La Provincia di Treviso avanza nella sostenibilità ambientale con un ambizioso progetto di riqualificazione degli impianti sportivi, dedicando 1 milione di euro
TREVISO – Nell’ambito delle iniziative per la tutela dell’ambiente, la Provincia di Treviso ha avviato un’importante azione per incentivare i Comuni a sostituire i vecchi sistemi di illuminazione presenti nei campi sportivi. L’anno scorso, l’Ente ha pubblicato un bando dedicato a questo scopo, destinando inizialmente 350.000 euro per cofinanziare i progetti locali. Grazie all’impegno e alla sensibilità verso le problematiche ambientali, la Provincia ha successivamente integrato queste risorse, portando l’ammontare totale a 1.000.000 euro per coprire tutte le richieste ricevute.
Questa iniziativa permetterà di cofinanziare 33 interventi su impianti sportivi situati in vari Comuni del territorio. Tra i progetti finanziati figurano il campo sportivo di Villa a Cordignano, gli impianti sportivi a Badoere di Morgano, il campo a Pero di Breda di Piave, il campo da rugby in via Castellana a Montebelluna, lo stadio comunale Opitergium a Oderzo, i campi da tennis a Castelcucco, il campo da calcio di via De Amicis a Codognè, il campetto polivalente in via Cendon a Silea, il campo da calcio del centro CRCS di via Torino a Mogliano Veneto e gli impianti di via Dei Faveri a Ponte di Piave.
La lotta all’inquinamento
Il presidente della Provincia di Treviso, Stefano Marcon, ha sottolineato l’importanza di queste riqualificazioni energetiche, che non solo miglioreranno l’efficienza illuminotecnica, ma contribuiranno anche a una significativa riduzione dell’inquinamento luminoso. “Non molti sanno che le riqualificazioni energetiche dei sistemi di illuminazione si traducono in una notevole riduzione dell’inquinamento luminoso,” ha dichiarato Marcon. “Riusciremo a illuminare meglio e in modo più efficiente senza disperdere energia.”
I vecchi impianti, infatti, spesso presentano un orientamento della luce poco efficiente, irraggiando verso il cielo o su aree non desiderate. Questa dispersione di luce provoca un cielo notturno più “chiaro”, il quale può alterare i normali ritmi circadiani degli esseri viventi e avere ripercussioni sulla salute.
Benefici economici e ambientali
La sostituzione di impianti energivori non solo comporterà un risparmio sui consumi energetici, ma ridurrà anche in modo considerevole le emissioni di gas serra associate all’illuminazione. “Paragonando le 200 tonnellate annue di CO2 risparmiate grazie a questi interventi a situazioni quotidiane, come i viaggi in auto, treno o in aereo, possiamo comprendere meglio l’impatto di queste azioni,” ha spiegato Marcon.
Questo intervento non è solo un passo verso la sostenibilità ambientale, ma anche una strategia fondamentale per mitigare il cambiamento climatico e contrastare l’inquinamento. La somma di tanti piccoli accorgimenti, come la riqualificazione dell’illuminazione degli impianti sportivi, può portare a risultati significativi per il nostro ambiente.
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