Dal 12 al 26 gennaio la Galleria San Lorenzo di Mestre ospita la mostra personale di Angelo Muriotto, “Nel futuro”, curata da Marco Dolfin
MESTRE (VE). La mostra personale di Angelo Muriotto, “Nel futuro”, curata da Marco Dolfin rappresenta una straordinaria occasione per scoprire le più recenti creazioni di un artista che, con il suo linguaggio innovativo, ha dato vita al Neodinamismo, un movimento artistico che indaga le relazioni tra forma, spazio e percezione.
La mostra raccoglie 14 opere tridimensionali in plexiglass e due sculture in metallo, capaci di trasmettere un dialogo unico tra ombra e luce, tra realtà e immaginazione. Al centro del lavoro di Muriotto c’è il concetto di vuoto, che si trasforma in un elemento cardine della composizione artistica, non solo come assenza, ma come spazio vivo, in grado di generare nuovi significati.
Ogni opera, composta da elementi distinti – definiti dall’artista “Matrice” e “Forma” – è pensata per interagire con l’ambiente circostante. Grazie a una precisa distanza di almeno cinque centimetri dalla parete, le opere di Muriotto proiettano ombre che si fondono con lo spazio, creando sagome mutevoli che sembrano oltrepassare i confini fisici del lavoro stesso. La luce arricchisce questa dinamica, rendendo le opere vive e in continuo movimento, in una costante trasformazione che coinvolge lo spettatore in un’esperienza immersiva.
Il percorso espositivo suggerisce un viaggio simbolico attraverso il tempo e lo spazio. “Le superfici perforate dei dipinti diventano finestre verso il futuro, svelando un equilibrio tra mistero e armonia” come spiega Dolfin, curatore della mostra. Ogni opera diventa così una finestra che si affaccia su una dimensione altra, dove il presente dialoga con l’ignoto, lasciando trasparire il mistero come elemento poetico e visivo.
Muriotto, nato a Foggia nel 1937, ma trasferitosi in Veneto in giovane età, è profondamente legato a Mestre e ha deciso di dedicarsi completamente alla sua vocazione artistica dopo una lunga e fortunata carriera imprenditoriale. Con il Neodinamismo, movimento che ha fondato, ha voluto portare avanti un linguaggio estetico innovativo, che trova nel vuoto e nel movimento i suoi elementi distintivi. Le sue opere richiamano l’eredità di grandi maestri da Lucio Fontana ai protagonisti dell’optical art, ma al tempo stesso aprono nuove prospettive, grazie a un utilizzo avvincente del materiale e alla capacità di trasformare la staticità in dinamismo visivo.
L’inaugurazione, alla presenza dell’artista e del curatore, si terrà sabato 11 gennaio alle ore 18

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