Oggi volevo parlare di altro, ma Mattarella ha preso il sopravvento con il suo discorso di insediamento davanti ai grandi elettori e alle due camere riunite.
Discorso di 38 minuti intensi in cui ha detto molte cose, delle quali alcune mi hanno fatto riflettere.
Ha precisato che vanno riviste alcune cose fondamentali nella nostra Italia e corrette.
Ecco elencate quelle che ricordo:
• azzerare morti sul lavoro in Italia (1221 morti nel 2021)
• opporsi al razzismo e all’antisemitismo. L’Italia è quella dei respingimenti dello schiavismo nei campi di pomodoro degli accordi con la Libia
• impedire la violenza sulle donne (116 femminicidi in 365 giorni)
• diritto allo studio
• riposo per gli anziani. In Italia vengono abbandonati alle cure delle donne
• essere costretti a scegliere tra lavoro e maternità. Italia è ultima in Europa per occupazione femminile
• contrastare la povertà. Italia al 28% per disoccupazione e 1 milione di bambini in povertà assoluta
• carceri non affollate. In Italia ci sono 120 detenuti su 100 posti disponibili
• paese libero dalle mafie
• liberi da barriere architettoniche, con 3 milioni di disabili in estrema difficoltà ogni giorno
• garantire informazione libera, l’Italia è 41esima al mondo in questa lista.
Bene queste sono le priorità da perseguire perché per il momento sono tutte molto carenti. Quello di Mattarella non è stato un “Bravi, bis”, è stato a mio parere evidenziare quello che non va.
Molti i problemi che ci affliggono, tutti da risolvere se vogliamo considerarci un paese democratico.
Tutti lo hanno applaudito a lungo, hanno capito, hanno fatto finta, speriamo che una buona parte di loro si dia finalmente da fare e ci tiri fuori dalla palude in cui siamo caduti.
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