La Senatrice Orietta Vanin del Movimento 5 Stelle ha rilasciato le seguenti dichiarazioni al nostro giornale in merito alla nota e controversa questione grandi navi a Venezia:
“Sono per la tutele della laguna. – precisa la Senatrice Vanin – Venezia è ambiente complesso ed aver voluto realizzare un porto in laguna è stata una forzatura. I Savi sapevano che ostruire i canale ed il flusso e deflusso delle acque era pericoloso per l’equilibrio della laguna stessa. Questo è stato dimenticato da chi ha voluto la speculazione che ha prodotto Porto Marghera e la zona industriale. Oggi non è più possibile tutto questo ed il problema è grave e non si risolverà con escavi.”.
“Sposo la posizione dell’Unesco che vede Venezia messa in black list e quindi fuori dai siti patrimonio dell’Unesco. – prosegue la Senatrice – Oggi si vogliono sostenere grandi traffici turistici e commerciali in laguna , ma è sbagliato come afferma Unesco. Si possono fare scelte diverse , mettere un limite al tonnellaggio ed al numero delle navi per la loro entrata in laguna. Nelle grandi navi c’è tutto, divertimenti negozi di ogni tipo e gli acquisti in gran parte si fanno a bordo, solo pochi sono quelli che i passeggeri fanno in città. Di turismo non si deve morire, è un settore che va controllato dalla politica.”.
“Portare navi nella zona industriale è follia, – conclude la Senatrice Vanin – è una zona estremamente inquinata, ci sono tonnellate di fanghi tossici. Quindi la mia posizione concorda con posizione Unesco. La laguna va tutelata nel suo insieme. Raddoppiare il Canale dei Petroli è un attentato all’esistenza della laguna ed a Venezia.
In ante prima comunico che a breve il presidente del consiglio Draghi ha programmato una cabina di regia con i ministri sul problema grandi navi che transitano in laguna in previsione del G20 che si terrà a beve a Venezia.”.
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