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Papa Francesco: condizioni cliniche stazionarie, migliorano gli indici infiammatori

1 minuti di lettura

La preghiera e l’affetto dei Vescovi italiani e delle comunità ecclesiali

ROMA. «Le condizioni cliniche del Santo Padre si presentano stazionarie. Gli esami del sangue, valutati dallo staff medico, dimostrano un lieve miglioramento, in particolare degli indici infiammatori». Queste le prime righe rassicuranti riguardo lo stato di salute di Papa Francesco riportate nel testo della comunicazione ai giornalisti fatta dalla Sala Stampa della Santa Sede nella serata di ieri mercoledì 19 febbraio alle 19:11. «Dopo aver fatto colazione ha letto alcuni quotidiani quindi si è dedicato alle attività lavorative con i suoi più stretti collaboratori. Prima di pranzo ha ricevuto l’Eucarestia», ha proseguito la comunicazione informando anche che «nel pomeriggio ha ricevuto in visita il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, con la quale si è trattenuto in forma privata per 20 minuti».

Sempre nella giornata del 19 febbraio la Presidenza della Conferenza Episcopale Italiana a nome dei Vescovi italiani ha invitato le comunità ecclesiali a pregare per Papa Francesco: «Rinnoviamo la vicinanza delle Chiese in Italia a Papa Francesco, ricoverato dal 14 febbraio al Policlinico “Agostino Gemelli”. Nell’affidare al Signore l’operato dei medici e del personale sanitario, ci stringiamo al Santo Padre con affetto, invitando le comunità ecclesiali a sostenerlo con la preghiera in questo momento di sofferenza».

Quasi alla stessa ora del giorno prima, precisamente alle 19:33 di martedì 18 febbraio, la Sala Stampa della Santa Sede nella consueta comunicazione ai giornalisti aveva informato che «gli esami di laboratorio, la radiografia del torace e le condizioni cliniche del Santo Padre continuano a presentare un quadro complesso» aggiungendo che «l’infezione polimicrobica, insorta su un quadro di bronchiectasie e bronchite asmatiforme, e che ha richiesto l’utilizzo di terapia cortisonica antibiotica, rende il trattamento terapeutico più complesso».

La tac torace di controllo alla quale il Santo Padre è stato sottoposto nel pomeriggio del 18 febbraio, prescritta dall’equipe sanitaria vaticana e da quella medica della Fondazione Policlinico “A. Gemelli”, «ha dimostrato l’insorgenza di una polmonite bilaterale che ha richiesto un’ulteriore terapia farmacologica. Ciononostante Papa Francesco è di umore buono, nella mattina ha ricevuto l’eucarestia e, nel corso della giornata, ha alternato il riposo alla preghiera e alla lettura di testi», si legge nella comunicazione che si è conclusa con i ringraziamenti del Santo Padre «per la vicinanza che sente in questo momento e chiede, con animo grato, che si continui a pregare per lui».

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