Ha alternato le cure con il riposo, la preghiera e il lavoro
ROMA. Dopo un’altra notte – quella del 27 febbraio – nella quale Papa Francesco ha dormito bene «Le condizioni cliniche del Santo Padre si confermano anche nella giornata odierna in miglioramento», ha fatto sapere la Sala Stampa della Santa Sede nella quotidiana comunicazione serale diffusa alle 18:56 appunto giovedì 27 febbraio.
«Ha alternato ossigenoterapia ad alti flussi con ventimask» ed in «considerazione della complessità del quadro clinico, sono necessari ulteriori giorni di stabilità clinica per sciogliere la prognosi».
Il Santo Padre ha dedicato la mattina del 27 febbraio alla «fisioterapia respiratoria alternandola al riposo, mentre il pomeriggio dopo una ulteriore seduta di fisioterapia si è raccolto in preghiera nella Cappellina dell’appartamento privato sito al 10° piano del Policlinico Gemelli, ricevendo l’Eucarestia; quindi si è dedicato alle attività lavorative».
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