Che Vittorio Pozzo ed Enzo Bearzot da lassù e Marcello Lippi da quaggiù, divorando nervosamente un cono gelato malaga e nocciola non ci volevano credere.
Da campioni del mondo avrebbero voluto vederlo un altro mondiale, novità assoluta in inverno zona Quatar e invece no, tocca rimanere a casina, per la seconda volta di seguito ,dopo la sventura Ventura, ed è la prima volta in assoluto che per ben due volte il biglietto aereo per il mondiale lo regaliamo ad altri, quasi come scottasse.
Mai ridursi agli spareggi perché puoi beccare e uscire. Anche con la modesta Macedonia del nord che la sua partita l’ha fatta per carità e con un gran tiro da fuori del suo attaccante ha sorpreso Donnarumma lento nell’andare a parare il pallone che si è infilato in rete maramaldo quando mancavano alla fine solo pochi secondi.
Il banco degli imputati? È sovraffollato e parte da giocatori fuori forma, bizzosi o che giocano all’estero e se ne andranno in Canada, con l’aggravante dell’atavica assenza di attaccanti veri. Poi Mister Mancini, capace sì di trionfare all’Europeo in casa degli Inglesi ma anche oggi di traghettare fuori rotta la sua nazionale. Il futuro immediato? Parte dall’allenatore, libero di lasciare le chiavi dello spogliatoio ad altri o ripartire: ma da che cosa?
Nei prossimi giorni vedremo, ora prepariamoci a un’altra kermesse mondiale da spettatori, ma forse il brutto è che ci stiamo abituando.
Instacult di Mauro Lama
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