Italian flag
Economia&LavoroSlide-mainVenezia

Riapertura delle attività della Casa da Gioco di Venezia

1 minuti di lettura

E’ stata approvata questa sera all’unanimità dal Consiglio comunale di Venezia una mozione con la quale l’assemblea di Ca’ Farsetti chiede al Governo di riconoscere “l’assoluta specialità dell’attività svolta dalla Casa da Gioco, l’espressa non assimibilità alle attività di sale giochi, sale scommesse e sale bingo (di cui  l’ art. 1, comma 1, lett. l del DPCM del 17 maggio 2020 prevede la sospensione fino al 14 giugno) e di disporne quanto prima l’autorizzazione alla riapertura.

 

L’obiettivo – si legge  nella mozione – è  di dare certezza ai tanti dipendenti coinvolti, diretti ed indiretti, dal momento che la ripresa delle attività, sospesa a causa dell’emergenza Covid-19, avverrà nel pieno rispetto di tutte le prescrizioni in tema di contenimento del contagio del Coronavirus.

 

“La chiusura delle attività della Casa da Gioco – viene spiegato nel provvedimento – ha comportato un notevole danno economico a carico della Società e del Comune di Venezia, avendo determinato l’azzeramento totale degli incassi con un danno stimato per la chiusura sino a fine maggio 2020 di oltre 27 milioni di euro. Questa situazione – viene precisato – ha determinato inevitabili riflessi anche nella gestione del personale, costringendo la Società e le Organizzazioni sindacali a concordare il ricorso al Fondo di Integrazione Salariale”.

 

La mozione chiede infine di avviare un confronto con la Regione del Veneto per verificare se rientri nelle sue possibilità l’avvio anticipato della riapertura del Casinò di Venezia, qualora risulti ancora tra le attività sospese, salvo restando il rispetto del protocollo di sicurezza a tutela di lavoratori e utenti come ad esempio:

  • l’adozione di misure idonee a consentire il distanziamento sociale, anche attraverso l’uso di diaframmi in plexiglass
  • la costante attività di sanificazione ed igienizzazione dei locali e delle strumentazioni di lavoro
  • l’utilizzo di appositi dispositivi di Prevenzione Individuale
  • il contingentamento degli ingressi. A questo proposito viene precisato che, in adempimento della normativa anti-riciclaggio, è previsto l’obbligo dell’identificazione e della registrazione della clientela all’ingresso della Casa da Gioco,
  • l’utilizzo, ove possibile, del lavoro agile, anche al fine di ridurre il numero di lavoratori presenti all’interno dei locali aziendali.

 

Grazie per aver letto questo articolo. Se vuoi restare aggiornato ti invitiamo a iscriverti alla newsletter cliccando qui

ISCRIVITI ALLA NOSTRA NEWSLETTER!

Ricevi gli ultimi articoli de Il Nuovo Terraglio via email. Puoi cancellarti in qualsiasi momento.

Newletter Il Nuovo Terraglio

Articoli correlati
ItaliaSlide-mainSport

L'ItalRugby riparte da Padova

3 minuti di lettura
La Nazionale maschile di rugby inizierà oggi il raduno in preparazione del Nations Championship. I 34 atleti convocati PADOVA – L’ItalRugby riparte…
ItaliaPsicologia e DintorniSlide-main

Il diavolo probabilmente

2 minuti di lettura
È il titolo di un film di Robert Bresson del 1977. Segue le vicende di un gruppo di giovani al tempo delle…
AttualitàIstruzioneMarca TrevigianaSlide-mainVeneto

Lo zaino sospeso

2 minuti di lettura
IL LIONS CLUB VEDELAGO PALLADIUM dona materiale scolastico alle famiglie in difficoltà. La consegna in Comune alla presenza del Sindaco Romano e…