Le segreterie regionali Lazio ed Emilia Romagna del NSC chiedono investimenti adeguati e stipendi equi per chi rischia la vita ogni giorno per la sicurezza del Paese.
BOLOGNA – ROMA. Il Nuovo Sindacato Carabinieri (NSC), attraverso le sue segreterie regionali del Lazio e dell’Emilia Romagna, interviene nel dibattito sulla sicurezza e sulle risorse destinate alle Forze dell’Ordine, chiedendo un impegno concreto da parte del Governo.
Il sindacato prende spunto dalle parole pronunciate in Senato dal Senatore Matteo Renzi, il quale ha sottolineato la necessità di stanziare maggiori fondi per la sicurezza, affermando che i 900 milioni di euro investiti nella competizione politica avrebbero potuto essere destinati ai contratti di Poliziotti e Militari.
Il NSC, pur condividendo la posizione del Senatore Renzi, evidenzia come la disattenzione della politica verso le esigenze delle Forze dell’Ordine, in particolare della “base”, sia un problema strutturale e non legato a un singolo Governo o maggioranza. A supporto di questa affermazione, il sindacato cita a titolo di esempio gli appena 74 milioni di euro stanziati nel recente passato per le medesime finalità e il bonus “mancia” di 80 euro erogato nel 2016.
“Grandi progetti, pochi fatti. Questa la realtà”, dichiara il NSC, mettendo in dubbio la reale volontà della politica di garantire una reale svolta nelle condizioni di chi ogni giorno rischia la propria vita per difendere il Paese e i suoi cittadini.
Il sindacato conclude il suo intervento chiedendo “sino allo sfinimento un impegno reale e concreto” per garantire alle Forze dell’Ordine risorse, retribuzioni e rispetto commisurati all’impegno profuso quotidianamente, attraverso investimenti adeguati e una politica istituzionale e di governo lungimirante e scevra da populismi.
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