Oggi ci uniamo per commemorare la vita e la tragica morte di Mario Francese, un coraggioso giornalista il cui impegno e la passione per la verità lo hanno portato a diventare una vittima della mafia.
ITALIA. Siamo giunti al 45° anniversario dell’assassinio del coraggioso giornalista Mario Francese, una figura che ha dedicato la sua vita alla passione per la scrittura e alla ricerca della verità. In occasione di questa commemorazione, il Coordinamento Nazionale Docenti della disciplina dei Diritti Umani ha lanciato l’iniziativa “#InostriStudentiRaccontanoiMartiridellaLegalità”, dando voce agli studenti per raccontare storie di impegno e coraggio nella difesa dei valori della legalità.
Il racconto della studentessa Linda Ligorio, del Liceo Scientifico Filolao, offre uno sguardo penetrante sulla vita e sulla morte di Mario Francese. Il giornalista, specializzato in cronaca giudiziaria, si occupava di tematiche scottanti come appalti, imbrogli, omicidi e soldi sporchi, portando alla luce una realtà che molti preferirebbero ignorare.
Il suo lavoro meticoloso e coraggioso ha svelato dettagli intricati su casi come l’omicidio del colonnello Salvatore Russo e gli incassi secondari della diga Garcia, attirandosi le ire della potentissima mafia.
Il racconto di Linda ci trasporta nell’atmosfera di quegli anni, descrivendo la ferocia dell’omicidio di Francese, un gesto che sembrava un’implacabile esecuzione: tre colpi alla testa e uno al collo.
Una punizione, secondo la mafia, proporzionata alla gravità della “colpa” di Francese: il suo eccellente lavoro di giornalista.
La mafia non tollera la libertà di espressione e, ignorando completamente i sentimenti umani, ha spezzato non solo la vita di Mario, ma anche quella di suo figlio Giuseppe.
La storia di Giuseppe Francese è altrettanto tragica: dopo 20 anni, è riuscito a far condannare i colpevoli dell’assassinio del padre, ma il peso della perdita e la ferita profonda sono stati troppo duri da sopportare. Ha deciso di togliersi la vita, compiendo così il suo compito di giustizia.
La storia di Mario e Giuseppe Francese è un’amara testimonianza delle sfide affrontate da coloro che si battono per la verità e la legalità in un contesto dominato dalla criminalità organizzata.
Il Coordinamento Nazionale Docenti della disciplina dei Diritti Umani invita studenti e docenti a partecipare attivamente a questa iniziativa commemorativa, condividendo i propri elaborati che andranno a costituire una parte significativa dei contributi.
Attraverso questa iniziativa, si vuole mantenere viva la memoria di Mario Francese e di tutti coloro che, con coraggio e determinazione, hanno lottato per la legalità e la giustizia. L’email ([email protected]) è aperta a chiunque desideri condividere la propria storia o riflessioni su questo importante tema.
Il presidente del CNDDU, il professor Romano Pesavento, sottolinea l’importanza di onorare la memoria di Mario Francese e di continuare a promuovere la legalità attraverso l’educazione e la consapevolezza.
La figura di Mario Francese rimarrà un faro di ispirazione per le generazioni future, un simbolo di impegno e sacrificio nella lotta contro l’illegalità.
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