Prefetto Pellos al Terraglio: un appello alla memoria dei caduti a Castel D’Azzano e alla collaborazione tra cittadini e istituzioni per la sicurezza urbana
MESTRE (VE) – In occasione dell’evento “Sicurezza per il Terraglio: formazione e informazione sul territorio”, organizzato dal Comitato “Insieme per il Terraglio” per promuovere strumenti pratici di prevenzione e sicurezza nel quartiere di Mestre, è intervenuto il prefetto di Venezia, Darco Pellos, con un discorso rivolto ai cittadini presenti.
Il Comitato, nato nel 2020 da un’iniziativa dei residenti del Villaggio Sartori, ha invitato tutti i cittadini a partecipare all’incontro pubblico per rafforzare il dialogo tra comunità e istituzioni e fornire strumenti concreti utili a vivere il quartiere con maggiore tranquillità. L’incontro ha visto la partecipazione di diverse Forze dell’ordine: la Polizia di Stato ha presentato l’app YouPol per segnalazioni anonime di bullismo, spaccio e violenza domestica; i Carabinieri hanno fornito consigli pratici per proteggersi dai furti in abitazione; la Guardia di Finanza ha illustrato come prevenire frodi bancarie; e la Polizia Locale ha spiegato gli investimenti del Comune di Venezia nella videosorveglianza.
Nel suo intervento, il prefetto Pellos ha voluto sottolineare il valore del sacrificio delle forze dell’ordine: “Stiamo attraversando un momento molto difficile – ha dichiarato – e il mio primo pensiero va ai tre carabinieri che hanno perso la vita, sacrificandosi per la collettività. Dobbiamo ricordare anche tutti gli altri uomini che nel tempo hanno dato la loro vita nel contrasto alla criminalità organizzata, alla NAR e a ogni forma di illegalità. Dobbiamo essere soprattutto fedeli a questo, onorando il loro impegno e la loro dedizione”.
L’incontro si è rivelato un’importante occasione di formazione e confronto, permettendo ai cittadini di conoscere strumenti concreti per la sicurezza urbana e di stabilire un contatto diretto con chi quotidianamente lavora per proteggere il territorio. Il prefetto Pellos ha concluso sottolineando l’importanza di mantenere viva la memoria dei caduti e di rafforzare la collaborazione tra istituzioni e comunità per un quartiere più sicuro.
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