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Rassegna cinematografica dedicata ad Andrea Zanzotto

1 minuti di lettura

Mercoledì 3 novembre ore 21, proiezione del film “Boramey, i fantasmi nelle fabbriche”, Auditorium spazi Bomben, via Cornarotta 7, Treviso

Mercoledì 3 novembre alle ore 21, prosegue, nell’auditorium degli spazi Bomben di Treviso, la rassegna cinematografica Paesaggi che cambiano, organizzata dalla Fondazione Benetton Studi Ricerche e curata da Simonetta Zanon.

In programma la proiezione del film Boramey, i fantasmi nelle fabbriche di Tommaso Facchin e Ivan Franceschini (Italia, 2021, 60’). Il regista Tommaso Facchin interverrà alla serata.

«Dopo più di un decennio speso a documentare i diritti dei lavoratori in Cina e a raccontare la realtà dell’attivismo operaio nella “fabbrica del mondo”, abbiamo deciso di seguire i flussi del capitale e spostare la nostra attenzione verso la condizione delle lavoratrici tessili cambogiane», spiegano i registi.

Sreyra, Ponler e Sreyven sono tre giovani lavoratrici tessili in Cambogia. Giorno dopo giorno, producono abiti per i più importanti brand mondiali, fino a quando qualcosa interrompe la loro routine: improvvisamente svengono sul posto di lavoro, evento seguito da svenimenti in massa dei colleghi. Episodi come questi non sono rari in Cambogia, dove le condizioni di lavoro rimangono dure. Secondo sindacalisti e funzionari governativi, dipende da orari di lavoro prolungati, alte temperature e malnutrizione, ma i lavoratori raccontano una storia diversa, quella di spiriti (boramey) arrabbiati per la mancanza di rispetto mostrata dai proprietari della fabbrica.

«Il fenomeno enigmatico degli svenimenti di massa» continuano i registi «rappresenta ai nostri occhi una lente attraverso cui documentare non solo le difficoltà che queste giovani donne affrontano nel posto di lavoro, ma anche le battaglie e le pressioni a cui devono far fronte nella loro vita quotidiana. Indagando la compenetrazione tra reale e sovrannaturale, questo film vuole offrire uno spaccato sulla vita delle lavoratrici cambogiane, all’incrocio tra lavoro, famiglia e spiritualità. In questo senso, gli spiriti ci conducono alla scoperta del tumulto psicologico di una popolazione nel post-genocidio, così come della complessità delle relazioni familiari e delle aspre condizioni di vita di una nuova generazione di lavoratrici cambogiane».

La rassegna proseguirà mercoledì 17 novembre con la proiezione di The Second Life di Davide Gambino (Italia/Belgio/Germania, 2020, 90’), che parteciperà alla serata, e si concluderà mercoledì 1° dicembre con il film Promised Land di Gus Van Sant (USA, 2012, 103’), la cui visione sarà introdotta da Luciano Morbiato, esperto di cinema.

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