La sesta edizione di Parole di Carta porta a Mogliano Gianlugi Bodi e il suo Un posto difficile da raggiungere. A condurre il dialogo con l’autore Alessandro Cinquegrani, professore di Letteratura comparata all’Università Ca’ Foscari di Venezia. Appuntamento al Centro sociale, mercoledì 15 novembre alle 20.45. Ingresso libero.
MOGLIANO VENETO – C’è un forte filo conduttore che unisce i racconti che compongono questa raccolta. I protagonisti sono persone che cercano un proprio posto nel mondo senza comprendere fino in fondo quale sia la strada da percorrere. A volte sono in cerca di un lavoro che dia senso a una vita di sacrifici, come in Limonium vulgare, altre volte invece stanno cercando un luogo che li isoli dal resto del mondo e gli permetta di rinforzare legami che si erano allentati come nel racconto Il vecchio in bicicletta.
Alcuni hanno perso la luce della ragione, altri sanno che una scelta può salvarli dalla prigionia che si sono autoimposti. Ciò che li spinge ad andare avanti è la consapevolezza, spesso anche solo la speranza, che a pochi passi ci sia qualcosa che porti equilibrio nelle loro vite e le faccia risplendere, qualcosa che tolga loro di dosso la sensazione di essere gli unici a camminare con un passo lento mentre tutti gli altri stanno correndo. Un posto difficile da raggiungere osserva queste ricerche spasmodiche da angolazioni diverse, in scenari che dal quotidiano si spingono a sfiorare il surreale e l’horror, e mostra che, per quanto sia difficile il tragitto, alla fine di una ripida salita, c’è uno spiazzo alberato adatto al riposo.

GIANLUIGI BODI Lavora a Venezia all’Università Ca’ Foscari nella quale si è laureato in Lingue e letterature straniere.
Nel 2013 ha fondato il blog letterario “Senzaudio”. Nel 2015 ha vinto il concorso indetto dal festival letterario CartaCarbone con il racconto Perché piango di notte. È stato inoltre finalista nel 2018 e nel 2021 al contest “8×8, si sente la voce”. Suoi racconti sono apparsi su riviste letterarie sia digitali che cartacee. Nel 2020 un suo racconto breve è stato incluso nella raccolta I giorni alla finestra (Il Saggiatore). Ha curato le antologie Teorie e tecniche di indipendenza (VerbaVolant, 2016) e Hotel Lagoverde (LiberAria, 2021). Un suo scritto è stato inserito in Ti racconto una canzone (Arcana, 2022). Collabora con il sito web del Premio Comisso sul quale tiene la rubrica “Venetarium”.
ALESSANDRO CINQUEGRANI È professore di Letteratura comparata all’Università Ca’ Foscari di Venezia. È autore di diversi volumi di critica letteraria tra cui Solitudine di Umberto Saba, Marsilio, 2007 e Il sacrificio di Bess. Sei immagini su nazismo e contemporaneità, Mimesis, 2018. Ha esordito nella narrativa nel 2012 con il romanzo Cacciatori di frodo, Miraggi, finalista al Premio Calvino e candidato al Premio Strega, da cui è stato tratto lo spettacolo teatrale omonimo (regia di Giuseppe Emiliani). Il romanzo è stato tradotto e pubblicato in Francia. Collabora con importanti riviste di critica letteraria e cinematografica. Ha scritto la drammaturgia Medea per il Teatro Bresci, selezionata nel Circuito Off del Teatro Stabile del Veneto. Pensa il risveglio, Terrarossa edizioni, il suo ultimo romanzo pubblicato nel 2021 è opera selezionata dalla giuria dei letterati del Premio Campiello 2022.
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