyo 2020. Sempre nella capitale francese, due anni fa, aveva vinto il suo primo titolo mondiale con il tempo record di 13.98.

Il riscatto e lo storico bis è arrivato a Nuova Delhi in India dove si stanno svolgendo i Campionati Mondiali di Para atletica. Ambra Sabatini si è rialzata, dopo anche l’amara uscita all’esordio nel salto in lungo T63. E lo ha fatto come meglio sa fare, tornando a essere la paratleta più veloce della terra, questa volta in 14.39. Andando a rimontare sull’indonesiana Karisma Evi Tiarani e la velocista della Gran Bretagna Ndidikama Okoh, arrivate rispettivamente secondo e terze.

Queste le parole della campionessa azzurra:
“Sono molto contenta di questa gara, ho fatto esattamente ciò che mi ero ripromessa, ovvero correre precisa e ordinata senza strafare. Avevo bisogno di questo risultato e di questa sicurezza che oggi ho potuto ritrovare. Dopo i tre nulli nel salto in lungo di ieri non è stato facile perché ci tenevo tanto, però come mi sono già detta è stato un esordio per alcuni versi promettente per i salti che sono riuscita a fare. Uscita dalla pedana ho cercato di archiviare il più velocemente possibile l’esperienza per prepararmi mentalmente ad oggi e questa vittoria è una grande liberazione. Dopo Parigi è iniziata una fase di costruzione e con il mio allenatore stiamo mettendo dei buoni mattoncini uno sopra l’altro in vista di Los Angeles e so che ne combineremo delle belle. Ci sono altri limiti da superare e anche se non sono ancora a quel livello so che ci arriveremo.“

Primo mondiale per Dieng

Un quarto posto ai Giochi di Parigi 2024 l’anno scorso, l’onore di portare la Bandiera italiana alla cerimonia di chiusura. E ora, dopo il primato mondiale, ecco anche la prima medaglia iridata per Ndiaga Dieng. La vince negli 800 T20, dopo aver recuperato da metà gara Maksim Angelov e chiude in 1:53.91.

Sul secondo gradino del podio sale il portacolori dell’Arabia Saudita Meshal Mahutan in 1:54.26, mentre il bronzo va al turco Mehmet Emin Egilmez con il crono di 1:54.34. Dieng tornerà in gara domani mattina per le semifinali dei 1500.

Queste le sue parole:

“Sono felicissimo per questa prima medaglia mondiale, ho lavorato tanto per ottenerla anche se questa stagione non è stata facile. L’obiettivo era conquistare il podio e ci siamo riusciti. Questo mi riempie di orgoglio e festeggiare insieme alla squadra e ai tecnici è per me un grande onore.” 

Eterna Legnante

Abbiamo ancora negli occhi le sue medaglie di Parigi, la sua battuta sul “rivedersi” a Los Angeles 2028. La capitana azzurra lo ha fatto ancora. Assunta Legnante conquista un meraviglioso argento nel lancio del disco F11.

Dopo i primi due lanci nulli, la pluricampionessa paralimpica (che detiene ancora il record italiano indoor nel peso) ha piazzato un buon 35,36 che la porta in terza posizione. Nel tiro successivo raggiunge il 37,90 e scavalca la lituana Dobrovolskaja.

Per l’azzurra arriva così il terzo podio mondiale consecutivo nel disco, dopo l’oro conquistato a Dubai 2019 e il bronzo di Parigi 2023.

“Ancora una volta il risultato è in linea con quanto lanciato tutto l’anno, perché il mio stagionale fatto ad Ancona è di appena 6 cm in più. Purtroppo o per fortuna conosco i miei limiti nel disco ma anche i miei non limiti, nel senso che so che potrei fare tanto di più ma non ho quella concretezza e costanza che mi permettano di arrivarci.”

La capitana tornerà in gara sabato 4 ottobre nel getto del peso, per cercare il sesto oro iridato: “Il peso è la mia gara, quindi è inutile negare che vorrei fare bene e confermare almeno il titolo conquistato a Parigi. Sono preparata, ma bisogna sempre vedere anche la condizione delle mie avversarie, perché non si è mai in pedana da soli. Io di certo ce la metterò tutta come faccio sempre.”

GLI AZZURRI IN GARA DOMANI

DATAORA INDORA ITAGARACATROUNDATLETA
02/1017:0513:35Long jumpT44FinalMarco Cicchetti
 18:1014:40400mT47FinalRiccardo Bagaini

Photo Credits: comitatoparalimpico.it

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AUTORE
Nasce a Venezia e fin da piccola coltiva la passione per lo sport, la scrittura e l'Oriente. Prima cestista, poi calciatrice, infine allenatrice. Lotta da sempre per l'uguaglianza nello sport. Caregiver, convive con 4 gatti maschi
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