Il Coordinamento Nazionale Docenti dei Diritti Umani lancia l’allarme dopo l’operazione dei Carabinieri a Frascati avvenuta nella giornata del 10 giugno. Tra gli arrestati, anche giovani coinvolti in traffici illeciti.
ROMA (RO). Particolarmente inquietante è il fatto che l’organizzazione criminale operante in vari quartieri della Capitale, tra cui Tor Bella Monaca, Borghesiana, Finocchio, Fidene e Spinaceto, abbia coinvolto attivamente minori nelle proprie attività illecite. Un dato che rappresenta non solo un fallimento della rete di protezione educativa e sociale, ma anche una ferita profonda ai principi fondamentali della convivenza civile e del rispetto dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza.
L’impiego di giovani in attività criminali – aggravato dalla funzione strutturata e tecnologicamente sofisticata del sodalizio, che utilizzava persino un sistema a “token” per lo scambio della droga – dimostra la capacità delle organizzazioni di infiltrarsi nelle maglie più fragili del tessuto sociale, facendo leva su disagio, povertà educativa, esclusione e mancanza di alternative.
La scuola, presidio fondamentale di legalità e promozione dei diritti umani, deve essere messa nelle condizioni di agire con maggiore efficacia e tempestività. È urgente un investimento concreto in progetti di prevenzione, educazione alla legalità, contrasto alla dispersione scolastica, supporto psicologico e potenziamento dell’educazione civica, in particolare nelle aree periferiche e più vulnerabili.
Il coinvolgimento di minori in un simile contesto criminale non può essere ridotto a una semplice nota di cronaca. È un grido di allarme che deve interrogare l’intera società, chiamata a ricostruire reti di solidarietà e comunità educanti in grado di opporsi alla cultura dell’illegalità.
Il Coordinamento invita il Ministero dell’Istruzione e del Merito, le amministrazioni locali e tutte le agenzie educative a collaborare in modo sinergico per contrastare il fenomeno. Lavorare insieme per restituire ai giovani la fiducia nella scuola, nelle istituzioni e in un futuro fondato sulla giustizia e sul rispetto dei diritti, è oggi un dovere ineludibile.
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