La Regione Veneto punta su servizi sanitari territoriali, sostegno alle famiglie, diritto allo studio e imprese. Nessun aumento delle tasse, confermati 71,86 milioni per il cofinanziamento dei programmi europei. Previsti anche 30 milioni per la sicurezza stradale e 380 milioni per il nuovo ospedale di Padova
VENEZIA. La Giunta regionale del Veneto ha approvato il bilancio di previsione 2027-2029, il primo della nuova amministrazione guidata dal presidente Alberto Stefani. Una manovra che punta a rafforzare i servizi pubblici, sostenere le famiglie e accompagnare lo sviluppo economico del territorio, senza aumentare la pressione fiscale.
«Con questo primo bilancio mettiamo in pratica gli impegni assunti con i veneti e definiamo le priorità della nostra azione di governo: non aumentiamo le tasse, non chiediamo nuovi sacrifici ai cittadini e utilizziamo al meglio le risorse disponibili per rispondere ai bisogni delle persone e accompagnare la crescita del Veneto», ha dichiarato Stefani.
Sanità pubblica e politiche sociali rappresentano uno degli assi principali della programmazione, insieme a istruzione, formazione, mobilità, sicurezza del territorio e sostegno alle attività produttive. Tra gli interventi di maggiore rilievo figurano il rafforzamento della medicina territoriale, nuovi contributi per le famiglie che devono sostenere i costi dell’assistenza agli anziani e alle persone fragili, oltre agli investimenti per le infrastrutture e il nuovo ospedale di Padova.
Nessun aumento delle tasse: come sono state recuperate le risorse
L’assessore regionale al Bilancio Filippo Giacinti ha illustrato le modalità con cui la Regione intende mantenere gli equilibri finanziari senza ricorrere a un incremento della pressione fiscale.
La razionalizzazione delle spese di funzionamento degli enti strumentali e il recupero di risorse hanno consentito di reperire 7,5 milioni di euro. Altri 30 milioni derivano dalle risorse riconducibili al federalismo fiscale e dall’attività di accertamento tributario, che riguarda anche bollo auto e addizionali Irpef e Irap.
A questi si aggiungono 7,5 milioni ottenuti attraverso la rinegoziazione dei mutui con Cassa depositi e prestiti.
«Sono risultati che dimostrano come sia possibile reperire risorse attraverso una gestione attenta, senza aumentare le tasse e senza ridimensionare le dotazioni per i servizi», ha spiegato Giacinti.
Confermati inoltre 71,86 milioni di euro per il cofinanziamento regionale dei programmi europei FSE+, FESR, FEASR e FEAMPA. Si tratta di risorse necessarie per attivare i finanziamenti dell’Unione europea e sostenere gli investimenti sul territorio.
La Regione ha inoltre avviato il percorso del cosiddetto bilancio compartecipato, attraverso il confronto con Comuni, realtà economiche e sociali e comunità locali, con l’obiettivo di orientare gli stanziamenti verso le esigenze dei territori.
Sanità e assistenza: quasi 100 milioni per i servizi
È uno dei capitoli più rilevanti per le ricadute dirette sulla vita delle persone. Il bilancio prevede quasi 100 milioni di euro per rafforzare i servizi sanitari territoriali e sostenere il sistema socio-sanitario, le strutture assistenziali e le famiglie.
Nel dettaglio:
- 30 milioni di euro per accompagnare la riorganizzazione e il potenziamento della medicina territoriale attraverso le Aggregazioni funzionali territoriali (AFT);
- 22 milioni di euro per voucher destinati alle famiglie che sostengono le spese per l’assistenza dei propri cari nelle case di riposo o a domicilio;
- 20 milioni di euro per la revisione dei contributi ai servizi socio-sanitari, comprese le strutture che assistono persone con disabilità, dipendenze, problemi di salute mentale e minori accolti in comunità protette;
- 20 milioni di euro aggiuntivi dal 2027 per sostenere i centri servizi per anziani non autosufficienti e contribuire a fronteggiare l’aumento dei costi, soprattutto sanitari.
Particolare attenzione viene quindi riservata alle famiglie che si fanno carico dell’assistenza di persone anziane e non autosufficienti, oltre che alle strutture che garantiscono servizi essenziali sul territorio.
Scuola, università e famiglie: borse di studio e nuovi studentati
Sul fronte dell’istruzione, la Regione conferma il rifinanziamento al 100% delle borse di studio universitarie, anche grazie al sostegno del Ministero, per gli studenti che possiedono i requisiti previsti.
Sono inoltre stanziati:
- 38 milioni di euro per le scuole paritarie del Veneto, in linea con il bilancio 2026, con un milione aggiuntivo rispetto all’assestato per sostenere gli alunni con disabilità;
- 4 milioni di euro annui dal 2027 per aiutare i Comuni nelle spese di attivazione degli Ambiti territoriali sociali;
- 24 milioni di euro per la formazione;
- 9 milioni di euro per la realizzazione di uno studentato universitario.
Gli interventi puntano a sostenere il diritto allo studio e a rafforzare i servizi educativi e sociali, con particolare attenzione alle esigenze delle famiglie e degli studenti.
Imprese e sviluppo: risorse contro il caro energia
Per il sistema produttivo regionale sono previsti nuovi stanziamenti a sostegno delle imprese e dell’accesso al credito.
In particolare, il bilancio comprende:
- 6 milioni di euro per il Fondo speciale destinato a contrastare gli effetti del caro energia e dei carburanti;
- 5 milioni di euro per rifinanziare la sezione speciale del Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese;
- 1 milione di euro, previsto nel collegato al Bilancio, per sostenere la Dop economy e le filiere delle produzioni di qualità.
Confermati anche i 71,86 milioni di euro di cofinanziamento regionale per i programmi europei, che rappresentano uno strumento importante per sostenere investimenti e competitività.
Casa e anziani: 20 milioni per i villaggi della longevità
Tra gli interventi previsti compare un investimento di 20 milioni di euro per la realizzazione di villaggi della longevità, strutture dotate di tecnologie domotiche destinate ad anziani autosufficienti o parzialmente autosufficienti.
Il modello prevede anche la presenza di assistenti condivise, con l’obiettivo di favorire forme di abitare assistito e rispondere ai bisogni di una popolazione che invecchia.
Strade e mobilità: 30 milioni per la sicurezza
La sicurezza della rete viaria e il miglioramento della mobilità locale rientrano tra le priorità della programmazione regionale.
Sono previsti 30 milioni di euro complessivi per gli interventi della legge regionale 39, destinati alla sicurezza stradale e alla mobilità nei territori comunali, oltre che alla rete viaria regionale attraverso Veneto Strade.
A questi si aggiungono 8 milioni di euro previsti dalla legge regionale 27 per la realizzazione di opere comunali di particolare interesse o urgenza.
Difesa del territorio: risorse per la sicurezza idraulica
Per la prevenzione del rischio idraulico e la difesa delle coste sono previsti 9 milioni di euro annui. Si aggiungono 15 milioni di euro derivanti da un mutuo già contratto, da impegnare nel 2027 attraverso la realizzazione di opere per la tutela del territorio.
Sport e giovani: investimenti sugli impianti
Il bilancio conferma l’attenzione allo sport e alle politiche giovanili. Sono stanziati 8,5 milioni di euro per l’impiantistica sportiva e altri 6 milioni attraverso il credito sportivo.
Prosegue inoltre il sostegno alle iniziative rivolte ai giovani e alla valorizzazione dei talenti, anche attraverso il progetto Giovani talenti e previdenza.
Nuovo ospedale di Padova: finanziamento da 380 milioni
Tra gli investimenti strategici di lungo periodo spicca il nuovo ospedale di Padova, per il quale è previsto un finanziamento flessibile di 380 milioni di euro.
La somma contribuirà alla realizzazione di una delle opere più importanti per il futuro del sistema sanitario regionale. Il finanziamento potrà essere ridotto qualora vengano recuperate ulteriori risorse da altre fonti.
Confermato, infine, il pieno rifinanziamento dei capitoli dedicati al sostegno delle iniziative culturali.
Ora la parola passa al Consiglio regionale
Dopo l’approvazione da parte della Giunta, i documenti di bilancio saranno trasmessi alle Commissioni consiliari competenti per l’esame preliminare, prima di arrivare in Consiglio regionale per l’approvazione definitiva.
Il primo bilancio dell’amministrazione Stefani mette dunque sul tavolo una serie di interventi che interessano direttamente famiglie, anziani, studenti, imprese e Comuni. La fase successiva sarà decisiva per definire il testo definitivo e tradurre gli stanziamenti in misure operative, chiarendo tempi, modalità di accesso ai contributi e ricadute concrete sui territori.
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