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Nasce Welfarebenecomune la piattaforma per i servizi di welfare km0

3 minuti di lettura

Welfarebenecomune è la nuova piattaforma per i servizi di welfare km0 dedicata al territorio di Padova, dal sapore cooperativo, messa a punto in tempo di covid.

 

Il sito Welfare Bene Comune

 

E’ partita la scorsa settimana la piattaforma welfare del territorio di Padova dal sapore cooperativo https://welfarebenecomune.it/.
A metterci la firma e a promuoverla sono i Comuni di Piazzola Sul Brenta, Campodoro, Campo San Martino, Limena e Villafranca Padovana, con la co-progettazione di Confcooperative Veneto, Confcooperative Padova, Consorzio Veneto Insieme, Consorzio CGM, Cooperativa Sociale Jonathan, Centro Servizi Welfare.

 

Queste realtà hanno messo a servizio della comunità l’esperienza maturata in ambito di welfare aziendale e territoriale e la volontà di declinare la propria funzione nei confronti delle comunità attraverso l’adozione di nuovi strumenti e modalità di intervento.

 

Realizzazione a km 0

 

Un’azione sinergica e cooperativa nata pre covid e che neppur il virus ha fermato,tanto che welfarebenecomune viene presentato proprio nella fase 3.
Il mondo cooperativo anche durante il periodo dell’emergenza e proprio sulla base di questo è stato infatti in grado di riorganizzarsi e offrire risposte ai nuovi bisogni di welfare emergenti durante la crisi Covid 19.

 

Protagonista un welfare aziendale che esplora la possibilità di realizzazione a “km zero”, tramite l’ingaggio delle realtà del territorio che, sfruttando una profonda conoscenza dei bisogni specifici, promuova un ritorno dei benefici stessi a cascata sull’intera comunità.

All’interno della piattaforma gli utenti potranno scegliere tra servizi diversi dedicati ai bambini, alle famiglie o agli anziani.
Servizi che vanno dalla consulenza educativa al supporto pedagogico a domicilio, laboratori di promozione alla lettura e di tutoring online per la gestione dei compiti , anche per gli alunni con BES . Tra gli altri anche le attività di assistenza per gli anziani e progetti per Persone con Disabilità.

“Il progetto Welfare Bene Comune – spiega Tiziana Boggian, Presidente del settore Federsolidarietà di Confcooperative Padova – è un’esperienza unica di welfare integrato fra pubblico, privato sociale e aziende, sinergia questa che produce valore per tutto il territorio poiché l’integrazione tra i servizi locali è lo snodo cruciale dello sviluppo di sistemi di welfare sostenibile.
Non a caso la Cooperazione Sociale, lavorando da sempre a stretto contatto con la sfera dei bisogni delle persone e delle comunità, ha la capacità strutturale di progettare servizi che utilizzano risorse molteplici, sperimentando soluzioni non standard ma ampiamente personalizzate rispetto alla realtà e al territorio con cui si sta relazionando. “

La piattaforma welfarebenecomune è stata costruita proprio intorno alle esigenze delle persone che abitano il territorio e sarà presto potenziata con ulteriori servizi ed allargata ad altri Comuni.
Ha una doppia faccia, come infrastruttura tecnologica da una parte e infrastruttura sociale dall’altra, perchè co-progettata e co-gestita dal pubblico e da imprese comunitarie, radicate e ben conosciute nel territorio.

In primo piano la qualità dei servizi, che rimane requisito centrale per tutta l’offerta di welfare, garantita dalle Cooperative di Confcooperative in primis, dal Coordinamento del Consorzio Veneto Insieme, dall’esperienza di Centro Servizi Welfare dal fatto che il consorzio CGM chiede l’applicazione delle Linee guida per i requisiti per la qualità dei fornitori di servizi alla persona/famiglia nel welfare, di cui si è fatto promotore insieme a UNI (UNI/PdR 58:2019)

 

Un servizio accessibile a tutti

Quanto al costo dei servizi saranno accessibili a tutti, ragionati e calmierati in base alle fasce di reddito dei cittadini.
Il primo a sperimentare di fatto la piattaforma è stato il Comune di Piazzola sul Brenta per la gestione dei buoni spesa, attraverso un servizio gratuito che il Consorzio CGM ha messo a disposizione in piena pandemia a tutti i Comuni italiani.

“Le nuove funzionalità “che raccolgono servizi diversi per le famiglie – spiega Cristina Cavinato, Assessora ai Servizi Sociali del Comune di Piazzola Sul Brenta- rappresentano un ulteriore passo verso la realizzazione finale del progetto che mira ad una sempre maggiore integrazione tra welfare pubblico, territoriale e aziendale. Noi lo abbiamo sperimentato con i buoni spesa ed ora possiamo fungere da esempio per le altre amministrazioni coinvolte e per i comuni che vorranno aderire.”

 

Le Cooperative interessate in questa prima fase, tutte aderenti al Consorzio Veneto Insieme, sono:
F.A.I. Padova, Il Portico, Jonathan, Polis Nova, Progetto Now ma presto potrebbero entrare a fare parte della compagine, per il mondo cooperativo anche Cassola solidale, COGES, Idee Verdi, La bottega dei ragazzi, Nuova Idea Orizzonti, Sestante

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