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Oderzo celebra Armando Buso con 50 opere

2 minuti di lettura

ARMANDO BUSO 1914-1975
Cinquanta opere per i cinquant’anni
Palazzo Foscolo, Oderzo (TV)
29 novembre 2025 – 1° marzo 2026

ODERZO RENDE OMAGGIO AD ARMANDO BUSO
UNA SELEZIONE DI CINQUANTA OPERE RICOSTRUISCE IL SUO PERCORSO ARTISTICO E LA MEMORIA DEL TERRITORIO

In occasione dei 50 anni dalla scomparsa di Armando Buso, l’accreditato disegnatore e pittore opitergino, Fondazione Oderzo Cultura e la figlia Giuliana, con il patrocinio dell’Amministrazione Comunale, propongono la mostra antologica ARMANDO BUSO. Cinquanta opere per i cinquant’anni.
Un evento che, oltre ad avere un valore commemorativo, si propone di dare lustro alla sua produzione grafico-pittorica e di riaprire una prospettiva sulla storia sociale novecentesca della città e del territorio.
Nato a Tezze di Piave nel 1914 e trasferitosi attorno al 1920 a Oderzo, Buso entrò nel 1932 nella casa-studio veneziana dell’artista Umberto Martina, grazie al sostegno del notaio opitergino Angelo Parpinelli. Sono del 1942 e del 1948 le partecipazioni alla Biennale di Venezia. Nel 1963 Buso ha vinto il 1° premio per la xilografia alla Biennale di Incisione Contemporanea di Venezia; nel 1961 e nel 1964 ha partecipato con opere grafiche alla Quadriennale d’Arte di Roma. Nel 1967 alla Galleria Città di Treviso si è tenuta la prima mostra antologica accompagnata da un catalogo con testi di Giuseppe Bevilacqua, Mino Maccari, Adriano Màdaro e Giorgio Trentin; la stessa rassegna è stata poi proposta a Oderzo all’Istituto Pio X. Nel 1970 si è organizzata una personale all’Istituto Italiano di Cultura a Vienna. Armando Buso ha cominciato a raccogliere i riconoscimenti di una lunga attività, quando improvvisamente e prematuramente è scomparso nel 1975.

A Palazzo Foscolo, cinquanta opere, di cui molte inedite, ricostruiscono un itinerario artistico attraverso una galleria di ritratti di persone note e figure comuni, di situazioni sociali e paesaggi cittadini e rurali del Novecento veneto e, in particolare, opitergino.
La mostra, curata da Giuliana Buso, si sviluppa attraverso un percorso espositivo progettato da Roberto Costella e articolato in sei capitoli tematici: la famiglia Buso; le presenze e i luoghi del lavoro; momenti di vita opitergina; la parabola dell’esistenza; i luoghi e i modi della festa; i viaggi di Armando Buso.
I disegni, i dipinti e incisioni che ancora decorano tante dimore a Oderzo testimoniano un passato condiviso e la persistenza di un rapporto affettivo. In fondo Armando Buso ha lasciato un repertorio d’opere, composto da tante tessere memoriali: la mostra ne ha selezionate alcune, esponendo le più rappresentative.
“Si tratta di un ideale patrimonio iconografico legato a una stagione opitergina che auspichiamo resti nella coscienza collettiva, in quanto valore storico-artistico e motivo identitario”, sottolinea il Presidente di Fondazione Oderzo Cultura, Roberto Costella.

Informazioni
Sede
Palazzo Foscolo, via Garibaldi 65 – Oderzo
Dal 29 novembre 2025 al 1° marzo 2026
Inaugurazione:
venerdì 28 novembre ore 18.00
Orari
Martedì> venerdì: 9.30 – 13 e 14.30-17
Sabato e domenica: 15-19
Per gli orari festivi si consiglia di consultare il sito oderzocultura.it
Biglietto
Si accede alla mostra con il biglietto d’ingresso del Polo museale di Oderzo Cultura: 10 euro intero / 8 euro ridotto.
Il biglietto consente la visita alle collezioni permanenti di Palazzo Foscolo, con la Pinacoteca Alberto Martini, la Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di Oderzo (GAMCO), la Collezione Attilia Zava – Museo del Vetro d’Artista e al Museo archeologico “Eno Bellis”.
L’audioguida è inclusa nel biglietto.
Catalogo: Grafiche New Print
Contatti: [email protected] / www.oderzocultura.it

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AUTORE
Giornalista pubblicista, cura personalmente rubriche di arte e cinema.
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