Dal 14 al 16 ottobre un convegno internazionale esplora la percezione di sé e degli altri nell’immaginario notturno veneziano. Evento finale con concerto a Palazzo Pisani.
VENEZIA – La notte veneziana diventa protagonista di un viaggio tra pittura, musica e letteratura. Dal 14 al 16 ottobre 2025, il Centro Tedesco di Studi Veneziani, in collaborazione con il Conservatorio di Musica Benedetto Marcello, ospita il convegno internazionale “Notte a Venezia. Percezione di sé e degli altri nella pittura, nella musica e nella letteratura del XIX secolo”.
L’iniziativa si inserisce nel ciclo tematico “Widerspiegelungen – Rispecchiamenti” del Centro e intende offrire una riflessione interdisciplinare su come la notte veneziana sia diventata, nell’Ottocento, simbolo di introspezione, fascinazione e sguardo sull’altro.

L’invenzione della notte veneziana: il ruolo di Friedrich Nerly
Il convegno si aprirà martedì 14 ottobre alle ore 17.30 presso Palazzo Barbarigo della Terrazza, sede del Centro, con l’intervento della storica dell’arte Claudia Denk, che approfondirà la figura del pittore tedesco Friedrich Nerly (1807–1878).
Trasferitosi da Erfurt a Venezia nel 1837, Nerly visse oltre quarant’anni nella città lagunare, diventando il creatore per eccellenza dell’immagine notturna veneziana al chiaro di luna. Il suo celebre dipinto La Piazzetta al chiaro di luna – realizzato in ben 36 versioni autenticate – riscosse un successo sorprendente, consolidandone la fama internazionale.
«Questo famoso dipinto solleva, tra l’altro, la questione di come lo ‘sguardo dall’esterno’ abbia influenzato l’immagine notturna di Venezia a livello globale e fino ad oggi», sottolinea Richard Erkens, direttore del Centro Tedesco.
Un approccio interdisciplinare tra arte, musica e parola
Il convegno, pensato e realizzato da Claudia Denk, dal musicologo Richard Erkens e dalla romanista Barbara Kuhn, presidente del Centro, riunisce studiosi di diverse discipline per indagare il modo in cui la notte veneziana è stata rappresentata e vissuta nel XIX secolo: non solo come sfondo, ma come spazio simbolico di percezione, sogno e alterità.
Concerto conclusivo: “Alla luna” nella suggestiva Sala Malipiero
A concludere il convegno sarà, giovedì 16 ottobre alle ore 19, un concerto da camera dal titolo evocativo “Alla luna”, ospitato nella Sala Malipiero di Palazzo Pisani, sede attuale del Conservatorio.
Proprio lì visse Nerly, che dalla terrazza più alta di Venezia dipingeva la città illuminata dalla luna. Un legame emotivo e geografico che si rinnova nella musica, con un programma che propone brani di Schumann, Respighi, Mendelssohn, Gabussi, Wagner, Hahn e altri compositori che hanno interpretato la notte in chiave lirica e intimista.
Dopo un’introduzione di Richard Erkens, si esibiranno:
- Christina Baader, mezzosoprano
- Jacopo Pesiri, tenore
- Andrea Marinelli, pianoforte
- Letizia Manganaro, violino
- Manuel Dal Bianco, violoncello
Il sostegno delle grandi fondazioni culturali tedesche
Il convegno è sostenuto dalla Fondazione Fritz Thyssen, che da oltre cinquant’anni finanzia i progetti del Centro Tedesco di Studi Veneziani. In questa occasione, per la prima volta, si aggiunge anche il sostegno della Fondazione Ernst von Siemens per l’arte, da anni impegnata nella promozione degli studi su Friedrich Nerly.
«Siamo lieti che il Centro Studi Tedesco di Venezia ospiti un convegno dedicato all’invenzione della notte veneziana di Nerly, con un approccio tanto scientifico quanto artistico», dichiara Martin Hoernes, segretario generale della Fondazione.
Tra gli enti partner anche la Fondazione Musei Civici Veneziani
L’iniziativa è realizzata con il coinvolgimento diretto del Conservatorio Benedetto Marcello e con il supporto della Fondazione Musei Civici Veneziani, a sottolineare ancora una volta il valore della collaborazione tra istituzioni culturali nel custodire e riscoprire l’anima notturna di Venezia.
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