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Pasolini e Casarsa Della Delizia: le sue radici e il luogo di tanti perché

2 minuti di lettura

Esiste un borgo di 8316 abitanti della provincia di Pordenone, che quest’anno sarà molto frequentato, in occasione del 50°anniversario della morte di Pier Paolo Pasolini, suo cittadino illustre

CASARSA DELLA DELIZIA (PN) – Infatti poco distante dalla piazza centrale del paese vi è la sua casa natale, un edificio addossato a via Guido Pasolini (in onore del fratello), la casa della famiglia di Susanna Colussi, dove il poeta passò momenti fondamentali dell’infanzia , che è oggi sede del Centro Studi Pier Paolo Pasolini. 

Casa Colussi-Pasolini è la dimora della famiglia materna del poeta e luogo dove visse fra la fine del 1942 e l’inizio del 1950: gli anni della stagione friulana.

Oltre alla custodia di un ricco patrimonio documentale e bibliografico e all’attività espositiva, il Centro Studi è impegnato nella valorizzazione dell’opera e della figura di Pasolini attraverso convegni e seminari di studio, momenti di divulgazione, letture, proiezioni, attività editoriali e servizio di consultazione e reference.

Qui sono inoltre custoditi numerosi suoi documenti e dipinti degli anni friulani.

Il Centro Studi possiede anche una biblioteca specializzata ed offre in vendita alcune pubblicazioni pasoliniane, non sempre facili da reperire, nonché il catalogo delle mostre tenute nei locali del centro espositivo. Opere di e su Pasolini, come pure un’ampia raccolta di monografie e tesi di laurea dedicate al poeta sono custodite anche presso la Biblioteca Civica di Casarsa.

Gli addetti del museo offrono inoltre indicazioni sulle iniziative culturali del territorio e distribuiscono una mappa con l’itinerario di Pasolini a Casarsa. A partire dalla casa museo infatti è possibile percorrere un itinerario che comprende alcuni siti “pasoliniani”: Il Glisiùt a Casarsa, la Loggia a San Giovanni, la chiesetta di San Antonio Abate a Versuta, Palazzo Rota a San Vito al Tagliamento, il Castello a Valvasone per concludersi nel luogo dove giace accanto ai suoi cari.

Infatti nel cimitero di Casarsa, a sinistra dell’ingresso, progettata dall’architetto friulano Gino Valle, c’è la tomba di Pier Paolo Pasolini.

Si tratta di un sepolcro semplice, costituito da una lapide grigia posta sul terreno, con inciso solamente PIER PAOLO PASOLINI / (1922-75). Tale lapide è posta a fianco di una lapide gemella, quella del sepolcro materno, entrambe incorniciate da un’aiuola: a ricordare il profondo legame che tenne uniti per tutta la vita Pier Paolo e la madre Susanna Colussi in Pasolini.

Malgrado la modestia e la mancanza di decori, Gino Valle segnala con due elementi la presenza del poeta: una sottile striscia di marmo, che parte dalla tomba pasoliniana, è rialzata tra la ghiaia del cimitero, facendo rallentare e porre l’attenzione sulla tomba all’ignaro passante. Inoltre un alloro, simbolo antico del poeta, cresce all’interno dell’aiuola, ombreggiando la lapide. Anche la tomba di Guido Pasolini, fratello di Pier Paolo, partigiano ucciso da altri partigiani nella strage di Porzus, è nel cimitero di Casarsa, a destra dell’ingresso, assieme a quella degli altri caduti locali per la Liberazione. Quindi qui la famiglia si ritrova idealmente riunita.

Altro luogo in cui si possono ricercare le tracce della vita di Pier Paolo Pasolini è la Chiesa di Santa Croce e di San Rocco, dove Il 6 novembre 1975 si tennero i suoi funerali. Questa chiesa è legata anche all’opera del poeta, avendolo ispirato per la tragedia I turcs tal Friûl: infatti vi è custodita una lapide del 1529 in memoria dell’invasione turca subita da Casarsa nel 1499.

Quindi una visita in questi luoghi è necessaria per capire la complessità di questa figura chiave del Novecento, per ritrovare nelle sue radici, le foto della sua infanzia, le prime esperienze letterarie in friulano, l’esperienza della Academiuta di lengua furlana, questo istituto di lingua e poesia di cui Pier Paolo Pasolini fu il fondatore; la sua passione per il calcio, le sue visite a Casarsa con la Callas, ed emozionarsi leggendo la sua corrispondenza con un amica particolare. Perciò o in treno o in auto prendetevi del tempo per conoscere meglio questa personalità dirimente del cultura italiana, che ancor oggi sa sorprenderci per la lucidità e la vision delle sue affermazioni.

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