Coinvolti nel progetto del Consorzio di Bonifica Veneto Orientale per comprendere l’importanza delle attività di bonifica
Si è concluso ieri, presso l’idrovora di Cittanova il Progetto Scuole 2024-2025 promosso dal Consorzio di Bonifica Veneto Orientale, con una giornata dedicata all’informazione e al gioco, che ha visto la partecipazione degli studenti delle scuole secondarie di primo grado provenienti da Portogruaro, Gruaro, Annone Veneto, Jesolo e San Donà di Piave.
Durante l’anno scolastico che si sta concludendo, il Consorzio ha attivato tre percorsi didattici rivolti a scuole di ogni ordine e grado, coinvolgendo 15 istituti scolastici, 33 classi e 642 studenti.
Il progetto ha proposto attività differenziate per fascia d’età, con l’obiettivo di sensibilizzare le giovani generazioni sulla gestione dell’acqua, la misurazione delle precipitazioni e il ruolo fondamentale della bonifica idraulica nel nostro territorio.
“A caccia di gocce: la pioggia si può misurare?”, rivolto ai bambini della scuola dell’infanzia e ai primi anni della primaria, ha introdotto in maniera ludica il concetto di pluviometria attraverso narrazioni animate e semplici esperimenti pratici.
“A caccia di gocce: impariamo a misurare la pioggia con il nostro pluviometro!”, destinato alle classi IV e V della primaria e alla scuola secondaria di primo grado, ha guidato i ragazzi nella costruzione di un pluviometro artigianale. I dati raccolti sono stati trasmessi al Consorzio, elaborati e pubblicati durante la Settimana della Bonifica.
“Dalle gocce ai dati: crea un pluviometro digitale”, riservato agli studenti delle scuole secondarie di secondo grado, ha previsto la realizzazione di un sistema di rilevamento elettronico dei dati meteorologici, con trasmissione via protocollo MQTT a un server remoto.
Durante la giornata conclusiva, sono intervenuti i vertici del Consorzio e i tecnici che hanno curato le attività formative, insieme al Presidente della Conferenza dei Sindaci del Veneto Orientale, Alberto Teso, sindaco di San Donà di Piave.
Teso ha ricordato l’importanza di educare le nuove generazioni alla consapevolezza ambientale e alla fragilità del territorio: «Il nostro è un territorio artificiale. Se le idrovore venissero spente per 72 ore torneremmo sott’acqua. Iniziative come questa aiutano i ragazzi a comprendere il delicato equilibrio tra terra e acqua su cui si fonda il Veneto Orientale».
Sergio Grego, Direttore Generale del Consorzio, ha sottolineato invece l’impegno per il futuro:
«La bonifica non è un fatto del passato, riguarda il nostro presente. Quest’anno abbiamo avuto una grande partecipazione di scuole, e ci impegniamo a proseguire e potenziare il progetto. Vogliamo coinvolgere sempre più istituti, anche quelli tecnici, per far nascere nuove competenze e professionalità indispensabili alla tutela del nostro territorio».

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