Un minuscolo villaggio custodisce un segreto che da molti anni affascina storici, archeologi e in generale gli appassionati di misteri
Liqian, gli abitanti di questo remoto insediamento cinese sostengono di discendere direttamente dai legionari guidati dal primo triumviro, Marco Licinio Crasso nella disastrosa battaglia di Carre del 53 a.C. Secondo la leggenda alcuni soldati romani riuscirono a sfuggire alla prigionia dei Parti e, partendo dalle terre dell’odierno Uzbekistan, furono in grado di raggiungere le terre dell’Estremo Oriente trovandovi una nuova casa.

Tesi
Un’ipotesi che è stata lungamente dibattuta perché la possibilità che un gruppo di legionari abbia potuto percorrere migliaia di chilometri per fondare un nuovo insediamento in Cina è per molti solamente l’ennesimo mito rurale. Eppure, diverse evidenze sembrano avvalorare questa teoria. Molti abitanti di Liqian presentano tratti somatici tipicamente europei, come occhi chiari, capelli biondi e naso aquilino, caratteristiche che li differenziano dalle popolazioni cinesi circostanti. Alcuni studi genetici hanno evidenziato una certa affinità genetica tra gli abitanti di Liqian e alcune popolazioni europee, nonostante le difficoltà nel poter riconoscere una consequenzialità tra tali affinità e l’insediamento di una fantomatica “legione perduta”.
L’ipotesi di Dubs
Alcuni storici hanno interpretato alcune fonti storiche cinesi come un riferimento all’arrivo di guerrieri occidentali nella regione. Nel 1955, Homer Hasenpflug Dubs, professore di storia cinese all’Università di Oxford, ipotizzò che i legionari siano stati arruolati dal capo guerriero Jzh Jzh (della Dinastia Hun), in guerra contro la dinastia Han (dal 206 a.C. al 220 d.C.). L’ipotesi prende le mosse dalla lettura degli annali della dinastia Han, che descrive una battaglia tra l’impero Han e le forze del generale Jzh Jzh nella Cina occidentale: si legge di una formazione di 150 uomini dell’armata avversaria, disposta a “scaglie di pesce”, che Dubs supponeva essere il tipico schieramento romano di battaglia in testudo. Inoltre sarebbe riportato negli stessi annali che questi uomini, catturati dai cinesi, abbiano costruito il proprio villaggio chiamandolo, appunto, Liqian, traslitterazione cinese per Alessandria (per altri studiosi Roma). Nel ’93 degli scavi portarono alla luce alcune palizzate da fortificazione che apparirono incredibilmente simili a quelle di origine romana.
Antitesi
Tuttavia, la teoria che riconduce gli attuali abitanti di Liqian all’antica Roma è tutt’altro che unanimemente accettata: molti studiosi rimangono infatti scettici, sottolineando la mancanza di prove archeologiche definitive e la possibilità che le somiglianze fisiche siano dovute a incroci genetici avvenuti nel corso dei secoli, anche perché Liqian si trova molto vicina alla Via della Seta, lungo la quale passavano mercanti provenienti da innumerevoli paesi differenti.
Leggende, oltre la verità, l’identità
La storia dei romani di Liqian è un esempio lampante di come la storia, anche in minima parte, possa fortemente influenzare il tempo presente. Le leggende, forse ancor più delle certezze, possono creare legami tra persone lontane, nello spazio e nel tempo. Gli abitanti di questo villaggio nel bel mezzo del deserto sono infatti profondamente legati a questa narrazione, trovando nella propria doppia identità motivo di grande orgoglio, al punto da aver costruito un piccolo tempietto con colonne doriche e tanto di ceppo commemorativo. Si dedicano a numerose rievocazioni storiche, indossando costumi da centurioni romani e più di uno degli abitanti che maggiormente esprimono fisionomie caucasiche riesce a guadagnare qualche soldo mettendosi in mostra, come rarità. Documenti riportano che nel villaggio sia da sempre praticata una sorta di tauromachia, attività ludica per niente comune, se non del tutto assente, in Cina.
Turismo
Dall’inizio del 21esimo secolo questo piccolo villaggio rurale è stata meta di un appassionato turismo di nicchia La fama di Liqian ha attirato l’attenzione delle persone da tutto il mondo, desiderose di scoprire questo luogo misterioso e di camminare sulle orme dei leggendari legionari romani. Il turismo ha portato nuove opportunità economiche per la comunità locale, ma ha anche sollevato preoccupazioni sulla conservazione del patrimonio culturale e sull’impatto ambientale.
Non solo Liqian
La storia dei legionari romani a Liqian non è certo un caso isolato. In molte parti del mondo, infatti, esistono leggende che narrano di popoli antichi che avrebbero raggiunto luoghi remoti, fondando nuove civiltà. Un esempio più che celebre è quello di Alessandro Magno e dei suoi discendenti, che secondo alcune tradizioni avrebbero fondato regni in India e in Asia centrale. Anche le tribù celtiche sono state oggetto di nuove mitologie che le vedono protagoniste di migrazioni verso l’Asia e addirittura le Americhe. Queste storie, spesso nate dal collimare di fatti storici, miti e leggende locali, hanno catturato l’immaginazione di moltissime generazioni e hanno contribuito a creare un ulteriore senso di identità per moltissime comunità.
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