A Mestre prende forma l’impianto da 18.500 posti: sarà pronto nella primavera 2027 e ospiterà calcio, rugby, concerti e grandi eventi
MESTRE (VE) – È stata posata nella mattina di martedì 21 ottobre la prima pietra del nuovo stadio del Bosco dello Sport, alla presenza del sindaco di Venezia, del ministro per lo Sport e i Giovani e di numerosi rappresentanti della società civile e militare.
Il progetto, che si sviluppa su un’area di 116 ettari a Tessera, prevede un impianto da 18.500 posti, omologato per le partite di Serie A e gli incontri di rugby, ma capace di accogliere fino a 24.400 spettatori in occasione di concerti e manifestazioni internazionali.
I lavori dureranno circa 20 mesi, con l’inaugurazione prevista per la primavera del 2027.
L’architettura trae ispirazione dal paesaggio lagunare: linee sinuose che richiamano le onde del mare e il rito dello Sposalizio del Mare, una facciata leggera scandita da elementi verticali e un podio a mezzaluna che integra ingressi, spazi per i giocatori, parcheggi e servizi.
La cavea, compatta e monumentale, si sviluppa su tre lati per garantire una visuale ottimale e un’atmosfera intensa, mentre la tribuna ovest sarà dedicata all’ospitalità VIP, con standard allineati ai migliori stadi europei.
Per i tifosi locali sono previsti spazi dedicati, tra cui una galleria coperta a 360 gradi che offrirà servizi selezionati e scorci suggestivi sul Bosco dello Sport, rendendo l’impianto non solo un’arena sportiva, ma un nuovo simbolo di dialogo tra città, natura e comunità.
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