Home / Venezia  / Mestre  / Origini di Mestre: periodo post romano e medioevale

Origini di Mestre: periodo post romano e medioevale

Nel periodo post romano iniziano i primi documenti ufficiali su Mestre. Già nel 710 troviamo una prima citazione su Mestre in un documento di donazione del territorio al Monastero di San Teonisto di Casier.   Un altro

Nel periodo post romano iniziano i primi documenti ufficiali su Mestre. Già nel 710 troviamo una prima citazione su Mestre in un documento di donazione del territorio al Monastero di San Teonisto di Casier.

 

Un altro documento cita la zona di Mestre; si tratta di un diploma dell’imperatore Ottone III che donava a Rambaldo Conte di Treviso alcuni terreni della zona di Mestre.

 

Ricordiamo che il confine tra il Sacro Romano Impero ed il Ducato di Venezia correva appunto nella zona di Mestre dove sorgeva il porto di Cavergnago sul basso corso del fiume di Mestre. Sempre in questo punto si incrociavano tre strade importanti: la Padovana, attuale Miranese, la Castellana ed il Terraglio.

 

Papa Eugenio III emise nel 1152 una bolla con la quale riconosceva il Vescovo di Treviso come signore di Mestre con un porto, un castello e la chiesa di San Lorenzo.

 

Nel 1237 Ezzelino III da Romano devastò Mestre, occupò il Castello e poi costrinse nel 1257 il Vescovo Adalberto III Ricco a cedere il Castello ed il borgo a Treviso.  Dalle cronache sappiamo poi che il Castelvecchio si incendiò  nel 1274.

 

Il Castello di Mestre fu poi oggetto delle attenzioni di Cangrande della Scala, ma la piazzaforte resistette agli assalti finché nel 1323 Treviso e Mestre furono assoggettate dai Veronesi.

 

Fu a questo punto che Venezia si interessò di Mestre e del suo entroterra. Ma questa parte della storia di Mestre sarà oggetto del nostro prossimo articolo.

Commenta la news

commenti

RIMANI SEMPRE AGGIORNATO SULLE ULTIME NEWS
ISCRIVITI ALLA NOSTRA NEWSLETTER!

Notizie da Venezia, Treviso, Mogliano e dintorni