Il presidente dei Giovani UCID, Benedetto Delle Site, propone a Palazzo Chigi un incentivo fiscale per le aziende che investono in servizi a sostegno della genitorialità e della natalità
ROMA – Sostenere la natalità coinvolgendo direttamente il mondo produttivo: è questa la proposta lanciata dal presidente dei Giovani UCID (Unione Cristiana Imprenditori Dirigenti), Benedetto Delle Site, nel corso dell’incontro tenutosi a Palazzo Chigi lo scorso 30 settembre tra Governo e rappresentanti del mondo dell’associazionismo riuniti nel network “Ditelo sui tetti” e nel Forum delle Associazioni Familiari.
Davanti al Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano, alla Ministra del Lavoro e delle Politiche Sociali Marina Calderone, al Ministro della Salute Orazio Schillaci e alla Ministra per la Famiglia, la Natalità e le Pari Opportunità Eugenia Roccella, Delle Site ha avanzato una proposta concreta: l’introduzione di un credito d’imposta del 30% per le imprese che investono in politiche “family friendly”.
“La crisi demografica – ha sottolineato Delle Site – è oggi la più grande emergenza nazionale, e non può essere affrontata solo con politiche pubbliche. Serve un’alleanza tra Stato, imprese e società civile. Le aziende devono essere messe in condizione di offrire servizi concreti per la genitorialità, come asili aziendali, flessibilità oraria e contributi alla maternità e paternità.”
Secondo il presidente dei giovani imprenditori cattolici, le imprese che si prendono cura delle famiglie non compiono un gesto eroico, ma “offrono un servizio pubblico che merita di essere riconosciuto e sostenuto”.
Un impegno che, sottolinea Delle Site, rappresenta una forma di “welfare sussidiario” capace di rafforzare la coesione sociale e, allo stesso tempo, la competitività del sistema produttivo nazionale.
La misura proposta, ha precisato, sarebbe selettiva e sostenibile, legata a spese effettive, con tetti massimi per impresa e priorità alle PMI.
“Ogni euro pubblico – ha aggiunto – attiverebbe almeno due euro privati, generando ritorni fiscali e sociali importanti: più natalità, più donne al lavoro, più contributi e meno sussidi.”
La proposta dei Giovani UCID si inserisce nel dibattito nazionale sulle politiche per la natalità, offrendo un modello di collaborazione pubblico-privato ispirato alle esperienze di successo del piano Industry 4.0.
Un approccio innovativo che mira a trasformare il sostegno alla genitorialità in una leva di sviluppo economico e comunitario, capace di unire crescita e responsabilità sociale.
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