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Napoli sotterranea: storia, natura, arte e avventura

4 minuti di lettura

Napoli sotterranea è una tappa obbligatoria per i visitatori e per i cittadini di Napoli. Visitare questo substrato che sorregge la città di Napoli da circa 15000 anni, significa immergersi in un’esperienza unica ed emozionante

NAPOLI. Partecipare a quest’escursione non vuol dire solo compiere un viaggio lungo un tragitto a 40 metri di profondità tra cunicoli e cisterne: significa immergersi completamente nel percorso storico, lungo ben 2400 anni, che ha affrontato la città di Napoli ed i suoi abitanti.

Difatti, durante l’escursione è possibile ammirare diversi reperti storici che spaziano dai resti dell’antico acquedotto greco-romano ai rifugi antiaerei della Seconda Guerra Mondiale: un vero e proprio viaggio nel tempo da fare a piedi.

In particolare, durante la Seconda Guerra Mondiale, il sottosuolo di Napoli è stato ulteriormente modificato per ospitare la popolazione durante i bombardamenti.

Durante gli anni della guerra circa 40.000 persone popolarono i sotterranei della città, aspettando che il conflitto bellico consentisse il ritorno alla vita.

Ma la distruzione causata dalla guerra presentò uno scenario sconvolgente alla popolazione che abbandonò il ventre protettivo della città natale: i feroci bombardamenti avevano distrutto buona parte della città.

Anche nella dolorosa e faticosa ricostruzione di Napoli, il suo ventre vuoto ebbe la sua parte: la mancanza di mezzi di trasporto, fu risolta gettando i detriti negli antichi pozzi.

I cumuli di pezzi di tufo in cui era ridotta la città, venivano rigettati al suo interno, proprio da dove, nel corso dei secoli, erano venuti fuori.

Il substrato continuò ad essere usato come discarica e fino agli anni ottanta, la sua storia è stata sepolta dall’immondizia.

Solo grazie all’attività di alcuni volontari che decisero di ripulire le fondamenta della città, oggi Napoli può offrire un percorso sbalorditivo che, attraverso il tempo e la storia, consegna ai turisti un viaggio impossibile in altri luoghi.

Alla fine del percorso vi è anche il Museo della Guerra di Napoli Sotterranea, che  raccoglie e conserva documenti relativi al Secondo conflitto mondiale, tra cui materiali, oggetti e documenti relativi al periodo che va dal giugno 1940 a settembre 1943.

Ma Napoli Sotterranea non è solo storia, ma anche natura. Infatti  tra le molteplici attività didattico-scientifiche che mette a disposizione dei propri visitatori, propone anche gli Orti Ipogei.

Nati da un’iniziativa alla vigilia dell’Expo 2015, quest’orto nelle viscere della terra, posizionato precisamente a 35 metri di profondità, protegge le piante da diversi fattori: piogge acide, smog e polveri sottili.

La crescente consapevolezza di quanto la qualità dell’ecosistema nel quale si sviluppano le colture destinate all’alimentazione umana condizioni la qualità della nostra alimentazione, ha indotto Napoli Sotterranea ad avviare una fase di sperimentazione botanica per proprio sottosuolo che, con i suoi orti, è aperto ad un pubblico di visitatori italiani e stranieri, studenti, giovani e meno giovani, e a ricercatori universitari e botanici i quali utilizzano gli Orti Ipogei per la ricerca scientifica.

L’umidità dell’aria e del terreno con il suo Ph, la temperatura ambientale e più in generale il microclima sono costantemente monitorati e messi in correlazione con i parametri climatici esterni.

La luce solare, elemento determinante per la fotosintesi clorofiliana, è sostituita da quella emessa da speciali lampade, che vengo accese durante le ore di apertura del sito e garantiscono la trasformazione delle molecole di anidride carbonica e di acqua in glucosio come elemento nutriente per le piante ed ossigeno che si trasferisce dalla foglie all’ambiente.

Ma qui vi sono anche delle coltivazione particolari come quella biologica del Malocchio Caffè nel sottosuolo.  E’ in fase sperimentale ed essa avviene in serre con clima controllato a 40 metri di profondità per garantire la migliore la qualità di prodotto.
La pianta del caffè, La Coffea, pianta originaria dell’Etiopia, appartenente alla famiglia delle Rubiaceae, necessiterebbe di piogge regolari e temperature mai al di sotto dei 15°C. L’ottimale sarebbe una temperatura intorno ai 18°C. è una pianta che ama l’umidità, teme il sole diretto che altrimenti farebbe bruciare le sue foglie.
Nel sottosuolo queste condizioni vengono garantite negli Orti Ipogei, il progetto scientifico che Napoli Sotterranea conduce ormai da diversi anni e che ha come obiettivo primario quello della eco-sostenibilità per garantire una valida alternativa nel campo della coltivazione, con zero spreco di acqua e totale assenza di prodotti chimici o pesticidi.
La temperatura costante, l’alto tasso di umidità e l’assenza di luce solare diretta, sostituita da lampade speciali, che a breve verranno alimentate da pannelli solari, e che consentono alle piante di portare a termine tutti i cicli biologici, come la fotosintesi ad esempio, garantiscono al caffè tutte le condizioni ottimali per la sua coltivazione.

Ma all’interno di Napoli sotterranea non manca neppure l’arte.

La Co.R.E Gallery infatti  è una galleria d’arte contemporanea situata presso l’ingresso della Napoli Sotterranea, ed è un’imperdibile occasione per scoprire le voci più promettenti della ricerca artistica contemporanea.

È un tributo alla creatività e alla capacità di travalicare la realtà, per sconfinare in quei territori di invenzione e poesia in cui la Napoli Sotterranea affonda le proprie radici.

Subito dopo l’escursione alla Napoli Sotterranea, è possibile visitare a titolo gratuito anche i resti dell’antico Teatro greco-romano di Napoli, conosciuto anche come Teatro di Nerone.

La visita comprende i resti del Teatro Romano, inglobato nel XV secolo dalle abitazioni oggi esistenti in Via Anticaglia, Vico Cinquesanti e Via S. Paolo.

Per accedervi si entrerà in un tipico appartamento napoletano, chiamato comunemente “basso”, perché si trova sul livello stradale della città, il quale è già all’interno del teatro romano.

Basterà spostare un letto ed aprire una botola per accedere in altri ambienti dove Nerone aveva i suoi camerini privati, ogni volta che veniva a mettere in scena i suoi spettacoli a Napoli.

Quindi, come avete potuto evincere da queste informazioni, Napoli sotterranea non è solo cunicoli e percorsi sotterranei avventurosi, ma un mondo sorprendente per la sua varietà e vivacità. Da visitare quindi assolutamente nella prossima visita di questa splendida città.

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