Mille droni per la prima volta in Italia raccontano il capolavoro di Antoine de Saint-Exupéry
REGGIO CALABRIA- La città ha vissuto una serata magica domenica 21 settembre, quando l’Arena dello Stretto si è trasformata in un palcoscenico a cielo aperto per “Il Piccolo Principe – A Celestial Voyage”, il primo spettacolo ufficiale di droni dedicato al celebre racconto di Antoine de Saint-Exupéry.
Un pubblico numerosissimo, composto da cittadini e turisti, ha assistito con stupore al volo di 1000 droni luminosi che hanno dato forma alle illustrazioni originali dell’autore francese: dal piccolo pianeta B612 alla rosa, fino all’incontro con la volpe e ai curiosi abitanti degli altri mondi. Il tutto accompagnato dalle musiche evocative del compositore Michael Ricar, in un intreccio di narrazione, suoni e immagini che ha riportato grandi e piccoli dentro la poesia del libro.
Lo spettacolo, curato da Artech insieme a Dronisos, leader mondiale nella tecnologia dei droni automatici, rientra nelle azioni immateriali di rigenerazione urbana promosse dall’Amministrazione comunale di Reggio Calabria e finanziate dal PN Metro Plus e Città Medie Sud 2021-2027. Già lo scorso Natale il cielo reggino era stato protagonista di un altro show firmato dal team, con la favola del piccolo abete e del pupazzo di neve Totò.
Una magia di tecnologia e poesia
La coreografia ha previsto due sciami da 500 droni ciascuno, capaci di alternarsi per prolungare il tempo di volo e garantire transizioni spettacolari. Per oltre venti minuti, il cielo dell’Arena dello Stretto è diventato un libro vivente, illuminato da immagini in movimento che hanno restituito tutta la delicatezza del Piccolo Principe.
Un progetto che non ha avuto solo un valore estetico, ma anche culturale e simbolico. “Abbiamo voluto proporre una rappresentazione inedita a livello nazionale – ha dichiarato Carmelo Romeo, Assessore al PN Metro Plus – scegliendo il racconto del Piccolo Principe per i valori universali di amore, tolleranza e prospettiva che incarna”.
Il Sindaco Giuseppe Falcomatà ha sottolineato come la celebre frase “L’essenziale è invisibile agli occhi” rappresenti un invito ad andare oltre l’apparenza: “Il Piccolo Principe è un dialogo tra adulti e bambini, che insegna a crescere osservando e ascoltando. Così come Reggio, che evolve e si apre al futuro restando fedele al cuore della sua comunità”.
Un successo che resta impresso
Per Luca Toscano, CEO di Artech, lo show è stato un momento unico: “Realizzare per la prima volta in Italia il drone show ufficiale del Piccolo Principe è stato un privilegio. Mille droni hanno trasformato il cielo dell’Arena in un libro aperto. L’applauso finale, lungo ed emozionato, è stato il riconoscimento più bello”.
Tra le immagini più suggestive, la scritta luminosa “Reggio Favolosa”, accolta con entusiasmo dal pubblico e divenuta simbolo di una serata che ha unito emozione, innovazione e identità.
Con “Il Piccolo Principe – A Celestial Voyage”, Reggio Calabria conferma la sua vocazione a sperimentare nuove forme di spettacolo e a trasformare la cultura in occasione di crescita condivisa.
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