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No unanime al fotovoltaico nella campagna moglianese

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Questa mattina, alle 12.00, si è tenuta una conferenza stampa alla presenza del sindaco Davide Bortolato, del Presidente del Consiglio Lino Sponchiado e di tutti i consiglieri di maggioranza e opposizione, proprio presso il sito ove si vorrebbe realizzare il mega impianto fotovoltaico con 13.500 moduli, connesso alla rete, che si estenderebbe su quasi nove ettari di campagna, tra via Cavalleggeri e la Tangenziale Nord.

La scelta del sito quale luogo della conferenza stampa ha una forte motivazione: mostrare a tutti, non solo a parole bensì con la presenza proprio sul territorio a rischio, la valenza paesaggistica di pregio dell’area, che verrebbe irrimediabilmente rovinata.

Il 16 dicembre scorso l’Amministrazione ha appreso che l’azienda Sicet s.r.l. di Bolzano ha presentato presso la Regione Veneto, ente competente, il progetto per impianto fotovoltaico connesso alla rete, da realizzarsi nel Comune di Mogliano Veneto, tramite provvedimento autorizzatorio PAUR (Provvedimento Autorizzatorio Unico Regionale) su progetto della ditta REN PROJECT di Padova.

In Consiglio Comunale, stasera, è stato inserito all’ordine del giorno l’atto di indirizzo proposto dal Presidente del Consiglio Lino Sponchiado, in rappresentanza di tutti i membri del Consiglio Comunale, che dice “no” al progetto proposto.

Il Consiglio Comunale, pur riconoscendo l’importanza strategica delle fonti rinnovabili per produrre energie e per ridurre la Co2 – in linea con il Green New Deal dell’Unione Europea e con il Piano Nazionale Integrato per l’Energia e il Clima – non ritiene il progetto compatibile dal punto di vista ambientale soprattutto perché situato alle porte della città, in un tratto di campagna importante vicino al fiume Zero, in prossimità della strada monumentale del Terraglio e delle numerose Ville tra le quali Boldini, Bianchi e Burati.

La delibera è stata condivisa da maggioranza e minoranza e questa sera sarà approvata all’unanimità.

Questa delibera dà mandato al Sindaco di partecipare alle varie Conferenze dei Servizi ed esprimere parere negativo alla realizzazione del progetto; approva poi le osservazioni tecniche presentate del Professore, incaricato dal Comune, Giovanni Campeol nelle quali sono state messe in evidenza le numerose criticità tecniche presenti nel progetto.

Lo studio non ha indagato alternative di sito, proponendo solo ed esclusivamente quest’area; ciò presenterebbe, se realizzato, un peggioramento della qualità complessiva del paesaggio visibile oltre al degrado, con conseguente impatto paesaggistico totalmente incompatibile con lo stato dei luoghi.

“Con questa delibera, il Consiglio Comunale esprime all’unanimità in maniera forte e chiara il suo dissenso a questo impianto, pensato in un luogo assolutamente sbagliato. Queste fondamentali ragioni portano quindi a una bocciatura corale e condivisa”, dichiarano all’unisono tutti i Consiglieri Comunali.

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